L’estate ormai ci ha abbandonati. Il freddo, purtroppo o per fortuna a seconda delle esigenze di ciascuno di noi, ha preso il sopravvento, lasciando spazio alla brezza autunnale e allontanando una vastissima produzione musicale made in italy, composta da tanti tormentoni, reali, potenziali, di successo, mancati, sfiorati, non calcolati.

Per celebrare l’ultima volta la stagione più calda dell’anno, ci siamo concessi una vera e propria follia, stilando una classifica. Ma non la solita classifica, non la solita top 20, o top 50, bensì una imponente top 100, facendo convivere all’interno tutte le personalità che gravitano all’interno del panorama musicale italiano, dagli artisti meno conosciuti, di nicchia, a quelli più in auge o popolari, senza distinzione.

Dopo aver scoperto le prime 60 posizioni con la selection grey,  la selection “pink” e la selection “green”, ci avviciniamo quest’oggi alla top 20 svelando altre venti caselle, dalla numero 40 alla numero 21. Partiamo.

40. Rocco Hunt e Ana Mena, Un bacio all’improvviso (clicca qui per la nostra recensione)

Uno dei pezzi più importanti dell’estate. Perché solo al quarantesimo posto? Perché da Rocco Hunt, hitmaker per eccellenza del periodo più caldo dell’anno, è lecito aspettarsi un cambio di passo. Deve essere lui a dettare le regole. Ed è davvero troppo bravo per non farlo prossimamente.

39. Lorenzo Fragola e The Kolors, Solero (clicca qui per la nostra recensione)

Un pezzo abbastanza riuscito che sarebbe finito tranquillamente in top 20 se solo non si fosse deciso, probabilmente d’ufficio”, di inserire l’orribile parola “Solero“, quasi decontestualizzata nel testo, solo per fare presa sul pubblico estivo. Questa non la perdoniamo.

38. The Kolors, Cabriolet Panorama (clicca qui per la nostra recensione)

Leggera, scanzonata, orecchiabile. Sente la fatica di alcune atmosfere anni 80 che alla lunga stancano, ma si difende con garbo ed eleganza nel marasma

37. Sans Soucis con Cècile Kyenge, Games

Un alieno nella chart con tantissime canzoni dal livello nettamente più basso rispetto a questa. Ma, malgrado non c’entri nulla con i tormentoni, sarebbe stato veramente uno scandalo non menzionare un’artista ipnotica, bravissima a catturare l’attenzione proprio questa estate con tante produzioni di altissimo livello. “Games” è solo uno dei tanti passaggi di raffinatezza totale di una delle scoperte più interessanti del 2021. Segnatevela.

36. Carl Brave con Myss Keta e Speranza, Matrimonio Gipsy (clicca qui per la nostra recensione)

Un divertissement autoprodotto, spintissimo e spregiudicato che abbraccia quella fetta di pubblico che non apprezza particolarmente “Makumba” (che vedremo più avanti). Una bella idea.

35. Arisa, Psyco (clicca qui per la nostra recensione)

Rinunciando per sempre a comprendere il percorso di Arisa ci godiamo questo singolo ritmato e imprevedibile. Poco importa se non c’entri nulla né con il brano di Sanremo, “Potevi fare di più“, né con quello in dialetto napoletano “Ortica“. Amen.

34. Annalisa e Federico Rossi, Movimento Lento (clicca qui per la nostra recensione)

Chi è Benji? Chi è Fede? C’è chi non lo ha mai capito. Qui uno dei due, Fede, spalleggia Annalisa in una hit ben confezionata che non nasconde i limiti della nostra già abbondantemente sciorinati su queste pagine in passato.

33. Michele Bravi e Sophie And The Giants, Falene (clicca qui per la nostra recensione)

Era dai tempi de “L’amore immaginato” di Piero Pelù che non si sentiva una cantante straniera cantare in lingua italiana. Il pezzo funziona, anche benissimo, il contrasto è un po’ inizio anni 2000, può essere sia pregio che difetto.

