La band più forte del momento cavalca l’onda rock e lgbt scatenata dai Maneskin. Anche loro sono un giovane trio di tempestoso fascino: il leader Gabriele Tura dalla voce da leone, il fratello tuttofare Matteo Tura e il batterista Ludovico Gandellini, l’unico dei tre senza tatuaggi, almeno nello zone dove batte il sole. Le Endrigo è il nome della band, con un articolo determinativo plurale di genere femminile che connota il mood provocatorio e la sfida alle discriminazioni dei tre artisti lombardi. “Cose più grandi di te”, invece, è la focus track del nuovo imperdibile disco, “Le Endrigo”, che ci regala un’alternativa alla leggerezza pop dei tormentoni dell’estate 2021.

SINGOLO

“Cose più grandi di te” de Le Endrigo, pubblicato come singolo dalle etichette Garrincha e Manita Dischi con la distribuzione di Sony Music Italia, è fruibile su tutte le piattaforme digitali, streaming e download, dal 16 aprile 2021.

Il brano è già in vetta nell’OA Plus Italian Chart, la week parade di qualità segnalata anche dal MEI.

 

VIDEO

Il videoclip di “Cose più grandi di te”, online su YouTube, è un originale lavoro di animazione diretto da Duilio Scalici, a cui in passato si sono affidati artisti come per artisti come Marina Rei e Francesco Renga e a cui, ora, Le Endrigo hanno deciso di lasciare totale carta bianca su soggetto e realizzazione. «Duilio e la sua squadra formata da Beatrice, Zaccaria e Chiara hanno rispettivamente pensato e animato tutto alla perfezione. Non ce ne siamo assolutamente pentiti» affermano Le Endrigo.

CREDITI

Regia e soggetto di Duilio Scalici
Animazioni di Beatrice Cabrini, Zaccaria Giupponi e Chiara Seveso
Produzione di Guernica Film
Sceneggiatura di Duilio Scalici

DICHIARAZIONI

Le Endrigo raccontano così il brano:

«”Cose più grandi di te” è il pezzo che per noi rappresenta un po’ tutto il disco.
Sin dalla nascita ci vengono consegnati dall’alto degli stereotipi di genere da seguire, pena l’essere banditi dai grandi calderoni sociali quali spogliatoi e parrocchie.
Siamo stufi di dover essere maschi sudati che si battono il petto per far vedere quanto è gonfio».

TESTO

Mio padre non chiese

Mi mise in mano un bastone

E disse: “Da oggi bastonerai”

Mia madre, bocca piena

Scoperta la mia prima sega

Mi disse: “Da oggi comandi tu”

 

Hai voglia a scendere

Cose più grandi di te

Fai prima a correre

Cose più grandi di te

 

È lungo, è corto

È grosso, se è grosso, sei a posto

Sei giusto

Ah ah ah ah

Contate fino a dieci

Poi dite se siete felici

L’ho fatto

Ho pianto prima del sei

 

Ma piangere è da gay

Cose più grandi di te

 

 

 

 

E i ragazzi faranno i ragazzi

Una mandria di teste di cazzo

Che fa: “Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh-oh

Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh”

E dai centri sporti alle chiese

Una feste di uomini nudi che fa:

“Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh-oh

Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh-oh”

 

Sarò una checca e sia

Cose più grandi di me

 

E i ragazzi faranno i ragazzi

Una mandria di teste di cazzo

Che fa: “Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh-oh

Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh”

E dai centri sporti alle chiese

Una feste di uomini nudi che fa:

“Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh-oh

Oh, oh-oh, oh-oh-oh-oh-oh”

 

Ah ah ah ah

Cose più grandi di me

Ah ah ah ah

Cose più grandi di te

 

BIOGRAFIA

Le Endrigo sono i fratelli Gabriele (voce, chitarra) e Matteo Tura (voce, basso, piano e tutto quello che serve) insieme a Ludovico Gandellini (batteria).

Nascono come “Endrigo” a metà degli anni ‘10 in un posto vicino a Brescia chiamato Villaggio Sereno (sì, esiste veramente), rubano un nome già pronto, usano i pochi accordi che conoscono e si chiudono nella cantina di casa Tura.

Da allora portano alla luce due dischi (“Ossa rotte, occhi rossi”, prodotto da Jacopo Gigliotti dei Fast Animals and Slow Kids e Andrea Marmorini, e “Giovani Leoni”, registrato all’EDAC Studio da Davide La sala e Andrea Fognini). E non solo: più di 300 concerti tra bar di posti dimenticati e festival giganti dal Nord al Sud.

