Due indizi fanno una prova. Dopo “Venere e Marte” e il nuovo singolo estivo “Ma stasera”, Marco Mengoni sta virando verso la canonicità assoluta. E non è una buona notizia.

MA STASERA| LA RECENSIONE

Nel 2013, l’anno più bello della sua carriera, Marco Mengoni in chiusura del fondamentale “#Prontoacorrere“, ricevette una chiamata da Ivano Fossati, appena ritiratosi dalle scene: “Ho scritto un pezzo per te“, gli disse il cantautore, riferendosi a “Spari nel deserto“, inserito praticamente all’ultimo secondo poi nel disco. L’interprete de “L’essenziale“, come testimoniano numerosi reperti video, nonostante la penna pregiata sentì comunque il bisogno di modificare qualcosa, di “Mengonizzare” il pezzo dell’illustrissimo genovese, espressione usata da lui stesso in fase di presentazione durante il tour, per renderlo più personale.

Una scelta da far storcere il naso quella di Mengoni – stiamo parlando di Fossati, uno che ha scritto un album intero con Fabrizio De Andrè – ma che ha dimostrato comunque una bella spregiudicatezza e una voglia di distinguersi fuori dal comune. Pensando a questo episodio è dunque certamente straniante ascoltare “Ma stasera, il nuovo singolo pubblicato il 18 giugno 2021 per Epic-Sony.

Non siamo davanti alla follia torera di “Solo“, né alla bellezza straripante di “Guerriero, con quella coda bellicosa e malinconica, né tanto meno di fronte a l’incantevole e particolare “Ti ho voluto bene veramente“, altro passaggio che ha in qualche modo fatto scuola grazie alla sua struttura sui generis e a quel finale monco. Siamo infatti al cospetto di qualcosa di estremamente quadrato, che segue in maniera limpidissima la tendenza musicale del momento, gli anni 80′, appoggiandosi su un beat cucito niente di meno che da Purple Disco Machine che però è praticamente identico a quanto fatto uscire dal producer tedesco in passato. A peggiorare il tutto un micro frammento melodico, proprio quello dove il cantante ricalca il titolo, tremendamente simile a quello di “Maracanà” di Emis Killa, idea non proprio congeniale soprattutto in tempi di Europei di calcio.

Un disastro quindi? Non più di tanto, perché a salvare il tutto è proprio l’eleganza del Nostro, comunque abilissimo a confezionare una canzone non perfetta ma che riesce a catalizzare l’attenzione e a insinuarsi con rispetto nelle orecchie dell’ascoltatore, complice un inciso assolutamente catchy impreziosito da una variazione deliziosa e irresistibile.

Allora tutto bene? No. Perché a cantare non è uno qualsiasi ma Marco Mengoni, uno dei talenti più istrionici del panorama italiano, uno che, come accennato poc’anzi, in passato ha addirittura sentito l’esigenza di modificare un brano scritto appositamente per lui da Ivano Fossati. Ma stasera“, insieme in parte anche a “Venere e Marte“, certifica dunque la demengonizzazione di Marco Mengoni. Quella locura, quella voglia di voler alzare sempre di più l’asticella con passaggi non scontati, sembrano infatti ormai perduti. Speriamo non per sempre

VOTO: 7+/10

AGGETTIVO:  FURBETTO

ARTISTA: MARCO MENGONI

SINGOLO: MA STASERA

ANNO: 2021

ETICHETTA: EPIC/SONY

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