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Musica

Rubrica, DISCOTECHÈ. “Melody Maker” di Carlo Marrale

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Album Melody Maker

CARLO MARRALE

Melody Makers

 (Carlito’s Records!/Nar International/Edel, 2007)

Consultando il vocabolario Treccani, alla voce “fuoriclasse” si legge: «di persona che ha qualità o dà prestazioni eccezionali tanto da poter essere ritenuto al di sopra di ogni classifica». In questa speciale categoria, tra i più limpidi e valorosi artisti della canzone italiana, senza ombra di dubbio c’è Carlo Marrale, nome indelebilmente legato ai Matia Bazar. Per chi non lo sapesse o non ricordasse bene – la salvaguardia della memoria è sempre un optional in Italia – è uno dei fondatori e componenti storici della nota formazione genovese, oltre che autore di successi (di quelli che vendevano milioni di copie fisiche non solo in Italia ma in giro per il mondo) come Stasera che sera, Per un’ora d’amore, Cavallo bianco, Che male fa, Solo tu, Tu semplicità, Mister Mandarino, C’è tutto un mondo intorno, Fantasia, Vacanze romane, Elettrochoc, Aristocratica, Souvenir, Ti sento, La prima stella della sera e tanti altri ancora, ovvero “l’oro dei Matia Bazar”, quello impresso nel DNA sonoro ed emozionale degli italiani (e non solo). Dopo quasi vent’anni di gruppo, di cui quattordici accanto ad Antonella Ruggiero, nel 1994 Marrale si mette in proprio partecipando al Festival di Sanremo con la raffinata bossanova L’ascensore. Gli anni a seguire sono trascorsi lontani dalle scene, coltivando la passione per la pittura e la fotografia, senza tralasciare l’amore più prezioso, la musica. Già artefice di canzoni per altri artisti a cavallo tra gli Ottanta e i Novanta (New Track In The Dust per Miguel Bosé, Mon amour per Milva, Se poi per Mina), nel 2004 ha composto il brano Odissea per i tenori Salvatore Licitra e Marcelo Alvarez, che ha scalato le classifiche statunitensi piazzandosi al primo posto, mentre nel 2011 il duo Musica Nuda, alias Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, ha inciso la splendida Complici firmata insieme all’indimenticato Bruno Lauzi.

Il ritorno discografico tanto atteso si concretizza nel 2007 con Melody Maker, album che conferma l’eleganza compositiva e interpretativa di Marrale, autentico e sensibile cantor de alma proiettato verso una dimensione più intimista. Belle e vibranti le nuove canzoni, tra cui Baciala in bocca, Fumo e nuvole, Controtendenza, Ci sono amori e Se piove, ciascuna dotata di un proprio senso e da gustare a ogni nuovo ascolto. Perfettamente in sintonia con la sua essenza musicale sono A prescindere e Doçemente, in cui si conferma il “Caetano Veloso” italiano. Il tuffo nel glorioso passato è possibile grazie alle personali e pregevoli riletture di gioielli come Vacanze romane e Ti sento, provenienti dal periodo “elettronico” dei Matia Bazar, quello più avant-guarde e interessante della loro storia, fissato in album capolavoro come Tango (1983) e Melanchólia (1985), in cui l’apporto di musicisti come Mauro Sabbione e Sergio Cossu risulta fondamentale. Fa piacere ritrovare due episodi meno conosciuti ma altrettanto validi quali Nell’era delle automobili (da Red Corner del 1989) e la già citata L’ascensore (dal primo album da solista Tra le dita la vita del ‘94). L’intero disco è dedicato all’amico Aldo Stellita, altra anima splendente dei Matia Bazar, scomparso prematuramente a luglio 1998.

Carlo, per fortuna, ha ripreso a fare musica dal vivo in concerti dove ripercorre la sua storia, alla propria maniera, vestendo le sue canzoni con sonorità acustiche e ricercate, in uno scambio comunicante tra bossa e jazz, imprimendo il proprio marchio di fabbrica unico e originale. Fare esperienza di un suo concerto significa toccare e respirare con occhi, orecchi e cuore la Bellezza con la “B” maiuscola, quella che si manifesta lontano anni luce dal rumore del mondo, magari in un piccolo teatro o in una piazzetta suggestiva. A differenza della troppa bigiotteria in circolazione, in questo caso sarete accecati dalla purezza di un diamante di altissima caratura, raro e luccicante qual è Carlo Marrale.

Discografia

  • 1972. Jet: Fede, speranza, carità (Durium)
  • 1976. Matia Bazar: Matia Bazar 1 (Ariston)
  • 1977. Matia Bazar: Gran Bazar (Ariston)
  • 1977. Matia Bazar: L’oro dei Matia Bazar (Ariston)
  • 1978. Matia Bazar: Semplicità (Ariston)
  • 1979. Matia Bazar: Tournée (Ariston)
  • 1980. Matia Bazar: Il tempo del sole (Ariston)
  • 1982. Matia Bazar: … Berlino … Parigi … Londra (Ariston)
  • 1983. Matia Bazar: Tango (Ariston)
  • 1984. Matia Bazar: Aristocratica (Ariston)
  • 1985. Matia Bazar: Melanchólia (Ariston)
  • 1987. Matia Bazar: Melò (CGD)
  • 1988. Matia Bazar: Matia Bazar (CGD)
  • 1989. Matia Bazar: Red Corner (CGD)
  • 1991. Matia Bazar: Anima pigre (DDD)
  • 1992. Matia Bazar: Tutto il mondo dei Matia Bazar (DDD)
  • 1993. Matia Bazar: Dove le canzoni di avverano (DDD)
  • 1994. Carlo Marrale: Tra le dita la vita (DDD)
  • 2007. Carlo Marrale: Melody Makers (Carlito’s Records!/Nar International/Edel)

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Crediti Foto: LaPresse

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