Un gruppo di musicisti eccezionali per un disco che ha fatto discutere. Questo e altro è “Femmina” di Marcella Bella.

FEMMINA | LA RECENSIONE

Il saper giocare con la propria femminilità e con il proprio corpo è femminismo o antifemminismo? Una domanda vecchia e difficilissima, a cui si cerca di dare una risposta concreta da tempo. A dire la sua, non ora ma nel lontano 1977, è stata Marcella Bella con il sesto disco in studio della carriera, chiamato appunto “Femmina“, pubblicato per l’etichetta Compagnia Generale Del Disco.

L’obiettivo della diva queer era chiaro: far passare anche in Italia il concetto, già abbondantemente sdoganato oltreoceano, che interpretare brani affrontando in modo esplicito la sessualità pone la donna nella condizione di “soggetto” e non di oggetto”. Anche per questo la nativa di Catania dichiarò: “Femmina è un’esaltazione della femminilità, non è un disco antifemminista. L’uomo non è un nemico da abbattere”.

Per questo motivo l’album è il trionfo dell’orgoglio femminile e della carnalità, impreziosito dal filone disco dance che aveva contrassegnato i recenti successi dell’artista. A mettere ulteriore pepe la partecipazione di musicisti di prim’ordine, tra cui figurano Alberto Radius (chitarra elettrica), Vince Tempera (pianoforte) e Tullio De Piscopo (batteria), attori protagonisti di una produzione discografica ornata di due passaggi a tutta forza, la title track e “Non mi importa più” a passaggi più lenti ed emozionanti come “Andare” (con Gianni Bella), “Treno locale” e “Abbracciati“, traccia che chiude un album importante più come messaggio che come contenuto, che fa riflettere e che spalanca le porte ancora oggi all’eterno (e instancabile) dibattito sulla concezione della donna nel mondo. Da riscoprire.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO:  FORTE

TRACKLIST:

1. Andare con Gianni Bella
2. Pane caldo
3. Femmina
4. Non m’importa più
5. Se tu mi aiuterai
6. Treno locale
7. You and me
8. Abbracciati

ARTISTA: MARCELLA BELLA

ALBUM: FEMMINA

ANNO: 1977

ETICHETTA: COMPAGNIA GENERALE DEL DISCO

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