Ieri sera a Non è L’Arena sono state mostrate alle spalle di Massimo Giletti le immagini del Vesuvio che erutta Covid. Queste erano probabilmente volevano essere un forte messaggio da dare in seguito agli assembramenti che si sono creati a Napoli a causa della commemorazione di Diego Armando Maradona morto il 26 Novembre scorso di arresto cardiocircolatorio.

La foto ha scatenato una serie infinita di polemiche contro il programma e, nello specifico, contro il presentatore, che, ultimamente, si è reso protagonista di situazioni abbastanza equivoche come quella di ospitare Fabrizio Corona e di farlo parlare del caso Genovese, tipo: “Giletti ieri sera con grafica del Vesuvio che erutta Coronavirus. Non è la pena“.

Qualcosa in merito a questa faccenda deve essere cambiato poiché ieri sera, proprio Corona, sarebbe dovuto essere presente per rilasciare altre sconcertanti rivelazioni sullo stupro di “Terrazza Sentimento”, salvo risultare il grande assente tanto annunciato sui social in primis da se stesso.

E’ di poco fa, però, un post in cui lo stesso Giletti, attraverso la pagina del programma, ci tiene a specificare quale fosse la reale intenzione di quella foto e che dietro non ci fosse nessuna manovra di propaganda politica leghista:

“L’idea di utilizzare il Vesuvio nascondeva l’intento di far capire che il virus è pericoloso come la lava e quindi chi gioca a tirare in ballo la storia del razzismo è fuori strada completamente. Purtroppo a volte anche le idee più ambiziose possono essere interpretate in modo diverso, e di questo non posso che scusarmi con chi ha voluto leggere ciò che non è. Credo che da circa un mese io e la mia squadra stiamo facendo un lavoro di inchiesta importante sulla criticità della Sanità in Campania e tutto questo non può essere oggetto di fraintendimenti che mi sembrano a volte strumentali e lontani dalla verità e forse servono a spostare il vero focus del problema su cui noi stiamo facendo la nostra inchiesta”.

 

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Crediti Foto: nonelarena/instagram

 


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