Il nuovo singolo della Rappresentante Di Lista è fresco, radiofonico, aperto, per certi versi inattaccabile. Ma fa sorgere un dubbio sul futuro.

VITA| LA RECENSIONE

Se “Vita“, il nuovo singolo de La Rappresentante Di Lista pubblicato il 19 luglio 2021 per Numero 1/Woodworm/Sony non fosse in realtà un pezzo de La Rappresentante Di Lista, non ci sarebbero problemi di alcun tipo. Il fatto che invece provenga dalle sapienti mani di una delle band più rivoluzionarie – forse la più rivoluzionaria – degli ultimi vent’anni ci spinge a una riflessione più accurata.

Contestualizziamo. Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina sono reduci da un periodo d’oro, scaturito dalla partecipazione alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo con la meravigliosa “Amare. Certamente non una sorpresa in quanto, proprio su queste pagine, parlando di “Alieno“, l’estratto inaugurale del nuovo progetto discografico “My Mamma“, avevamo già previsto con qualche giorno di anticipo il successo, meritatissimo, ottenuto poi dagli artisti, già acclamatissimi durante la settimana festivaliera.

A quattro mesi di distanza dal passaggio sanremese i nostri hanno quindi rilasciato una nuova canzone. Nuova in tutti i sensi in quanto non è stato estratta una delle tracce, quasi tutte eccellenti, del nuovo disco trattandosi proprio una composizione ex novo, appunto “Vita”, decisamente movimentata, sintetica e, aspetto molto importante, coerente con il concept dell’album.

Siamo infatti al cospetto – come accaduto in “Amare” o in altre meraviglie come “Resistere” – di un altro “Inno”, ben congeniato, con al suo interno delle frasi-manifesto semplici ma allo stesso tempo molto potenti. Un inno alla vita, con punte di poeticità elevate: dal bell’accoppiamento motivazionale nel ponte (“Voglio possederti come non ho fatto mai, Voglio possedere la mia vita) al conturbante “Sei felice o sei complice“, la chiave testuale di tutto il pezzo, declamato nel ritornello. Il tutto condito da un ritmo incalzante, impreziosito da una pioggia sintetica confezionata nel migliore dei modi da Dardust, Papa D e Piccolo Cobra.

Ma c’è un però. E sta nell’intenzionalità: “Vita” è un brano di enorme presa radiofonica (molto più di “Amare“) apertissimo, forse anche in dosi eccessive. La grande forza di Veronica e Dario è sempre stata il fattore d’imprevedibilità anche nei passaggi più melodici e orecchiabili, pensiamo alla recente “Questo corpo“, ma anche a perle più datate come l’intima “Un’isola” o l’ipnotica “Siamo ospiti“: si tratta di canzoni pop, ma con quel tocco unico, personale, in più, aspetto che nell’ultima creazione si percepisce in modo sensibilmente inferiore, a favore di qualcosa di molto più canonico (non a caso in scrittura compare anche la hitmaker Federica Abbate), e se vogliamo, un po’ più prevedibile rispetto al solito.

Ma attenzione. Potrebbe essere un caso: una semplice proposta estiva qualitativamente elevata rispetto al resto dei cosiddetti “tormentoni” per allargare ancora di più un pubblico sempre in crescita. E a noi sta benissimo. A patto che non diventi un’abitudine. 

VOTO:  7½

AGGETTIVO: RADIOFONICO

 

ARTISTA: LA RAPPRESENTANTE DI LISTA

SINGOLO: VITA

ANNO: 2021

ETICHETTA:  NUMERO 1/WOODWORM/SONY MUSIC

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