“Luna raccolta” è il singolo che segna il ritorno di Sarah Stride, la cantautrice diversamente pop che celebra la poesia delle storie indesiderate

Stride con la realtà pop del momento il nuovo singolo di Sarah, il cui cognome d’arte è proprio Stride, letto all’italiana come la terza persona singolare del presente indicativo del verbo stridere. Un modus interiore che, trovando nell’arte il suo centro di gravità permanente, le  permette di estroflettersi verso la bellezza più autentica. Un pò come una Venere che si infila nelle fila del cantautorato contemporaneo, rimanendo all’ombra della sua “Luna raccolta”, Sarah Stride torna ad avvolgerci per un attimo in un’atmosfera di velata malinconia.

«Bisogna guardare il mondo con gli occhi della meraviglia per raccontarne le storie, soprattutto quelle che nessuno vuole. Vecchiaia, solitudine, povertà, tutto ciò che non si uniforma è da proteggere. Sempre. Questa “Luna raccolta” – racconta Sarah – mi è venuta addosso così, camminando per la strada, fuori dal tempo e dal conosciuto, sgangherata e bellissima ad insegnarmi ancora una volta che l’unica cosa che conta è stare svegli, aperti all’altro e celebrarne la poesia, soprattutto quando è più difficile trovarla».

E anche in un momento difficile, dove le cicatrici bruciano ancora, la cantautrice lombarda, nata su quel ramo del lago di Como nel 1979, riesce a trovare la bellezza per un nuovo inizio. La nuova canzone, la cui produzione è firmata da Frank Martino, fondatore della Record Y, ha occupato i piani alti della OA Plus Italian Chart, la Top 10 che certifica le produzioni discografiche di qualità.

Rilasciata a quattro anni di distanza dall’ultimo album, “Prima che gli assassini”, “Luna raccolta” reimmerge la Demagistri, questo il suo cognome da comune mortale, in un quadro sonoro dominato da parole taglienti, atmosfere subacquee e movenze elettroniche. E come un’affascinante sirena dark che può sopravvivere nelle acque più torbide del pop, attraversandolo e illuminandolo di fascino, si riconferma uno dei nomi più interessanti della scena underground italiana.

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BIOGRAFIA

Sarah Stride è una cantautrice italiana attiva sulla scena indipendente con album, performance, live, video arte, happening e piece teatrali, ricerca, pubblicazioni e laboratori nel campo dell’arte-terapia in ambito psichiatrico, pubblicità e collaborazioni sia dal vivo sia in studio con artisti italiani e internazionali tra cui Ivano Fossati, Aldo Nove, Carlo Boccadoro, La Crus, Renato Garbo, Masbedo, Howie B, e altri ancora. “Sarah Stride” è il primo album solista (Cramps-Edel), pubblicato nel 2012 e che ha attirato l’attenzione della stampa di settore per l’imponente personalità vocale. Nello stesso anno viene pubblicato “Canta Ragazzina” (FB22records) un album di celebri brani maschili anni ’60 riarrangiati in chiave alt-rock. L’intensa attività live, proposta in varie declinazioni (da quintetto a duo) ha portato la formazione ad aprire importanti concerti di artisti italiani e internazionali tra cui Eugenio Finardi, Rokia Traoré, Erlend Oye (King of Convenience), Television.

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Nel dicembre del 2016 esce “Il Figlio di Giove”, prodotto da Kole Laca (Il Teatro degli Orrori, 2Pigeons) e Manuele Fusaroli (The Zen Circus, Nada, Andrea Mirò) con cui abbandona le consuetudini alternative rock dei precedenti lavori per affidarsi all’elettronica più minimale e violenta dei nuovi produttori artistici. Nell’aprile 2017 in anteprima per Rockit esce Schianto il nuovo EP di 4 brani scritti insieme a Simona Angioni, lavoro che incuriosisce e interessa molto la stampa di settore, dove vengono messi in connessione mondi decisamente diversi, quello della melodia italiana ed il mondo dell’industrial rock.

Il singolo “Megasentimento” è stato presentato in anteprima su Rolling Stone. Nel giugno 2017 è vincitrice del primo premio giuria del concorso nazionale Musica da Bere e nel 2018 e tra i  finalisti di Musicultura, aprendo i concerti di importanti artisti nazionali ed internazionali (Morgan, Morcheeba, Joan As Police Woman). Il 23 novembre 2018 è uscito il suo ultimo album “Prima che gli Assassini” ed i primi due singoli, “I Pensieri Assassini” e “L’Uomo d’Oro”, sono stati presentati in anteprima rispettivamente da Billboard Italia e Rumore. Nell’aprile 2021 è stato pubblicato il suo ultimo lavoro “Sarah Stride Remix” con la partecipazione di Howie B., Davide Ferrario, Godratta, Holograph, Kornami e Coclea.

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TESTO 

Quanti fiori che hai sopra la testa

Uno per ogni dente che manca

Alla fermata di un bus che non passa

Mandi un bacio contenta

Hai i capelli di luna raccolta

E occhi che hanno finito la guerra

Senza una casa o qualcuno che aspetta

Agli spiriti parli la lingua dell’aria

Regine, soldati

Ti ascoltano

Agli alberi, alle anime lievi ti sposi

Conchiglie, bambini, lunghissimi baci

Ti aspettano

Ti aspettano

In un vestito da dama cammini

Passi ed ogni tristezza consoli

Con scarpe che non conoscono fretta

Ferma nella tormenta

Scrivi incantesimi, ritagli cuori

Mani dentro la terra

A salvare il domani

Regine, soldati

Ti ascoltano

Agli alberi, alle anime lievi ti sposi

Conchiglie, bambini, lunghissimi baci

Ti aspettano

Ti aspettano

SOCIAL

www.facebook.com/sarahstridemusic

www.instagram.com/sarahstride_project

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Crediti Foto: LAURA MAJOLINO e MARIO ZANARIA


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