Trainato da Battisti e da “La zingara”, il 1969 vince, ma di misura, sul 2003. Oggi in sfida l’anno di “Chi non lavora non fa l’amore” e quello di “Non è l’inferno” di Emma Marrone

E’ il lungo percorso che ci porterà a decretare l’edizione principe delle 69 che si sono svolte finora del Festival di Sanremo. Dal 7 gennaio al 4 febbraio una sfida al giorno con il sistema degli scontri diretti stile tabellone tennistico. Tutti i giorni alle 13 vi renderemo conto dei risultati della sfida del giorno prima e vi presenteremo la sfida del giorno successivo: sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinali e finale che decreterà quella che, secondo la redazione di OA Plus, è l’edizione più bella del Festival di Sanremo.

A passare il secondo turno dei sedicesimi nell’ambito della sfida lanciata dal nostro contest “Vorrei ricordarti fra cent’anni” è stata l’edizione del 1969, in sfida contro quella del 2003. Una battaglia combattuta, all’ultimo voto, che ha visto primeggiare secondo la redazione di Oa Plus l’edizione che vide per la prima e unica volta sul palco sanremese Lucio Battisti in gara con “Un’avventura”.  

Per il 1969 avevamo scelto questi 5 brani:

  1. ZINGARA Bobby Solo/Iva Zanicchi
  2. LONTANO DAGLI OCCHI Sergio Endrigo/Mary Hopkin
  3. MA CHE FREDDO FA Nada/The Rokes
  4. UN’AVVENTURA Lucio Battisti/Wilson Pickett
  5. COSA HAI MESSO NEL CAFFE’ Riccardo del Turco/Antoine

L’edizione del 1969, la 19º del Festival, condotta da Nuccio Costa affiancato da Gabriella Farinon, fu vinta da Bobby Solo e da Iva Zanicchi con la canzone “Zingara”, divenuta poi un’evergreen della musica italiana, specialmente nella versione dell’”Aquila di Ligonchio”, e vide per la prima (e ultima) volta sul palco dell’Ariston come interprete, dopo due partecipazioni consecutive come autore (Non prego per te nel 1967 e La farfalla impazzita nel 1968), Lucio Battisti, con la canzone “Un’avventura”, eseguita in abbinamento con Wilson Pickett. A causa del clima sessantottino che ancora si respirava forte nell’aria in Italia, l’edizione del Festival del 1969 rischiò di essere compromessa da un Controfestival organizzato da Dario Fo e Franca Rame che si tenne nei giardini di Villa Ormond. La contro manifestazione, tuttavia, organizzata anche con il supporto del Partito Comunista Italiano, non ebbe particolare successo a causa della disorganizzazione, ma inizialmente impensierì non poco gli organizzatori del Festival, i quali, per evitare incidenti in diretta ripresi dalle telecamere, ipotizzarono di tenere la gara canora nel pomeriggio e di mandare in serata in tv le immagini registrate.

Addio dunque all’edizione 2003, quello per il quale avevamo scelto, oltre al brano vincente “Per dire di no” di Alexia, “7000 caffè” di Alex Britti, “Tutto quello che un uomo” di Sergio Cammariere”, “Oceano” di Lisa e “Siamo tutti là fuori” di Dolcenera.

OGGI E’ IL TURNO DEL 1970 CONTRO il 2012

Per il 1970 abbiamo scelto questi brani:

CHI NON LAVORA NON FA L’AMORE Andriano Celentano/Claudia Mori

LA PRIMA COSA BELLA Nicola di Bari/Ricchi e Poveri

L’ARCA DI NOE’ Sergio Endrigo/Iva Zanicchi

ETERNITA’ Ornella Vanoni/Camaleonti

LA SPADA NEL CUORE Little Tony/Patty Pravo

Il 20º Festival della canzone italiana, svoltosi dal 26 al 28 febbraio, fu condotto da Nuccio Costa, alla sua seconda conduzione consecutiva, affiancato dagli attori Enrico Maria Salerno ed Ira von Fürstenberg.

