Debutta Diego Rivera, nuovo progetto artistico del sorprendente cantautore salentino La Municipàl. Il primo singolo è uscito il 24 settembre e si intitola “Santa Maria al Bagno”.

Carmine Tundo, questo il suo vero nome, è un artista poliedrico sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Lo dimostra da alcuni anni con la band La Municipàl, che in tre dischi è arrivata a essere considerata attualmente una delle migliori realtà del panorama musicale italiano, alla quale nel tempo ha affiancato un progetto solista a nome Carmine Tundo ed il duo Nu Shu.

SANTA MARIA AL BAGNO

Mentre con La Municipàl ha lanciato a inizio 2020 “Per resistere alle mode”, un nuovo viaggio artistico coprodotto da luovo e Artist First caratterizzato dalla pubblicazione di cinque doppi singoli in vinile 45 giri a tiratura limitata, Carmine presenta un nuovo progetto dal nome “Diego Rivera”, di cui “Santa Maria al Bagno” è il primo singolo e video. Il brano è un ponte tra passato e presente, vecchie storie che riemergono dal cassetto e viaggiano tra sonorità latine e la vecchia scuola del cantautorato italiano. È la metafora di sentimenti contrastanti, l’amore-odio provato per una donna, non dissimile dall’amore-odio provato per la propria terra. Uno sguardo romantico e nostalgico sulle coste selvagge del Salento.

DIEGO RIVERA

Diego Rivera è un progetto che nasce dall’intuizione di legare un cantautorato ispirato alle radici della propria terra a dei suoni mediterranei con influenze del Sudamerica.

Ogni canzone racconta uno spaccato del Salento e della Puglia, a cominciare dal singolo “Santa Maria al bagno”, raccontando in una vena romantica e ironica una terra bellissima che spesso porta con sé anche enormi contrasti e contraddizioni.

Ogni brano è una piccola cartolina proveniente dal passato, profuma di piccoli borghi e di scogliere, di un entroterra selvaggio e di un mare cristallino. Storie d’amore e di passione che si susseguono in un vortice di emozioni legate da un sound classico che attinge alla musica latina, al tango e alla musica popolare pugliese.

LEGGI LA RECENSIONE: “L’Orsa Maggiore”: la straordinaria coerenza de La Municipàl

CARMINE TUNDO

Nato a Galatina, in provincia di Lecce, Carmine Tundo scrive canzoni fin da quando era bambino. Nell’adolescenza entra a far parte del gruppo ska punk dei Cruska, grazie al quale si aggiudica un debutto nel circuito alternativo.

Nel 2006 pubblica con la band un EP per l’etichetta Camion Records e ha modo di esibirsi in giro per l’Italia. Nel 2009 è uno dei vincitori di SanremoLab e l’anno seguente esordisce al Festival di Sanremo con lo pseudonimo di Romeus. Il brano presentato sul palco dell’Ariston è ‘Come l’Autunno’, pubblicato come singolo e inserito all’interno di Romeus, album prodotto da Corrado Rustici, registrato in California e pubblicato da Sugar Music di Caterina Caselli.

Nel 2011 vince la ventiduesima edizione di Musicultura con il brano ‘Caviglie Stanche’, aggiudicandosi anche il premio della critica. L’anno successivo partecipa alla composizione della musica del brano ‘Il tempo non Inganna’ di Malika Ayane, incluso nell’album ‘Ricreazione’ e anche estratto come singolo.

Nel 2014 Carmine entra nella band di Sofia Brunetta in qualità di corista e batterista, formazione con la quale farà un tour italiano ed europeo. Nel 2015 pubblica il primo album di “Nu Shu”, progetto noise-rock portato avanti insieme al bassista Giuseppe Calabrese, band con cui suona in numerosi festival del circuito alternativo italiano. Nel 2018 pubblica due album da solista per l’etichetta luovo con il sostegno di Puglia Sounds. ‘Nocturnae Larvae Volume Uno’ e ‘Volume Due’ sono due concept album sperimentali che raccontano la parte più oscura del cantautore.

Parallelamente a questi progetti, nel 2013 dà vita a La Municipàl insieme a sua sorella Isabella Tundo. Con tre album all’attivo ed un ruolo di primo piano tra le realtà di riferimento della nuova scena musicale nazionale, La Municipàl ha esordito nel 2016 con ‘Le nostre guerre perdute’, un album violento e dolce, particolarmente apprezzato da stampa e pubblico. La successiva raccolta di brani dal titolo ‘B Side’ ha tenuto alta l’attenzione sul progetto ed è poi naturalmente sfociata nella produzione del terzo album ufficiale della band ‘Bellissimi difetti’, prodotto da iCompany e pubblicato nel marzo 2019 da luovo/Artist First.

Canzoni come ‘I tuoi bellissimi difetti’, ‘Italian Polaroid’, ‘I Mondiali del 18’, ‘Discografica Milano’, ‘George’, ‘Mercurio Cromo’, ‘Punk IPA’, ‘L’universitaria fuori sede’ o ‘Finirà tutto quanto’ sono entrate così, di fatto, nei cuori e nelle playlist di culto degli appassionati della nuova musica italiana. ‘Bellissimi Difetti’ è poi diventato anche un tour nazionale che, nel 2019, ha visto La Municipàl esibirsi in alcuni tra i festival e gli eventi più importanti della Penisola come Concerto del Primo Maggio Roma che vince. Come naturale evoluzione di questo percorso, nel 2020 La Municipàl presenta ‘Per resistere alle mode’, un nuovo viaggio artistico che vedrà la pubblicazione di tante canzoni ed un rinnovato ed allargato assetto live.

LEGGI LA RECENSIONE: Bellissimi difetti, le istantanee di provincia scattate da La Municipàl

TESTO | SANTA MARIA AL BAGNO

[Strofa 1]

Sei bella come Santa Maria

Quando arriva ottobre

Ed i turisti vanno via

Sei stronza come Santa Maria

Quando non trovo parcheggio

E ce ne andiamo via

Via da questo litorale

Che profuma di frittura

Che quando arrivi alle conchiglie

A volte sa di spazzatura

E ci perdiamo tra le onde

Tra le promesse della gente

Guardando i sub all’orizzonte

Pescare ricci illegalmente

 

[Strofa 2]

Sei bella come Santa Maria

Quando corriamo in pieno inverno

E non c’è mai la polizia

Sei dolce come Santa Maria

Quando ai piedi della croce

Sognavamo di andar via

Via da quеsto litorale

Che arriva fino a Finisterrе

Lì dove finisce il mondo

Così credeva il mio bisnonno

E ci perdiamo tra le onde

E tra gli sguardi della gente

Tra gli schiamazzi dei turisti

Stregati dalle tarantelle

 

[Ritornello]

E poi mi sento meno solo

Quando ti guardo da lontano

Capisco che nel caos moderno

C’è un filo rosso in questo inferno

Che ci stringe di nascosto

E che ci lega a questo lembo

Di deserto sopra il tacco

Sversato dal solito vento

Senti che vento

 

[Outro]

Sei bella come Santa Maria

Quando arriva ottobre

Ed i turisti vanno via

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