A dieci anni dal debutto, i Boomdabash partoriscono il disco della maturità.

I Boomdabash sono 4 ragazzi pugliesi che fin dall’esordio ci propongono un mix di hip hop, dancehall e reggae con pesanti influenze salentine. Nati come sound system nel 2002, il loro debutto ufficiale risale al 2008 con “Uno”. Entrati nei giri di MTV, il loro successo si consolida, grazie anche all’avere nelle loro file come elemento fisso il beatmaker abruzzese Mr.Ketra, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. L’album oggetto di recensione è il quinto lavoro uscito nel 2018 e reimpachettato nel 2019 nella “Barracuda edition”, che aggiunge all’offerta originale il singolo “Per un milione”, brano presentato al 69° festival di Sanremo e piazzatosi undicesimo.

Partiamo dunque dal brano aggiunto nella “Barracuda edition”. “Per un milione” è un brano pop ben concepito e ben realizzato, adatto per diventare un tormentone estivo con le sue influenze latine, i cori di fanciulli e il testo a tema amoroso. Nulla che non sia già sentito, ma fatto molto bene.

Passiamo dunque ad un brano più in linea con la produzione classica di Boomdabash. Reggae cantato in italiano, inglese e napoletano (del resto il feat è con Rocco Hunt), è una celebrazione dell’orgoglio meridionale, senza problematici riferimenti politici. Brano godibile per chiunque, ha un tiro pop molto accattivante.

A nostro avviso l’apice del disco. Hip Hop con base latina e reggaeton, le parti con Jake La Furia e Fibra sono riuscitissime. Il testo è di qualità, cosa che non si può dire per i singoli precedentemente analizzati. A distanza di due anni, il brano risulta ancora fresco.

Concepito come tormentone estivo, il feat con l’inossidabile Loredana Bertè è un brano pop con influenze reggaeton. Testo senza nessuno spunto di particolare interesse, è un singolo fatto per l’heavy rotation radiofonica.

Molto più interessante e peculiare il feat con Sergio Sylvestre. Reggae-pop malinconico di ottima fattura, si arrichisce di un testo non eccezionale ma che fa riflettere. Dopo una marea di singoli da radio e da spiaggia, questo brano più lento ed introspettivo è una manna.

Finiamo i feat nominando quello con Alborosie, celebre cantante italiano naturalizzato giamaicano. Ottimo brano reggae-dancehall metà in inglese e metà in dialetto, è un altro dei vertici qualitativi del disco.

Raggae-mambo salentino, questo ultimo brano chiude alla perfezione l’album.

Cosa aggiungere? “Barracuda” è un ottimo album dal tiro radiofonico. Diviso fra canzoni che ammiccano al pubblico generalista e ad altre concepite per accontentare i fan storici, riesce con disinvoltura a mettere d’accordo pubblico e critica con 13 brani non eccezionali ma assestati fra il buono e l’ottimo. Se la maturità è trovare un linguaggio personale capace di metterti in comunicazione con chiunque senza perdere il tuo timbro, i Boomdabash con quest’album sono giunti all’agognata maturità. Noi applaudiamo.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO: ballabile

TRACKLIST

  1. Per un milione – 2:54
  2. Gente del sud (feat. Rocco Hunt) – 2:47
  3. Barracuda (feat. Jake La Furia & Fabri Fibra) – 3:43
  4. Maria – 3:38
  5. Oro & asfalto – 4:13
  6. Non ti dico no (con Loredana Bertè) – 3:11
  7. My Generation – 3:47
  8. The Blind Man Story (feat. Sergio Sylvestre) – 3:43
  9. Party – 3:36
  10. Pon di riddim (feat. Alborosie) – 3:29
  11. Il sole d’oriente – 3:31
  12. In un giorno qualsiasi – 4:00
  13. Boss – 2:54

ALBUM: BARRACUDA PREDATOR EDITION

ARTISTA: BOOMDABASH

ANNO: 2019

ETICHETTA: SOULMATICAL, UNIVERSAL

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