Chitarra, fisarmonica e jazz. Tre elementi difficili da mettere insieme se non ti chiami Mietta, la garanzia della musica italiana. Oggi rispolveriamo “Semplice”.

 SEMPLICE| LA RECENSIONE

Oggi, giorno di Pasqua, vi consigliamo una canzone per fare un figurone. E no. Non lo facciamo in modo scontato, proponendovi la hit di turno o la perla indie del momento. Bensì una pezzo datato 2017, intenso e passionale, firmato da Mietta con il progetto Marea di Andrea Dessì e Massimo Tagliata: “Semplice“, distribuito da IRMA Records.

Proprio ieri abbiamo parlato di “Buttare l’amore“, l’ennesimo capolavoro di Mina facente parte della colonna sonora della nuova serie tv “Le fate ignoranti“. Qui le atmosfere sono simili, sciorinate però con più ricchezza sonora grazie a una fisarmonica e una chitarra portante in cui la nostra dispiega tutta la sua potenza vocale, riempendo lo spazio con dinamica, controllo e la perfezione a tinte jazz che ormai conosciamo a menadito.

Di “Semplice” in realtà c’è solo il titolo, in quanto l’episodio in questione si presenta come il classico brano apparentemente poco ostico ma in realtà costellato di innumerevoli particolari terribilmente difficili da replicare, elemento che eleva in modo rilevante l’opera in un episodio che non scade nel telefonato folklore asettico e manieristico di cui sono costellate altri tipi di produzioni. Ma d’altronde non è una novità: quando si parla di Mietta e di Andrea Dessì la qualità è sempre garantita, basta ascoltare il repertorio del sodalizio (che trova la perfezione assoluta dal vivo) per averne conferma.

VOTO:  8

AGGETTIVO: AFFASCINANTE

ARTISTA: MIETTA

SINGOLO: SEMPLICE

ANNO: 2017

ETICHETTA: IRMA RECORDS

 

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