32. Rkomi e Tommaso Paradiso, Ho spento il cielo (clicca qui per la nostra recensione)

Tutte le tracce presenti nell’ottimo “Taxi driver” erano meglio di questo primo singolo estratto che, comunque, rappresenta il passaggio significativo del Rkomi al mondo del pop mainstream, territorio che conquisterà una volta per tutte in poco tempo.

31. Elettra Lamborghini, Pistolero (clicca qui per la nostra recensione)

La canzone preferita di Francesca Cipriani è la solita Elettrolamborginata che detesti ma che, nel bene o nel male, canticchi almeno una volta al giorno. Dunque nulla da dire.

30. Tropico e Franco 126, Piazza Garibaldi (clicca qui per la nostra recensione)

Esiste ancora un itpop cantato bene. Evviva. Se ascoltate la playlist “Indie italia” su Spotify e poi questo passaggio vi sembrerà di ricevere nelle vostre orecchie le armonie della decima di Mahler.

29. La Rappresentante Di Lista, Vita (clicca qui per la nostra recensione)

Ma quanto ci piace il pop genuino de LRDL? Tantissimo. “Vita” rappresenta al massimo il potenziale della band? Assolutamente no. Tuttavia conferma un imprinting chiarissimo, fresco e sempre pregno di significato.

28. Spada e Chiara Galiazzo, Waiting (clicca qui per la nostra recensione)

Ci voleva il producer Spada per far tornare Chiara Galiazzo alla sua vena primigenia. Che meraviglia quando la sua voce si spalma sui tappeti elettronici, libera di fluttuare tra gli arpeggiatori e i Synth. Che non sia solo una eccezione.

27. Sottotono, Mastroianni (clicca qui per la nostra recensione)

La festa di tutti gli amanti del rap italiano. La celebrazione di un progetto che ha fatto la storia unendo, in tempi tutt’altro che sospetti, le armonie del soul, le rime taglienti del rap e alcune produzioni che hanno fatto scuola vent’anni dopo. Immensi.

26. Irama, Melodia proibita (clicca qui per la nostra recensione)

Unico episodio a tinte latine presente in top 30. E il motivo è presto spiegato. L’intuizione di Dardust di trasformare il tutto in un passaggio EDM nel ritornello è stramaleddetamente stucchevole ma vincente, e cancella pure l’orribile bridge che scimmiotta “Fischia il vento“.

25. Deddy, Pensa a te 

Non possiamo non apprezzare lo sforzo dell’ex concorrente di “Amici“, entrato nello show di Canale 5 imitando a tutti gli effetti Ultimo e uscito con un progetto very teen ma anche molto oculato. Qui colpisce il testo a tinte femministe (malgrado un paio di versi ambigui), una novità in cantanti così targetizzati e targettizzanti.

24. Ariete, L’ultima notte (clicca qui per la nostra recensione)

Un’estate pazzesca quella di Ariete, ricca di successi e di concerti rigorosamente sold out. L’artista, già conosciutissima e paladina della comunità LGBTQ+, ha allargato visibilmente il suo pubblico grazie all’ormai celebre spot del Cornetto Algida, facendo scuola con uno stile intimo e minimale, supportato da una voce calda e profonda. Bello.

23. Roshelle feat Shablo, Guè Pequeno e Mecna , Ti amo ti odio (clicca qui per la nostra recensione)

Tra le tantissime artiste che cercano di farsi spazio nello scivoloso universo R&B italiano, Roshelle è uno di quelle che si destreggia meglio. Ascoltare questo delizioso pezzo per credere.

22. Venerus e Mace, Brazil (clicca qui per la nostra recensione)

L’anti hit estiva firmata Venerus & Mace, una di quelle tracce uniche nel suo genere che riescono nel non facile intento di immergere totalmente l’ascoltatore isolandolo dal resto. Un’esperienza straniante da provare.

21. Aiello, Fino all’alba (clicca qui per la nostra recensione)

La carnalità di Aiello, abbondantemente sfoggiata durante Sanremo 2021, torna con un sincopato brano incentrato come sempre sulla tradizione, schiacciando l’occhio a Biagio Antonacci e alle radici del sud. Funziona.

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Grafica a cura di: ANDREA BUTERA


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