Il singolo estivo di Marco Carta è un monito valido anche per altri artisti con numeri più grandi: il vento è cambiato, è ora di cambiare formula.

MALASUERTE| LA RECENSIONE

Il vento è cambiato. Se c’è qualcosa che ci ha insegnato questa scialba estate italiana in musica è proprio questo. Addio alle atmosfere estive, ai ritmi latineggianti fine a se stessi, alle sfumature della bachata, ai riferimenti a tutti i cocktail di questo mondo.  Se analizziamo i tre tormentoni che hanno riscosso più successo di tutti – quindi Mi fai impazzire di Blanco e Sfera Ebbasta, Ma stasera di Marco Mengoni e Mille di Fedez con Orietta Berti e Achille Lauro – salta subito all’occhio un fattore importante: presentano tutti un elemento di novità, vuoi nel sound (l’aggressiva e trasgressiva dedica d’amore dei due rapper o l’elegante brano elettropop del toscano) o nell’intuizione (come quella di coinvolgere un monumento come Orietta Berti in un banger estivo).

Se i professionisti del latin italiano sono tutto sommato sopravvissuti, con nota di merito a Rocco Hunt, davvero magistrale nel scrivere tormentoni, certamente lo stesso non si può dire delle innumerevoli copie carbone, oramai accartocciate su se stesse. Tra questi figura anche Marco Carta che, il 14 maggio scorso, ha pubblicato per Exess/Pirames “Malasuerte“, il nuovo singolo.

Un brano che non riesce a colpire in quanto sprovvisto di coolnees, ma non per bellezza o bruttezza, ma per una questione legata semplicemente al tempo: la formula utilizzata per questo episodio è infatti usurata e ferma al 2016, non incidendo più con un tempo. Un problema che ha attanagliato davvero tantissimi negli ultimi mesi.

Un potenziale tormentone dunque a-temporale, anche se orecchiabile, ma che sembra non tenere conto del tempo che passa, aspetto preoccupante. Ma nel 2022, tutti, incluso Marco Carta, correranno ai ripari.

VOTO:  7

AGGETTIVO:  USURATO

ARTISTA: MARCO CARTA

SINGOLO: MALA SUERTE

ETICHETTA: EXESS RECORDS/PIRAMES INTERNATONAL

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