Vincitrice dell’edizione fu la canzone “Chi non lavora non fa l’amore” interpretata da Adriano Celentano e Claudia Mori. Sul palco Celentano si rese protagonista di un curioso episodio: dimenticò più volte le parole del testo. Sergio Endrigo, forse memore delle critiche di Celentano alla sua vittoria di due anni prima, “ricambiò” la cortesia dichiarando pubblicamente di non avere apprezzato né la canzone né l’interpretazione del “Molleggiato”.

Il maggiore successo di vendite spettò, neanche a dirlo, proprio alla coppia Celentano-Mori ed a Nicola Di Bari ed i Ricchi e Poveri, giunti secondi con un altro brano difficilmente dimenticabile, “La prima cosa bella”, scritta da Di Bari per la nascita della sua primogenita Ketty. A proposito di successi, anche il terzo brano classificato, “L’arca di Noè”, scritto e interpretato da Sergio Endrigo in abbinamento con Iva Zanicchi, ottenne un ottimo riscontro post-Festival. Da ricordare che il 1970 fu anche l’anno di esordio assoluto di Rosalino Cellamare, per tutti poi diventato semplicemente Ron (che vincerà Sanremo nel 1996 con Vorrei incontrarti tra cent’anni” in coppia con Tosca), 7° assieme alla coetanea sedicenne Nada, alla sua seconda apparizione sanremese.

Per chiudere con i successi di venditi, ottimi furono i riscontri per il brano “Tanto pe’ cantà” portato al Festival dall’attore Nino Manfredi.

Per il 2012, invece, ecco i brani selezionati:

NON E’ L’INFERNO Emma

LA NOTTE Arisa

SONO SOLO PAROLE Noemi

PER SEMPRE Nina Zilli

UN PALLONE Samuele Bersani

 

Il sessantaduesimo Festival di Sanremo, svolto all’Ariston dal 14 al 18 febbraio 2012, fu presentato da Gianni Morandi, alla sua seconda conduzione consecutiva, con Rocco Papaleo e Ivana Mrázová, e direzione artistica affidata a Gianmarco Mazzi.

Inizialmente era previsto che alla conduzione prendesse parte anche Tamara Ecclestone, che poi è stata allontanata perché ritenuta troppo prima donna, troppo capricciosa e poco disponibile alla preparazione dell’evento. Ivana Mrázová non ha preso parte alla prima serata della kermesse a causa di una cervicalgia, ed è stata sostituita da Belén Rodríguez ed Elisabetta Canalis, co-conduttrici dell’edizione precedente.

Il vincitore del Festival di Sanremo 2012 nella categoria Artisti, un tempo ‘big’, è stata Emma Marrone con il brano “Non è l’inferno”, mentre nella categoria Giovani, chiamata quest’anno per la prima volta Sanremosocial, ha vinto Alessandro Casillo con il brano “È vero (che ci sei)”.

Due gli episodi che hanno contrassegnato questa edizione, andando oltre gli aspetti prettamente canori: l’ultima apparizione di Lucio Dalla, scomparso appena due settimane dopo per infarto, e il fatto che l’edizione sanremese fu cornice del ritorno alla kermesse di Adriano Celentano, causa di molte polemiche con il mondo cattolico. Tornando invece sul palco, e passando al fronte vendite e ascolti dei brani, ottimo su il successo riscontrato post-Festival oltre che dalla canzone vincente, anche di Arisa con “La notte” e della grintosa Noemi con “Sono solo parole”, quest’ultima di fatto consacratasi proprio con questo brano e con questa partecipazione festivaliera.

Chi avrà dunque la meglio tra il 1970 e il 2012? Lo sapremo domani sempre alle 13 quando daremo l’esito di questa quarta sfida.

La prossima sfida, invece, sarà tra le edizioni del 1981 contro il 1993.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS


Musica Italiana, Concerti. Pinguini Tattici Nucleari, dopo Sanremo arriverà il tour nei palasport

Sanremo History. Vorrei cantarti fra cent’anni: i Subsonica battono i Negramaro e con “Tutti i miei sbagli” approdano ai 16mi! Ecco le due sfide di domani