Nel 2019 iniziano le registrazioni del nuovo disco al Donkey Studio di Medicina, in provincia di Bologna, per le label Garrincha e Manita Dischi. Il 25 marzo 2021 il trio bresciano decide di cambiare nome pubblicando un Manifesto, una vera e propria
dichiarazione d’intenti e presa di posizione volta a sensibilizzare (anche) il mondo della musica e provare a veicolare un messaggio alternativo a quello discriminatorio, machista e predatorio che spesso il mondo della musica si trascina, quasi come una tradizione.

Da qui la scelta simbolica di abbandonare il nome “Endrigo” e abbracciare Le Endrigo come nuovo nome della band e titolo dell’omonimo disco uscito il 16 aprile 2021.

ALBUM

Oggi muoiono Gli Endrigo.
Oggi nascono Le Endrigo.

Gli Endrigo cambiano nome e diventano Le Endrigo, annunciando il nuovo album omonimo fuori il 16 aprile per le discografiche Garrincha e Manita Dischi.

«Siamo nati rubando un nome – raccontano – e siamo rinati conquistandocelo e dandogli un senso che fosse nostro, di cui siamo sorprendentemente orgogliosi. Una volta deciso questo, abbiamo scritto dieci canzoni». La band bresciana annuncia questo cambiamento pubblicando un vero e proprio Manifesto per spiegare il profondo significato della scelta: «In un mondo in cui un articolo determinativo fa ancora la differenza e comporta dei privilegi noi scegliamo di liberarcene e unirci al coro e le battaglie di chi li vuole sradicare. Un gesto con cui scegliamo di provare a veicolare un messaggio alternativo a quello discriminatorio, machista e predatorio che spesso il mondo della musica si trascina, quasi come una tradizione».

Con questo gesto simbolico il trio bresciano annuncia l’arrivo del nuovo lavoro in uscita per la combo bolognese Garrincha e Manita. Dieci canzoni registrate e prodotte da Nicola Hyppo Roda (Keaton) tra le mura del mitico Donkey Studio di Medicina, che raccontano il mondo dell’incendiaria band bresciana in una nuova e rinnovata veste: intima, nuda e sincera, mettendo in campo un disco – come da loro stessi definito – un pò diverso dai precedenti.

«D’altronde noi siamo sempre stati un pò rompicoglioni: se ci dicono che dobbiamo salvare le chitarre elettriche, immediatamente ci viene voglia di pianoforte. Ma alla fine torniamo sempre a fare rumore. A modo nostro». La libertà si presenta così come l’unico vero fil rouge di tutto il disco: di stare male, di essere sé stessi, di schierarsi, di chiedere scusa per il proprio passato, di urlare o di essere deboli.

TRACKLIST

01. Non son capace
02. Cose più grandi di te
03. Anni verdi
04. Stare soli
05. Smettere di fumare
06. Un lunghissimo errore
07. Infernino feat. Bologna Violenta
08. Standard rock per chi ci ascoltava prima e ora è rimasto deluso
09. Il cazzo enorme di chi suona
10. Korale

CREDITI

LE ENDRIGO/album: Le Endrigo 

Musica e parole di Gabriele Tura, Matteo Tura e Ludovico Gandellini.
Edizioni: Garrincha Edizioni Musicali e Manita Publishing
Una produzione Garrincha Dischi e Manita Dischi.
Registrato e prodotto da Nicola “Hyppo” Roda presso il Donkey Studio di Medicina (Bo).
Assistente di Studio: Virginia Faraci.
Missato da Lorenzo Caperchi presso il Tup Studio di Brescia.
Masterizzato da Francesco Brini presso lo Spectrum Studio di Bologna.
Suonato da Le Endrigo: Gabriele Tura (voce, chitarra), Matteo Tura (chitarra, basso, piano, synth, cori, voce su
Smettere di fumare”), Ludovico Gandellini (batteria).
Hanno inoltre partecipato: Nicola Manzan a.k.a. Bologna Violenta (violino, viola e arrangiamento archi su
“Infernino” e “Non son capace”), Enrico Farnedi (tromba e trombone su “Standard rock per chi ci ascoltava
prima e ora è deluso” e “Korale”), Paolo Pianezza (Steel Guitar su “Non son capace”). I cori su “Korale” sono di
Aboubacar Sacko, Hassan Hussein, Amdou Diallo e Alasana Conteh.
Illustrazioni di Eugenio Nittolo.

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