Sono trascorsi 15 anni da quando, giovanissimo, partecipa al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con “Davvero”; un brano importante, che ha lasciato il segno in chi l’ha ascoltato, ma anche in Virginio che oggi si riconnette alla purezza e all’autenticità delle origini  con “Rimani”, il nuovissimo singolo in radio e digitale dallo scorso 02 aprile.

Da Davvero a Rimani ne è passata di acqua sotto i ponti, e nel frattempo il cantautore fondano ha vinto la decima edizione di Amici di Maria De Filippi, scritto brani per Laura Pausini; portando a casa un Latin Grammy Award come autore per Hazte Sentir (versione spagnola dell’album Fatti Sentire), e tanti altri celebri artisti nazionali; conquistato un Wind Music Award, partecipato con successo a Tale e Quale Show e attualmente è anche direttore artistico musicale della MP FILM, società di produzione cinematografica-musicale.

Insomma, tanta gavetta e una lunga carriera costruita su più livelli, ma sempre con grande impegno e sensibilità. Così, dopo aver lavorato tanto e soprattutto come autore di canzoni, oggi Virginio Simonelli si presenta sulla scena discografica in grande stile con questo nuovo singolo “pop drama” che lo riporta alle atmosfere degli esordi, a lui tanto care, ma con un sound attuale, rinnovato, e tanta voglia di autenticità: “La verità di quello che scrivo e che sono è la cosa più importante per me”.

Tra le cose importanti per il cantante di Ad occhi chiusi c’è sicuramente il suo mondo musicale, come dimostra la volontà di non rispondere agli avvenimenti che l’hanno visto involontariamente protagonista nella diatriba sanremese tra Annalisa, seconda classificata dietro di lui ad Amici, e i giornalisti-critici musicali e quanto accaduto in seguito nella trasmissione di Luca Barbarossa su Rai Radio 2.

OA Plus ha avuto il piacere di intervistarlo, ed ecco il risultato di quella che è stata una lunga e interessante chiacchierata in cui abbiamo toccato diversi argomenti, come la Legge Zan contro l’Omotransfobia, e in cui ci ha fatto intuire che i tempi sono maturi per l’arrivo “Finalmente”, per citare il titolo di un suo pezzo, del terzo album in studio, e chissà… anche di un “duetto-sorpresa”!

Intervista a Virginio

Ciao Virginio, è un vero piacere poter parlare con te. Il 02 aprile è uscito il tuo nuovo singolo dal titolo “Rimani”, quando e come è nata la canzone?

V: Racconta della fine di una storia importante, quando ci si rende conto che è il momento di raccogliere il coraggio e andare avanti. Questo è un momento storico in cui tutti siamo stati costretti a restare anche un po’ con noi stessi e a guardarci dentro. Questa canzone parla della consapevolezza che abbiamo di noi stessi, di quello che vogliamo per noi. Della nostra libertà.

Con questo brano affermi di riconnetterti alla “purezza” degli esordi, cosa significa esattamente?

V: Non è stato qualcosa di programmato, ma questa canzone mi ha cercato, come se volesse in un certo senso nascere. Sento un forte collegamento tra RIMANI e le mie prime canzoni perché mi ricollegano anche un po’ a quel “pop-drama” che è la mia firma da sempre.

A proposito di “Rimani”, che si presenta come un brano sincero e viscerale, autobiografico, hai detto che “anche se non l’ascoltasse mai nessuno io sarei fiero di averla scritta e cantata”: cosa ti rende orgoglioso di questo brano? E quanto c’è in un’artista, anche affermato, la paura di non essere ascoltato… di non arrivare al pubblico?

V: La musica è condivisione, quindi tutti vogliamo che arrivi a più persone possibili, anche chi non lo ammette. Sono fiero di questa canzone perché mi rappresenta totalmente e credo sia tra le più dirette e sincere che io abbia mai scritto.

Quest’anno celebri ufficialmente i tuoi primi 15 anni di carriera, come ti senti e come vedi il tuo percorso, voltandoti indietro nel passato con lo sguardo di oggi? 

