Anche la seconda puntata di AmaSanremo è andata. Cosa rimarrà della seconda ora del talent show di Rai1 che per altri tre giovedì andrà in onda a partire dalle 22 e 45 dalla sede storica di Radio Rai di via Asiago 10 a Roma?

Il rischio che per le Teche Rai nulla in futuro sarà riutilizzabile è alto. Per ora l’unico frammento televisivo che ha un peso storico aderente all’attualità sanremese è firmato Luca Barbarossa. Dalla sua bocca sono risuonate le seguenti parole: “Le quote femminili in questo Sanremo Giovani saranno importanti”.

Il cantautore gentile (come lo definirebbe Morgan) è anche saggio, come giustamente lo ha epitetato il comico Riccardo Rossi, ospite fisso del programma. I Festival di Amadeus sono davvero carenti di telenti femminili e sovraccarichi di maschi e amici di Maria.

Un maschilismo profuso nella composizione dei cast festivalieri che è dimostrabile dai numeri sbilanciati a favore del sesso “forte” non solo per la scelta dei big e delle promesse, ma anche per quelle relative ai giurati televisivi e di commissione. E se si considera le donne sono state messe a margine anche dal biennio Baglioni, che l’ha preceduto, le quote rosa sono assolutamente da reclamare, se portatrici di qualità. Una polemica che spesso è stata paradossalmente usata come spot trainante, ma che rimarrà appiccicata ai relativi profili professionali. Quindi un applauso a Barbarossa che gliel’ha detto elegantemente in faccia e in diretta radio-tv.

SFIDANTI

I secondi 4 sfidanti che verranno dimezzati per la puntata a 8 di Sanremo Giovani, che andrà in onda in prima serata il 17 dicembre dal Casinò di Sanremo, sono pronti.  Pronti anche i 4 favolosi giudici televisivi: Morgan, Piero Pelù, Luca Barbarossa e Beatrice Venezi. Si inizia!

THOMAS CHEVAL

“Acqua minerale” è la canzone che manda giù Thomas Cheval, l’ex bravo talento di Noemi in quel di The Voice of Italy 2015 e di Mika in quel di The Voice Francia 2019. Il talent, rottamato da Rai 2 per i ripetuti flop televisivi e discografici, verrà a breve recuperato da Rai 1 in versione “Senior”. Ad AmaSanremo invece si prova a recuperare Cheval in versione trapper e dannato.

Il cantautore italo-francese arriva da Ferrara, dice di avere 23 anni ma ne dimostra quasi il doppio. L’omosessualità finalmente è traboccante e ne tratteggia una personalità in via di definizione che sembra costruita, ma potrebbe essere amaramente reale. I vent’anni lo hanno trasformato in una sirena punk, tatuata, truccata e immersa nel travaglio interiore. Beatrice Venezi prende meravigliosamente in prestito l’aggettivo del nostro Fabrizio Testa per riassumere il tutto: “Disturbante”.

Il brano è melodicamente “ficcante”, testualmente d’impatto, sonoramente centrato sulla sua timbrica tenebrosa e gli concede un’intonazione a tratti distorta, come hanno notato Pelù e Barbarossa, ma funzionale.

Per Barbarossa è: 7

Per Morgan è: 10

Per la Venezi è: 7

Per Pelù è: 10

Per me è: 8

GRETA ZUCCOLI

Il secondo concorrente ad esibirsi è – come nella prima puntata – una donna. Una posizione in scaletta che tenta di celare il famoso sbilanciamento alla Amadeus. Lei è Greta Zuccoli e canta “Ogni cosa sa di te”.

A differenza di Luca Barbarossa non sembra per nulla dispiaciuta per l’eliminazione della collega-rivale Ginevra, che ha avuto un riscontro di critica migliore rispetto al suo. La cantautrice napoletana sorride di fronte alla battuta di Barbarossa che le consiglia di farsi scrivere un brano da Diodato. Riccardo Rossi le vuole dare addirittura il numero di cellulare. La domanda è: sanno o fingono simpaticamente di non sapere che lei il cantautore tarantino, scoperto da Fabio Fazio e lanciato da Amadeus, lo conosce benissimo essendo la sua corista?

