Il diciannovesimo disco in studio di Franco Battiato è diventato celebre per contenere al suo interno “La cura”. Nella realtà è un capolavoro assoluto con brani semplicemente memorabili

L’IMBOSCATA | LA RECENSIONE

Certi successi sono talmente giganteschi da oscurare tutto il resto; è capitato agli artisti più grandi e capiterà senza ombra di dubbio anche in futuro ad altri. Per fare un esempio recentissimo basti pensare a Franco Battiato, monumento della nostra musica scomparso lo scorso 18 maggio: per celebrare la sua grandezza infatti in praticamente tutti i canali radio e tv è stata utilizzata sempre “La cura, pezzo di una bellezza struggente contenuto ne “L’imboscata“, diciannovesimo disco in studio pubblicato nel 1996 per Polygram.

Una risonanza che ha involontariamente messo in ombra la maestosità di tutta la fatica discografica, la seconda scritta a quattro mani con il filosofo Manlio Sgalambro.

Oltre all’immancabile ed elevatissima impronta testuale, l’album brilla anche per la presenza di musicisti di altissimo profilo: dal celeberrimo David Rhodes, già chitarrista di Peter Gabriel, al pianista Carlo Guaitoli passando per il basso di Saturnino: presenti inoltre dei contributi vocali di Antonella Ruggiero, Nicola Walker Smith, Giovanni Lindo Ferretti e dello stesso Sgalambro.

Tutte le dieci tracce vivono di una fortissima energia tensiva a tinte rock che si palese fin dall’inaugurale “Di passaggio” ed esplode nella potente “Strani giorni“, storia della violenza umana riassunto in appena quattro minuti; passaggi rockeggianti riecheggiano anche nella conclusiva “Serial Killer e nella coda di “Memorie di Giulia“.

Spazio anche alla sperimentazione in “Splendide previsioni” e alla meraviglia di “Amata solitudine“, magistrale storia di inganno strutturata in diversi piani, tanto magnetica quanto orecchiabile. Ed è proprio questo il punto di forza, il gioco di prestigio di tutta “L’imboscata“: riuscire a risultare profonda, complessa ma estremamente catchy, catturando quindi l’attenzione di un pubblico vastissimo. Meraviglia Battiato.

VOTO: 10/10

AGGETTIVO: MERAVIGLIOSO

TRACKLIST:

1. Di passaggio
2. Strani giorni
3. La cura
4. …ein Tag aus dem Leben des kleinen Johannes
5. Amata solitudine
6. Splendide previsioni
7. Ecco com’è che va il mondo
8. Segunda-feira
9. Memoria di Giulia
10. Serial Killer

ARTISTA: FRANCO BATTIATO

ALBUM: L’IMBOSCATA

ANNO: 1996

ETICHETTA: POLYDOR

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS
Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS


Giuni Russo: “Energie” è più di un “semplice” capolavoro

Rubrica, DISCOTECHÈ. “Per questo grande ed infinito amore” di Orietta Berti