V: Mi sento autentico esattamente come quando scrivevo le mie prime canzoni. Ho sperimentato tante cose, ho viaggiato tanto, vissuto tanto e questo non lo cambierei con niente al mondo. La verità di quello che scrivo e che sono è la cosa più importante per me.

Da Sanremo alla vittoria ad Amici, fino alla partecipazione a Tale e Quale Show… c’è qualcosa che non rifaresti? E qualcosa che invece avresti voluto fare, ma che non hai fatto?

V: Non cambierei niente di quello che ho fatto e di quello che sono. Forse solo sul primo Sanremo avrei aspettato un po’ così da avere un’esperienza maggiore per stare su quel palco nel modo giusto. Ma alla fine “Davvero” è una canzone per cui ancora oggi le persone mi scrivono dicendomi che le ha colpite, aiutate, quindi vuol dire che doveva andare così. E va benissimo!

Cosa ti ha regalato la partecipazione a Tale & Quale Show su Raiuno? Ti ha avvicinato ad un pubblico “nuovo”?

V: Si, devo dire con mia grande sorpresa ci sono tanti ragazzi giovanissimi, anche di 16 anni, che hanno iniziato a seguirmi grazie a Tale e Quale Show. Ho interpretato anche molti artisti giovani e internazionali e forse anche questo ha fatto la differenza.

A differenza della maggior parte dei talenti lanciati o rilanciati da Maria De Filippi, tu dopo la vittoria non hai mai partecipato a Sanremo… come mai? Ti piacerebbe poter tornare all’Ariston da Big?

V: Ogni artista vuole partecipare a Sanremo, chi dice il contrario mente. C’è bisogno però che si incastrino le cose giuste per tutti…

Seconda classificata nell’edizione da te vinta fu Annalisa, che invece al Festival è diventata ormai una veterana; tanto che l’abbiamo ritrovata anche quest’anno proprio per festeggiare i 10 anni di carriera, cominciata grazie al Talent Show di Canale 5. Nonostante non fossi in gara, in qualche modo anche tu sei stato protagonista dell’ultimo Festival in seguito alla “diatriba” che ha visto Annalisa contrapposta ai critici musicali.
Dopo l’accaduto, Paolo Giordano ha pubblicato nelle sue storie di Instagram un tua foto con il trofeo di Amici: come hai vissuto questi momenti e che idea ti sei fatto di questa storia? Perché Giordano ha pubblicato la tua foto, scatenando una sorta di rivalità tra te e lei, o almeno tra i suoi e i tuoi fan?

V: Beh, credo che questa domanda non la si debba rivolgere a me.

Questi paragoni tra te e lei sono saltati fuori anche recentemente, quando Annalisa partecipa alla trasmissione di Luca Barbarossa, Radio2 Social Club, in cui si è fatta dell’ironia, poco piacevole e fuori luogo, diciamolo, sul tuo percorso artistico. Annalisa, tra una risata e l’altra, forse per l’imbarazzo, non ha speso parole sulla tua carriera, che comunque è innegabile sia segnata da successi e avvenimenti importanti: ci sei rimasto male? C’è qualcosa che vorresti dire per rispondere all’accaduto?

V: Non credo ci sia molto da commentare.

OA Plus ontervista Virginio in occasione dell'uscita del singolo "Rimani"
Crediti Foto: Giuseppe Foglia

Parlando di successi, non possiamo non citare la tua proficua attività come autore che ti ha permesso di scrivere con e per Laura Pausini; un vero sogno per tanti colleghi: come è nata la collaborazione con lei e che rapporto avete tu e Laura?

V: Un amico in comune le ha mandato “Limpido” e da lì è nato tutto. A Laura affido sempre i miei pensieri e con lei mi confronto sulle mie nuove canzoni. È per me una grande fonte di ispirazione e un esempio.

Il tuo primo brano d’autore, se non erro, è stato scritto per Paola e Chiara. A “Milleluci” poi sono seguite altre canzoni per altrettante cantanti donne (Francesca Michielin, Chiara, Carmen Ferreri):  credi che la tua scrittura si adatti meglio alla sensibilità femminile?

