Protagonisti di “COLPI & CONTRACCOLPI” i personaggi televisivi che con una lancia scagliata contro qualcuno o spezzata a favore di qualcun altro hanno innescato una polemica che ha fatto notizia.

Ecco quattro polemiche che nel mese di Gennaio hanno fatto il giro del web, da quella mossa da Donatella Rettore a quella caduta su Fabio Cinti. In chiusura un sondaggio social attraverso cui potrete eventualmente manifestare il vostro gradimento sulle affermazioni più dibattute.

RETTORE VS GIANNI MORANDI

Iniziamo con due cantanti nazionalpopolari pronti a sfidarsi sul palco di Sanremo 2022.

Donatella Rettore forse sognava un ritorno al passato con un nuovo duello contro Marcella Bella, ma Amadeus ha cambiato le carte in tavola e al suo posto ha piazzato Gianni Morandi.

La diva anni ’80 ha però colto la palla al balzo dopo l’errore che ha messo in pericolo di esclusione il collega emiliano. In un’intervista su Il Corriere della Sera ci ha messo il dito nella piaga esponendo il seguente pensiero: «Platone è la vera strada che ho sempre seguito. Per esempio mi ha insegnato a prendermi sempre le responsabilità delle mie azioni. Se io faccio un post su Facebook o Instagram me ne assumo le responsabilità di conseguenza. Non come quelli che prima mettono sui social un pezzo di canzone destinata a Sanremo e poi ‘oh, ho sbagliato, scusatemi, sono uno sbadato’ e cose così. Ma dai. E allora, con affetto, dico: Morandi, ti devi ritirare!».

Sulla stessa lunghezza d’onda della Leonessa veneta anche il Codacons. L’associazione per la tutela dei diritti dei consumatori ha criticato la decisione di Amadeus di non eliminare Morandi e di bollare l’accaduto come un errore tecnico e involontario, dovuto al problema alla mano del cantante.

Morandi, da par suo, non dà soddisfazione a Rettore: nessuna risposta ed un sentito grazie ad Amadeus.

MORGAN VS FABIO CINTI

Passiamo ora all’immancabile Marco Castoldi in arte Morgan.

Il noto cantautore e musicista lombardo il 5 gennaio, durante la messa in onda dello speciale di Rai3 “Caro Battiato” sul concerto tributo “Invito al Viaggio”, a cui aveva preso parte prima della partecipazione a Ballando con le stelle per rendere omaggio al maestro e amico Franco Battiato, ha acceso la polemica sulle sforbiciate per l’adattamento televisivo tuonando: «La mia performance solista era la canzone che hanno tagliato. Le altre due erano decisamente meno importanti, emozionanti, riuscite. Meno tutto. Erano secondarie. Il cuore del mio esistere musicalmente sia nella mia vita che in quella di Franco stava nel “Cammello in una grondaia”. E chi l’ha segata è un inqualificabile incompetente, nemico di ogni sentimento e di ogni talento. Punto».

La reazione di Fabio Cinti, protagonista assieme a Morgan di una delle performance mandate in onda, è stata immediata.

Il giovane e talentuoso cantautore laziale, che nel 2018 è stato insignito della Targa Tenco per il il suo “adattamento gentile” dell’album cult di Battiato, “La voce del padrone”, e che per il suddetto omaggio postumo si è esibito sulle note di “Torneremo ancora”, ha ribattuto: «Posso dirlo, caro Marco, una volta per tutte? Non hai più misura, non hai più sensibilità, non hai più classe, non hai più eleganza, non hai più cuore, non hai neanche più capacità di giudizio, e hai perso la luce che ti brillava negli occhi, accecato dal tuo stesso ego, questo tuo stramaledetto onnipresente ego. E hai perso il senso sacro dell’amicizia, soprattutto… Parli di Battiato come fossi al suo livello: ma non ti rendi conto di quanto gli eri e gli sei lontano?… Sei un guastafeste, sei come quei bambini a cui non piacciono i regali ricevuti e allora rompe quegli degli altri».

Una lite alla Morgan-Bugo che, stando all’ultimo post social di Morgan, sembra essere rientrata: «A Fabio Cinti va il mio apprezzamento per l’emozionante interpretazione che ci ha dato».

LOREDANA BERTÈ VS ENRICO RUGGERI

Voltiamo pagina con Loredana Bertè e l’interessante diatriba sulla genesi di una delle più belle e importanti hit della canzone italiana.

La canzone in questione, seppur associata all’interprete dai capelli azzurri, attualmente giudice e coach a The Voice Senior, fu depositata in SIAE con la firma di Enrico Ruggeri (musica e testo) e di Luigi Schiavone (testo).

Eppure, durante una delle ultime puntate del talent show per over 60 di Rai 1 la diva calabrese ha svelato che la paternità è da attribuire anche a Ivano Fossati: «Avrebbe dovuto firmarla anche Ivano Fossati. L’ho incisa con lui a New York, poi ho chiamato Ruggeri e gli ho fatto: “Senti che pezzo”. E lui: “Pazzesco”. “È il tuo pezzo Enrico”. Fossati aveva fatto un arrangiamento pazzesco».

Stando alla ricostruzione il brano di Ruggeri sarebbe stato stravolto da Fossati tanto da renderlo l’evergreen che tutti conosciamo. Sulla questione ci ha messo il naso anche Donatella Rettore durante il talent Ora o mai più del 2019, dedicato alle meteore della canzone, lanciando una frecciatina a Ruggeri: «Comunque il testo è di Fossati».

E il diretto chiamato in causa che dice?

Ruggeri ha risposto con un tweet seccato ad entrambe le colleghe. Se alla Rettore ha riservato un «Non ce la fanno proprio», alla Bertè ha restituito un’opposta verità: «Fossati è un grandissimo musicista, uno dei migliori di sempre. In questo caso, però, ha copiato in bella l’arrangiamento di Luigi Schiavone, soprattutto, e del sottoscritto». Il mistero dunque si infittisce… Fossati illuminaci tu!

ALESSANDRO GASSMANN VS AMADEUS

Chiudiamo in bellezza con uno degli uomini più belli ed erotici del mondo. È romano e si chiama Alessandro Gassmann.

Il 6 Gennaio, durante la diretta tv della puntata speciale de I Soliti Ignoti dedicata alla Lotteria Italia, l’attore di “Uova d’Oro e “Il Bagno Turco” ha postato un tweet demolitorio: “Ma ancora si fanno le inquadrature dai piedi panoramicando in su, quando c’è una ragazza carina in una trasmissione? Che tristezza”.

Effettivamente la regia che avrebbe indugiato sui corpi di Matilde Gioli e Francesca Chillemi ci riporta ai tempi di Non è la Rai. Ma Amadeus, conduttore del programma in questione, non è nuovo alle critiche sul suo modo di mettere in mostra o al bando il gentil sesso.

Famoso il “passo indietro” che fa fare alle poche donne che porta con sé a Sanremo. Porte in faccia, per due anni consecutivi, invece al figlio di Gassmann, Leo, che dopo aver vinto la sezione Giovani del Festival di Sanremo 2020 è stato cestinato da Amadeus. Ed è proprio per questo che il tweet ha il sapore di una gustosa vendetta!

SONDAGGIO SOCIAL

Ora tocca a voi!

Chi ha torto e chi ha ragione? Votate la polemica che più condividete nel seguente sondaggio online sul mio profilo Twitter.

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Grafica a cura di: ANDREA BUTERA

 


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