Doppia eliminazione e nuovi inediti nella quinta puntata di X Factor. I Bengala Fire salgono in cattedra, passo indietro per Baltimora. Escono Le Endrigo e Nika Paris. Erio incanta.

Si stringe il cerchio intorno ai concorrenti di X Factor, rimasti addirittura in cinque dopo una quinta puntata a tinte forti, andata in scena giovedì 25 novembre 2021 su Sky Uno, caratterizzata da una micidiale e annunciata doppia eliminazione. A salutare in tal senso sono state Le Endrigo, fermate già dalla prima manche degli inediti dopo aver perso il ballottaggio con Fellow, e Nika Paris che è caduta nella sfida a due contro Baltimora a seguito della prova delle cover.

Tanti gli spunti interessanti in entrambi i segmenti del programma, dove è comunque emerso un mantra importante: non è più il 2012 e no, non conta più chi ha scritto la tua canzone, bensì solo la canzone in rapporto con la propria artisticità. Ma andiamo con ordine.

PRIMA MANCHE: INEDITI

TEAM MANUEL AGNELLI

BENGALA FIRE, AMARO MIO. VOTO 8

Questo significa osare, quest significa essere davvero controcorrente riuscendo a conquistare giudici e pubblico. I Bengala Fire si prendono nuovamente la scena e salgono in cattedra, sfornando un inedito storto, diviso in tre sezioni, una più credibile dell’altra tra chitarre e sensualità a tutto spiano. Un enorme sì.

ERIO, FEGATO. VOTO 6

Erio e Giuliano Sangiorgi, al contrario di quello che si dice, non hanno assolutamente nulla in comune. E nell’inedito scritto proprio ad hoc per lui dal leader dei Negramaro la differenza è lampante. L’approccio pesante e melò del salentino viene sapientemente filtrato dal nostro alieno, abile a far suoi dei versi davvero eccessivamente lontani dal proprio mondo. Tradotto: questo è un pezzo che poteva cantare benissimo anche Emma nello stile che conosciamo. Erio lo ha fatto a modo suo. Il risultato è strano.

TEAM MIKA

NIKA PARIS, NO LIMIT. VOTO

Poche volte nella vita capita di imbattersi in una persona così determinata. A soli sedici anni si permette di sbattere i pugni in major perché non vuole cantare altri pezzi, bensì il suo pezzo, una spremuta di quella dance retromane in voga grazie agli ultimi contributi di Dua Lipa, Jessie Ware e Kyle Minogue, ben supportata da una sgrappolata di synth nel ritornello.

FELLOW, NON FARMI ANDARE. VOTO 6

Forse abbiamo trovato la quadra. Fellow in italiano rende decisamente di più; e questo bell’inedito, sorprendentemente ben scritto, ne è la dimostrazione lampante. Niente di trascendentale, sia chiaro: si sente l’influenza marchiata dell’itpop coniugata con sfumature meramente teen in un inciso scandito e ben oculato. Funziona. E interpreta bene. Siamo alla svolta?

TEAM HELL RATON

BALTIMORA, BALTIMORA. VOTO 7

Esattamente come successo con il primo inedito, Baltimora viene tradito pesantemente dall’emozione con una performance un po’ traballante ma che non ha celato il fascino di un brano ostico, accessibile e articolato allo stesso tempo, di grandissima presa radiofonica. Contrariamente a quanto affermano i quattro giudici, adesso il passo in avanti dovrà essere fatto proprio nelle produzioni, cercando di guardare al domani e non all’oggi. Comunque tanta roba.

TEAM EMMA MARRONE

giANMARIA, SENZA SALIVA. VOTO

Alleluia. Dopo cinque puntate Gianmaria smette di essere monocorde e confeziona un inedito inaspettato, spinto su un versante che ricorda per certi versi il banger “False alarm” di The Weeknd, assolutamente positivo nella scrittura e nella produzione; è già una hit.

LE ENDRIGO, PANICO. VOTO 5

Argomento delicatissimo, quello degli attacchi di panico, affrontato in maniera forse fin troppo frettolosa. De Le Endrigo c’è solo la struttura, super claim d’impatto compreso (“Senza sangue e ossa rotte non è malattia“), manca però la vera essenza della band nell’approccio testuale, in questo giro ingabbiato in un labirinto di evanescente banalità. Da loro è obbligatorio aspettarsi di più. Vanno fuori a causa di un percorso completamente sbagliato, fuori fuoco ed eccessivamente pretenzioso. Un errore non solo di Emma.

SECONDA MANCHE: COVER

TEAM MANUEL AGNELLI

BENGALA FIRE, GIRLS & BOYS (Blur). VOTO 5½

Il troppo storpia, e al secondo giro il frontman della band, forse una volta superato il primo taglio, affronta il tutto in maniera eccessivamente carnascialesca. Dovevano andare loro al ballottaggio, ma tanté.

ERIO, BIRD GUHL (Antony & The Jonson). VOTO 9

Questo è il vero Erio, non quello dell’inedito. Una performance sontuosa, piena di vissuto, di sofferenza, di lacerante tristezza eseguita con grande consapevolezza. Solo lui poteva firmare questa meraviglia. Quando Erio fa Erio, perché di Erio ne esiste solo uno, tutto diventa magico.

TEAM MIKA

NIKA PARIS, DON’T START NOW (Mika). VOTO 6+

Come Fellow anche Nika Paris opta per una scelta coerente con l’inedito presentando il celeberrimo banger di Dua Lipa che non aggiunge nulla a quello che abbiamo visto fino a questo momento. Esce di scena a sorpresa, ma contro Baltimora era più che giusto.

FELLOW, THE SCIENTIST (Coldplay). VOTO 6

Si è liberato, forse una volta per tutte, delle insicurezze performative che avevano contrassegnato le sue prime uscite. Benissimo nelle parti ariose della seconda parte, più titubante nel fraseggio. C’è ancora tanto da fare.

TEAM HELL RATON

BALTIMORA, STAY (Justin Bieber). VOTO 6

Giornata no per il pupillo di Hell Raton, comprensibile dopo la prestazione mostruosa della scorsa settimana. Qui di sbagliata probabilmente è stata la scelta, un brano eccessivamente piatto e senza particolari spunti per poter tirare fuori qualcosa di interessante.

TEAM EMMA MARRONE

giANMARIA, RIMMEL (Francesco De Gregori). VOTO 6+

Dopo la splendida virata dell’inedito l’artista torna nella sua zona di confort, seguendo pedissequamente quanto fatto da Anastasio qualche anno fa, dunque rendendo sue canzoni intoccabili portando sempre a casa la pagnotta in modo vincente. Ma a noi, come Manuel, questa formula non convince de tutto.

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Crediti Foto: SKY ITALIA


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