V: Ho una voce con una grande estensione e tendenzialmente è una prerogativa più femminile, questo probabilmente mi porta a scrivere anche cose che tecnicamente per una donna sono più facili da cantare. Sicuramente ho anche una spiccata sensibilità che mi permette grande empatia, questo quando si scrive una canzone è fondamentale! E poi, aggiungerei che l’universo femminile è un mondo meraviglioso al quale ispirarsi.

C’è un artista, nazionale o internazionale, per cui ti piacerebbe tanto firmare un brano?

V: Ce ne sono tantissimi e negli ultimi anni mi sono molto appassionato al mondo latino.

Tra le tantissime cose che hai fatto, manca un featuring inciso: con chi ti piacerebbe duettare in una nuova canzone?

V: È un segreto che spero diventi realtà…

In questi anni ti sei dimostrato garbato e sensibile come artista, ma anche come persona. Hai deciso di utilizzare la tua visibilità per accendere un riflettore su diversi temi sociali, sensibilizzando il pubblico sul tumore alle ovaie, sull’importanza della donazione del sangue, sul bullismo in generale e sul bullismo omofobico; a tal proposito, cosa pensi della Legge Zan e di quello che sta accadendo nel nostro Paese? Intendo il continuo rinvio di una legge che ha l’obiettivo di contrastare l’omotransfobia…

V: Credo sia vergognoso che un Paese civile, come il nostro si propone di essere, non abbia ancora una legge che difenda i più fragili e le persone vittime della cattiveria altrui.
Io stesso sono stato vittima di bullismo da piccolo e sarei stato fiero se il mio Paese mi avesse protetto. Spero questo accada presto.

Tornando al tuo lavoro: dallo scorso anno sei anche il Direttore Artistico Musicale della MP FILM, etichetta discografica e società di produzione cinematografica-televisiva che ha prodotto anche “Rimani”… ti va di raccontarci un po’ di questa nuova avventura?

V: È iniziata casualmente due anni fa ed è una cosa che mi rende molto orgoglioso. La MP Film ha creduto subito in me sia come Artista che come gusto artistico sulle proprie produzioni. È una bellissima famiglia dove ho la possibilità, da indipendenti, di esprimere me stesso al cento per cento e a tutto tondo. Ne vedrete delle belle!

 

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Il ritorno sulle scene discografiche in prima persona, da protagonista, cosa ci riserverà? Arriverà un nuovo album? L’ultimo album in studio di inediti, “Ovunque”, risale ormai al 2012…

V: Non sono uno di quegli artisti che pubblica dischi a tutti i costi per coprire, come dicono in gergo, un buco di mercato. La mia libertà di cantautore passa anche dal fatto che io decida di pubblicare un disco quando ne sento l’esigenza e quando ritengo che il mio lavoro mi abbia “saziato” e sia in grado di camminare con le sue gambe. Ho grande rispetto per le persone che mi seguono e questo mi spinge sempre a non accontentarmi e a dare il massimo.

Ma ci sarà un nuovo album? Ci anticipi qualcosina? 

V: Sul prossimo non voglio spoilerare nulla, ma posso dirvi che RIMANI rappresenta al meglio la mia anima di sempre col mio nuovo suono.

Per chiudere, mi piacerebbe chiederti quali consigli daresti ad un giovane che vorrebbe lavorare come paroliere o autore di canzoni e quali invece ad un cantante emergente? Consiglieresti, alla luce delle tue esperienze e del tuo percorso ricco di diverse tappe, la partecipazione ad un Talent Show nel 2021?

V: Un Talent Show va fatto se si ha la voglia di farlo. Il mio consiglio è sempre quello di fare e cantare musica se si sente l’esigenza di esprimersi, se si quella famosa urgenza di cui tutti parlano. Perché di musica in giro ce n’è tanta, ma invece di musica sincera…

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Crediti Foto: Giuseppe Foglia – Intervista di Juary Santini

 

 


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