CON IL SENNO DI POI | LA RECENSIONE

Romano doc, classe 1988, Marco Guazzone a poco più di trenta primavere vanta una carriera già encomiabile: dalla partecipazione alla 62esima edizione del Festival di Sanremo (sezione “Giovani”, dove si accaparra i premi “Assomusica” e “Rai Gulp”), alle collaborazioni con artisti della levatura di Malika Ayane, Paolo Buonvino, Elisa, Matilda De Angelis, Marianne Mirage, Arisa, Tony Hadley passando per la scrittura di colonne sonore per Paolo Genovese, Ivan Cotroneo, Filippo Timi, fino alle vesti di autore per Andrea Bocelli, Chiara Galiazzo, e le aperture di date di artisti quali Suzanne Vega, Niccolò Fabi, Moby, Morgan, Levante, Dolcenera, Meganoidi insieme agli STAG, band formata da Guazzone nel 2008 e apparsa nella discografia italiana nel 2012  con l’album “L’Atlante dei Pensieri”, prodotto nientedimeno che da Steve Lyon.

E alle produzioni blasonate il nostro è avvezzo, visto che l’ultimo singolo, fuori il 28 ottobre per Inri-Metatron/Sugar, glielo ha prodotto Elisa, e si sente: “Con il senno di poi” infatti è un brano che non ha paura di mostrarsi nella più squisitamente tradizionale normalità compositiva, in barba agli infinitesimali tentativi odierni che sovente la rifuggono cadendo, il più delle volte, in una sterilità artistica che non a fatica sconfina proprio nella banalità e nella ripetitività tanto temute.

Il brano, che contiene un breve feat. di Elisa anche nel videoclip, è un inno al saper reinventare e reinventarsi all’interno di un rapporto che ha cambiato rotta e direzione, approdando in un porto che, nonostante non fosse quello inizialmente designato, proprio per questo nasconde quel mistero e quella sorpresa che possono renderlo comunque appagante. Un inno all’accettazione e all’accoglienza del cambiamento senza paura, al coraggio e alla libertà, in un brano pop che cavalca l’onda della sua sfaccettatura più nobile in maniera accattivante e piacevole, il tutto supportato da un testo decisamente originale, ispirato alla celebre “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” di Eugenio Montale. Buona la prima per Marco Guazzone quindi, che ha tutte le carte in regola per un più che maturo esordio discografico da solista.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: INTENSO

SINGOLO: CON IL SENNO DI POI

ARTISTA: MARCO GUAZZONE

ETICHETTA: INRI-METATRON/SUGAR

ANNO: 2020

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS


Playlist del 9 novembre: festeggiamo Biagio Antonacci e ricordiamo Miriam Makeba

Rubrica, JazZONE. Jacob Collier, Emilie Simon, Luciana Souza, Patrizio Fariselli/Area, Pink Martini