Durante l’ultima puntata di Live Non è la D’urso, il leader della Lega ha rimproverato alla kermesse il fatto di aver saltato l’omaggio a Stefano D’orazio dei Pooh, ma anche criticato, a mo’ di esperto musicale, i cantanti in gara facendo il paragone con i grandi cantautori della musica italiana come Vasco Rossi, De Gregori e De André. 

Matteo Salvini su Sanremo 2021: “Non ricordare Stefano D’Orazio è stata una caduta di stile”

Matteo Salvini, in collegamento con la trasmissione domenicale condotta da Barbara D’Urso, nella puntata di ieri (domenica 07 marzo 2021), ha sentito ancora una volta la necessità di commentare e criticare il Festival di Sanremo. Il capo dell’ex Lega Nord, attualmente impegnato nella coalizione del Governo Draghi, ha giustamente fatto notare come sia stato sbagliato non ricordare in diretta Stefano D’Orazio, componente dei Pooh scomparso nel novembre scorso, quando già in cura per una patologia molto seria ha contratto il Covid.

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Il programma dell’ultima serata di Sanremo 2021 prevedeva un omaggio al celebre musicista e paroliere con Amadeus e Fiorello che avrebbero dovuto cantare in duetto la storica hit “Uomini soli” dei Pooh. La performance, però, è sparita dalla scaletta probabilmente a causa della lunghezza eccessiva dello show.

Sanremo 2021: per Salvini in cantanti in gara hanno “cinguettato”

“Nel Festival della Canzone Italiana, non aver trovato neanche un minuto per ricordare, oltre a Stefano D’Orazio, tanti grandi della musica italiana, tanti protagonisti che ci hanno lasciato, purtroppo in questi mesi, per lasciare spazio a qualcuno sulle cui doti canore potremmo aprire un dibattito mi è sembrata una caduta di stile” – ha commentato Salvini, che poi ha chiosato: “I grandi cantautori italiani: i Pooh, Battisti, De Gregori, De Andrè, Vasco… non credo che valgano meno rispetto a qualcuno che abbiamo sentito cinguettare a Sanremo nelle serate scorse!”.

In versione critico musicale, dunque, il capo del centro-destra ha criticato, praticamente, gli Artisti Campioni scelti dal direttore artistico di Sanremo 2021, facendo tutto un minestrone. Tanto che Barbara D’Urso, dopo aver dichiarato che Stefano D’Orazio era uno dei suoi migliori amici e accordando a Salvini il fatto che non ricordarlo sul palco dell’Ariston sia stata una grande mancanza, ha però anche detto che i cantanti in gara le sono piaciuti tutti.

L’osservazione di Matteo Salvini è certamente lecita e più che giusta: l’omaggio sanremese al grande D’Orazio andava fatto, ma paragonare i cantanti in gara con i “veri big della musica italiana” non sembra così sensato.

Matteo Salvini ha guardato l’ultimo Festiva della Canzone Italiana?

Sembra che l’aspirante premier non abbia guardato veramente il 71° Festival di Sanremo, dato che non si è accorto che, nel corso delle varie serate, sono stati ricordati e omaggiati tanti grandi cantautori e protagonisti della musica nazionale come Lucio Dalla, omaggiato dai Negramaro; Little Tony, omaggiato da Fiorello; Ivano Fossati, omaggiato da Alessandra Amoroso. Senza contare, inoltre, che nella Serata Cover sono stati cantati dai Campioni in gara diversi brani di grandi autori e cantautori nazionali: Celentano, Rino Gaetano, Pino Daniele, Tenco, Battisti, Dalla, Battiato e Guccini, Gabriella Ferri, Vanoni e Endrigo; solo per citarne alcuni.

Sottoscrivendo la critica all’omaggio mancato a Stefano D’orazio dei Pooh, che ha scatenato anche la delusione e la rabbia di Red Canzian, Salvini, con la sua solita lista accompagnata dalle dita che contano, sembra aver guardato un altro spettacolo; uno spettacolo privo del tutto di ricordi e omaggi.

Ovviamente ognuno è libero di esprimere la propria opinione su ogni argomento, ma viene da chiedersi ancora una volta se sia opportuno che un politico attualmente impegnato a “salvare” il Paese da una crisi sanitaria, economica e sociale, si esprima sul Festival di Sanremo, senza apparire, quantomeno, ben informato.

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Orietta Berti vincitrice morale del Festival per il Leader della Lega

Almeno un brano, e il canto della sua interprete, però, a Matteo Salvini è piaciuto. Si tratta di “Quando ti sei innamorato” di Orietta Berti a cui ha dedicato un tweet: “La vera Rivoluzionaria, la vincitrice morale del Festival di Sanremo, per me è lei: vai Orietta”.

Crediti Foto: LaPresse/Claudio Furlan


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