“Sanremo 2022 Alternative Mixtape” è la playlist Spotify con i cantanti esclusi da Sanremo 2022, comprendente artisti popolarissimi, spesso clamorosi, giovani campioni di stream e meteore che non si arrendono.

Amadeus ci ha sicuramente sorpreso con la sua lista ufficiale dei 22 cantanti “Big” che andranno a comporre il cast del Festival di Sanremo 2022, in programma dal 1 al 5 febbraio prossimi.

A riaffrontare la gara canora più ambita e temuta d’Italia ben sette ex vincitori, sia di nuova generazione come Mahmood, Fabrizio Moro, Elisa ed Emma, sia di vecchia come Iva Zanicchi, Massimo Ranieri e Gianni Morandi.

Il conduttore e direttore artistico emiliano ha anche recuperato alcuni degli scarti dei suoi due precedenti Festival, come Donatella Rettore e Michele Bravi, e il 15 dicembre promuoverà a Big aggiuntivi di Sanremo 2022 tre dei cantanti emergenti di Sanremo Giovani.

Ma nel leggere i nomi di alcuni dei cantanti che non ce l’hanno fatta a conquistare i gusti di Amadeus, estremamente sbilanciati sui cantanti delle major discografiche e di sesso maschile, ci si sorprende ancor di più. La lista shock – spoilerata da All Music Italia e Davide Maggio – ci lascia, in diversi casi, interdetti. Chi sono questi Big che sarebbero stati fatti fuori da Amadeus? 

GLI ESCLUSI

UOMINI

A guidare la fila degli uomini, tanto cara ad Amadeus, due dei cocchi toscani di Carlo Conti: Francesco Gabbani e Marco Masini. Se per il primo è arrivato il momento di pubblicare un album senza il supporto del Festivalone nazionale, per il secondo è tempo di ritrovare l’ispirazione degli esordi. Fuori anche il mitico Scialpi e cantautori come Ron e Mauro Ermanno Giovanardi, tra i più sottovalutati e fascinosi di sempre, che è stato, fra l’altro, un ottimo giurato in quest’ultima edizione di Area Sanremo.

Tra i giovani nati – e mai esplosi – a Sanremo Giovani che sono finiti nel cestino di Amadeus: Giovanni Caccamo, Leo Gassmann, Gaudiano, Tecla, che si sarebbe proposta in duetto con Alfa, e perfino Eugenio in via di Gioia assieme a Elio!

Tra gli ex talent: i fantastici The Kolors e la loro sana ventata anni ’80, con conseguente azione di defollow di Stash nei confronti di Amadeus su Instagram, e Pierdavide Carone di Amici di Maria De Filippi, Lorenzo Fragola di X Factor, Pago e Francesco Monte di Tale e Quale Show. Quest’ultimi due hanno commentato l’esclusione. Se Pago giustamente osserva “Non si può dire che quelli del Festival non siano coerenti. Molti SI son sempre gli stessi, proprio come i NO”, Monte non digerisce l’inclusione nel cast della spagnola Ana Mena e sbotta alla Salvini: “Ma non era il festival della canzone italiana?”.

Niente Sanremo anche per gli over 70 Red Canzian e Bobby Solo, per gli irresistibili Boomdabash, l’Orchestraccia, Cosmo, Emanuele Aloia, Cor Veleno, i Legno, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Il Tre, Mr. Rain, Ensi assieme al fratello Raige e per fortuna resta a casa anche Povia, emarginato per la sua propaganda omofoba e la sua inconsistenza artistica.

Ad essi andrebbero ad unirsi, sull’onda dei Maneskin, anche rock band come i Fast Animals and Slow Kids, i Ministri e i Marlene Kuntz.

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DONNE

Passiamo ora alla lista nera delle donne. Tra le escluse imperdonabili tre icone gay e dive intramontabili: la divina Patty Pravo, sempre sofisticata nella scelta del repertorio, la sempreverde Marcella Bella e la suprema Mietta, che per voce non è seconda nemmeno a Elisa e Giorgia e che è ancora più moderna, potente e bella delle tante sciacquette di nuova generazione.

Tra le più giovani spiccano l’usignolo di Pignola, Arisa, l’impetuosa Dolcenera, nettamente più talentuosa e dotata delle due conterranee salentine tanto propagandate, Emma e Alessandra Amoroso, la meravigliosa Simona Molinari, tra le punte di diamante del jazz italiano al femminile alla sua svolta pop con un buon team d’autori, e la travolgente Margherita Vicario, la più forte cantautrice pop di oggi, che dichiara: “Sì, ho provato ad andare a Sanremo e mentirei se dicessi che non ho rosicato a non essere stata presa. Prima o poi arriverà il momento giusto anche per quel Festival”.

Stessa sorte per Nina Zilli, Anna Tatangelo, Bianca Atzei, Deborah Iurato, Ariete, Maria Antonietta e Mara Sattei, scartata in coppia con il fratello Tha Supreme, che avrebbe diretto l’orchestra. A questi si aggiungerebbero infine Le Deva, quel che rimane dei Matia Bazar, ovvero niente, e i Jalisse, che dopo la vittoria a Sanremo del 1997 hanno collezionato solo bocciature e annesse polemiche.

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LA PLAYLIST

Tanti gli artisti finiti nel cestino di Amadeus che meriterebbero il ripescaggio. Ci penso io per ora inserendoli nell’alternative playlist di Sanremo 2022 da ascoltare in loop!

Ad aprire la selezione musicale “Leoni al sole” dei The Kolors…

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