Diodato le avrebbe sicuramente cucito addosso una canzone migliore. La Zuccoli però ci crede molto e lo trasmette con una performance che fa la differenza.

La sua vocalità sottile, tremolante e romantica si perde tra le nuvole ma riesce a colorare di jazz e di trip-hop un brano semplicemente pop. I riferimenti al trip-hop li aveva evidenziati ancora una volta il nostro Fabrizio Testa nelle Pagelle di OA Plus e ora li rievidenzia Morgan con la sua dialettica ipnotica. Anche la Venezi concorda ancora una volta con Testa: il brano è fragile, nonostante il ritornello orecchiabile.

Per Barbarossa è: 9

Per Morgan è: 10

Per la Venezi è: 7

Per Pelù è: 8

Per me è: 5

LE LARVE

Con Jacopo Castagna, in arte Le Larve, si cambia registro. Le influenze musicali sono il brit-pop alla Oasis e lo fa notare Pelù. Anche Morgan riconosce il piglio rock, ma anche poetico.

La Venezi riutilizza le pagelle di Testa parlando di un timbro interessante e di un “Nanananana” che disturba, aggiungendo che ancora non se lo può permettere. Il cantautore romano per ora ha all’attivo un solo album, intitolato “Non sono d’accordo”, ma vanta una cospicua esperienza come doppiatore cinematografico.

Luca Barbarossa è affascinato dalla dinamica musicale, barocca e pomposa, che sul palco di Sanremo darebbe soddisfazione agli orchestrali.

Per Barbarossa è: 10

Per Morgan è: 9

Per la Venezi è: 10

Per Pelù è: 9

Per me è: 6

SCRIMA

Chiude la competizione Federico Scrima, per la musica solo Scrima. Il brano si intitola Se ridi” ed è una cartolina in musica che trasuda romanticismo e semplicità.

La classicità del brano emoziona Morgan e convince Pelù, che la trova in linea con il cantautorato indie contemporaneo. Non convince invece Barbarossa, che la considera demodé.

La Venezi fa en plein! Anche in questo coso concorda con il nostro mitico Testa nel dire che il brano è ben strutturato, con un bridge che cresce tanto e rimane in testa .

Per Barbarossa è: 6

Per Morgan è: 10

Per la Venezi è: 10

Per Pelù è: 7

Per me è: 5

VOTO MEDIO

Il voto medio delle 4 canzoni selezionate per Sanremo Giovani:

SUFFICIENTE

CLASSIFICA FINALE

La Classifica Finale, determinata per il 33% dalla GIURIA TELEVISIVA , per il 33% dalla COMMISSIONE MUSICALE e per il restante 34% dal TELEVOTO, è la seguente:

  1. Greta Zuccoli
  2. Le Larve
  3. Scrima
  4. Thomas Cheval

L’OSPITE

Rocco Hunt è l’ospite che deve il suo successo al Sanremo Giovani di Fabio Fazio, datato 2014, e che subentra ad Arisa. L’esibizione del rapper napoletano viene spostata dalla metà della competizione all’apertura per far sì che i telespettatori di “Doc” non cambino nuovamente canale. Operazione che fallirà.

LEGGI L’APPROFONDIMENTO: AmaSanremo: è Rocco Hunt l’ospite musicale della seconda puntata

ASCOLTO

La puntata numero 2 del 5 novembre, in onda dalle 22:50 alle 23:52, ha registrato 1.938.000 spettatori, pari all’10.30% di share. Un ulteriore lieve calo d’interesse che sarà difficile bloccare. La fiction con Luca Argentero, “Doc – Nelle tue mani”, che vola a 7.667.000 spettatori, pari al 28.3% di share, non è sufficiente a far da traino al talent show pre-sanremese.

Il conduttore e direttore artistico Amadeus però non fa autocritica e non lo vuol far passare come un flop. Così dichiara: “Forse qualcuno poteva pensare che con Ama Sanremo avremmo fatto più ascolti ma questo non è un format è semplicemente una vetrina. Questi 2 milioni di telespettatori, ma anche meno sono per questi ragazzi una occasione fantastica perché possono realizzare il loro sogno”

Per vedere o rivedere la seconda puntata di AMASANREMO cicca QUI.

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