Giovedì 17 dicembre durante Sanremo Giovani 2020 verrà svelato l’intero cast di concorrenti che saranno in gara al Festival di Sanremo 2021. Vediamo nel dettaglio quali sono i nomi più papabili:

Il primo nome su cui sperare è quello di Aiello, il giovane cantautore urban dopo un album d’esordio esplosivo ha lasciato il segno quest’estate con “Vienimi a ballare” e l’Ariston potrebbe essere il suo definitivo trampolino di lancio.

Sul fronte del rap potrebbero esserci Mr. Rain con un probabile featuring di Elodie, Ernia fresco dal successo di “Superclassico”, Rkomi (che potrebbe presentarsi con qualche cantante femminile), o Willie Peyote, che potrebbe uscire con il nuovo album dopo “Iodegradabile” del 2019.

Proseguendo verso sonorità più reggaeton la sfida vinta (in parte) lo scorso anno con Elettra Lamborghini, potrebbe portare sul palco, al suo debutto, la cantante spagnola Ana Mena, che dopo aver fatto il bis di tormentoni con Fred De Palma potrebbe bissare anche con Rocco Hunt (vincitore della categoria Giovani del Festival di Sanremo 2014).

Per il cantautorato indie se la giocano due nomi di tutto rispetto: Gazzelle (dopo i singoli usciti recentemente potrebbe essere l’occasione per un nuovo album) e Fulminacci (Targa Tenco per il miglior album d’esordio 2019).

Mentre per gli esordi in grande stile potrebbero esserci Tommaso Paradiso (si parla di lui ogni anno e poi non c’è mai) e Federico Rossi (ex Benji e Fede) che si presenterebbe per la prima volta in veste solista.

Tra le poche certezze (che potrebbero comunque vedere delle eliminazioni dell’ultimo momento) i più quotati sarebbero Ermal Meta, Leo Gassmann (di diritto come si usava negli anni d’oro), Bugo (perché in fondo la sua fuga dal palco è il momento più ricordato dello scorso festival), Irama, dopo diverse estati da principe e la vittoria ad Amici Speciali e i cantautori Max Gazzé (in pausa da qualche anno) e Francesco Renga (il più cattivo dei giudici di All together now), mentre Ghemon potrebbe cercare una buona vetrina per far giustamente decollare il suo ultimo album “Scritto nelle stelle”.

Come vuole la tradizione e come testimoniato negli ultimissimi anni, potrebbe arrivare un nome tra i non vincitori della categoria giovani dello scorso anno (come accadde con Meta nel 2017), a contendersi il posto potrebbero essere gli Eugenio in via di Gioia e Fasma, mentre dagli ex giovani potrebbero ritentare la sorte Maldestro (che ha appena pubblicato il suo nuovo album), Giovanni Caccamo e Renzo Rubino.

Dal panorama alternative i nomi in lizza sono La Rappresentante di Lista (sul palco di Sanremo 2020 nella serata dei duetti con Rancore), il duo Colapesce/Dimartino (che hanno alle spalle uno dei migliori dischi del 2020) e i Coma_Cose, il duo è stato ospite proprio su Raiuno di “Una storia da cantare” nella puntata dedicata a Mogol e Lucio Battisti.

La casella delle band risulterebbe occupata dai Maneskin (in uscita con il terzo album), dagli Zero assoluto (dopo alcuni singoli usciti negli ultimi mesi), da Lo stato sociale (dopo il secondo posto a Sanremo 2018) o dai The Kolors.

Le quote rosa quest’anno, dopo le polemiche dello scorso anno, dovrebbero essere più numerose, e vedrebbero in gara Gaia (ultima vincitrice di Amici), Malika Ayane, Noemi, Annalisa (il suo ultimo album “Nuda” necessita un rilancio), Francesca Michielin (forse con il fidato Fedez), Anna Tatangelo e la sua veste inedita trap; meno chance invece per Nina Zilli (si sarebbe proposta con il rapper Danti), Simona Molinari (la critica plaudì il duetto dello scorso anno con Raphael Gualazzi), Federica Carta, Arisa (senza grossa casa discografica alle spalle), ma protebbero esserci, invece, i bis di Giordana Angi o Levante.

Tra le grandi signore della canzone si vocifera dei ritorni di Loredana Bertè (dopo il riscontro positivo del 2019), mentre  Anna Oxa ha smentito (per controversie legali con la Rai), ma le sorprese potrebbero anche arrivare da Mietta, Rettore, Marcella Bella e il trio formato da Rossana Casale, Grazia Di Michele, Mariella Nava.

Sul fronte dei grandi nomi potrebbero ribaltare le carte in tavola il cantautore Luca Carboni (che non ha mai calcato il temuto palco del festival), la storica band dei Nomadi e i Tiromancino (che mancano con un disco di inediti dal 2016).

Ci sono poi i colpi di scena inaspettati, che tanto piacciono ai direttori artistici, che quest’anno potrebbe riguardare l’inedito duo formato da Margherita Vicario con Blind (se dovesse vincere X Factor), oppure le proposte contemporanee di Madame o Myss Keta, il folk di Mannarino (che manca dalle scene dal 2017) così come qualche inedito di Stefano D’Orazio che potrebbe essere cantato dall’amico Dodi Battaglia. Ma le sorprese potrebbero anche coinvolgere nomi storici della musica italiana, che hanno fatto la storia di Sanremo, come Al BanoFausto Leali o Amedeo Minghi, ma anche Orietta Berti magari accompagnata dal collettivo Extraliscio, forti di un progetto originale e vivace che mira ad unire attitudine punk e il miglior liscio romagnolo e di un exploit alla Mostra del Cinema di Venezia da non sottovalutare (coadiuvato da Elisabetta Sgarbi). Anche se la sorpresa più grande sarebbe vedere il ritorno in grande stile della cantantessa Carmen Consoli, e non è detto che due siciliani, come Amadeus e Fiorello, non riescano nell’ardua impresa!

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