Con l’audace e autobiografico singolo “Roipnol e Sambuca” debutta Adrané, il nuovo progetto musicale di Andrea Cassetta. “Era la mia colazione” svela il cantautore nell’intervista shock per Oa Plus!

Il cantautore romano Andrea Cassetta cambia pelle e rinasce a nuova vita artistica con il nome d’arte Adrané, che altro non è che l’alter ego con cui, dando sfogo alla sperimentazione, ha fuso in un’unica e inedita identità, coerente con il suo nuovo essere e la sua libertà di artista indipendente, i generi musicali affrontati in passato.

Il brano che segna il suo nuovo inizio si intitola “Roipnol e Sambuca” e ha il sapore di un cocktail forte e intrigante – a base di  dance, synth pop e funk – che mette in risalto una personalità spiccatamente rock.

Audace e al tempo stesso autobiografico, il singolo è disponibile su tutti i digital store a partire dal 13 marzo. Data che, come spiega, chiude un cerchio e ne apre un altro: “Ho voluto far coincidere questa rinascita artistica con la mia vera data di nascita”.

Il polistrumentista volta così pagina, lasciandosi alle spalle anni di attività, diversi album e premi, e una gioventù bruciata, tra eccessi e cattive abitudini, che è divenuta spunto di riflessione e ispirazione. “Roipnol e Sambuca” è ispirato ai reali problemi di dipendenza da psicofarmaci a base di benzodiazepine, come il Roipnol, da alcol e droghe che Adrané ha affrontato durante la sua adolescenza. Il mix di autodistruzione ha poi ceduto il posto alla creatività, l’isola felice da cui oggi Adrané si racconta nella mia intervista shock e da cui non vuole più andare via.

INTERVISTA

Su Spotify debutti con due ascoltatori mensili, uno localizzato a Roma e l’altro a Martano. Hai origini salentine?

No, salentine no, ma ho origini pugliesi da parte paterna, Andria per l’esattezza. In realtà non ho mai dato la giusta importanza a Spotify. Sono più legato ai video e quindi preferisco condividere e far conoscere i miei vari canali YouTube.

L’anno e il paese di nascita nella tua scheda biografica sono volutamente omessi? Perché?

Perché ritengo che l’arte non abbia età. L’età è soltanto la somma delle esperienze che uno fa nella vita; influenza l’interlocutore costruendo dei pregiudizi che nulla hanno a che fare con l’apprezzamento dell’opera.

La musica è una forma di immortalità che va al di là del tempo e dello spazio, la mia persona è solo il mezzo con il quale comunico il mio mondo interiore, sono uno strumento al servizio della mia creatività.

Sono sempre stato ossessionato dal tempo, a volte scorre così lento che sembra quasi essersi fermato, altre volte ti scivola via tra le dita così velocemente che non ricordi più la differenza tra chi eri e cosa sei diventato.

L’immortalità della musica e dell’arte in generale mi ha sempre affascinato, penso spesso che quando non ci sarò più qualcuno potrà riportarmi in vita ogni volta nell’istante preciso in cui premerà play sul suo lettore mp3.

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Potendo tornare indietro cosa non faresti e cosa sì.

Ho fatto tanti sbagli nella vita, dalle scelte personali a quelle professionali. Si dice che se oggi sei quello che sei lo devi a quello che hai vissuto e quindi non dovresti rimpiangere nulla, ma io alcune cose le cambierei. Non butterei via gli anni dell’adolescenza bruciandoli con le droghe, cercherei di costruirmi un percorso artistico più solido… gli anni sprecati non puoi più averli indietro questa è l’unica cosa certa, ma almeno ho imparato a non buttare via il resto della mia vita.

Chi è Adrané, chi è Andrea Cassetta e quali sono i pilastri su cui rispettivamente poggiano?

In realtà ho una personalità con molte sfaccettature, sono attratto da tante cose e sono molto curioso, questo mi spinge ad esplorare mondi musicali sempre diversi e per fare ordine tra queste varie personalità artistiche ho creato dei progetti ben distinti e con pseudonimi diversi.

Andrea Cassetta è il mio vero nome e prevalentemente scrivo rock energico (anche se non sono mancati brani che strizzavano l’occhio al pop rock), poi ho creato lo pseudonimo Dove i Pesci affogano, nato dopo un periodo di down profondo, è un progetto che unisce musica e cinema; infatti, è composto da 3 EP completati da 3 cortometraggi omonimi (al momento la trilogia è arrivata solo al secondo capitolo: Capitolo 1 l’abisso, Capitolo 2 l’inconscio. Li trovate su YouTube).

Ti spiego il perché ho inventato lo pseudonimo Dove i Pesci affogano: in pratica è una metafora sulla mia vita, io sono del segno dei PESCI ed affogo nelle piccole difficoltà del quotidiano che a volte sembrano divenire muri invalicabili. Questo è il mio progetto più “artistico e adulto” sia da un punto di vista compositivo che da quello della scrittura dei testi; infatti, i testi sono molto incentrati sul metafisico e sul mio mondo interiore, lasciano libera interpretazione all’ascoltatore che può cucirsi addosso il vestito che più gli calza in base alle proprie esperienze di vita.

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Il terzo ed ultimo alter ego è Adrané. Adrané nasce per dare sfogo al mio lato istrionico e per sperimentare nel mondo dell’elettronica mischiando generi musicali diversi con l’intento di non avere paletti che possano ostacolare la creatività. Avere tre diversi progetti musicali è un po’ come un suicidio artistico, ne sono consapevole, si disperde attenzione e si rischia di creare confusione tra chi ti segue, ma io sono così, si fa fatica a starmi dietro, non riesco a starmi dietro nemmeno da solo, ho tante cose alle quali sto lavorando e che presto vedranno la luce.

Il principio cardine su cui si poggiano tutti i miei progetti è l’onestà creativa, niente canzoni scritte per compiacere il pubblico, io scrivo prima di tutto per me, mi muovo in base ai miei gusti e mai in base alle mode. Se poi in determinati periodi i miei gusti incontrano le mode ben venga, ma non ho mai scritto brani a tavolino.

Sesso, droga e rock’n’roll rappresentano ancora la santa trinità dell’edonismo da cui trarre ispirazione musicale?

Direi che un certo stile di vita ti porta a fare determinate esperienze e di conseguenza si hanno molte più cose da raccontare. Le droghe le ho messe da parte da un bel po’ anche se in realtà poi ti lasciano comunque un segno nell’anima, in qualche modo fanno parte di quello che sei anche se non ne fai più uso.

Le dipendenze sono difficili da debellare per sempre, sono sempre lì silenti pronte a scatenarsi, ma col tempo uno impara a tenerle a bada. Ricadere nell’oblio è facile, nella mia esperienza ho avuto una forte motivazione per riprendere la mia vita in mano, quello che è certo è che ci vuole tanta forza di volontà per affrontare la vita da sobri, soprattutto all’inizio.

Qual è la parte del tuo corpo che più ti piace e quella del tuo carattere che invece cambieresti?

Insolita domanda, vediamo, una parte del mio corpo che più mi piace? Forse direi i glutei. Una parte del mio carattere che cambierei è sicuramente il mio lato pessimista che a volte mi fa vivere la vita in nero.

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La fluidità sessuale sembra il tuo racconto parallelo. Illusione o realtà?

Mi piace lasciare aperte le porte dell’immaginazione dei lettori…

Quali sono le due stelle della musica con cui ti vedresti bene a livello artistico, quindi in un duetto, e le altre due con cui ti concederesti volentieri in un threesome?

Se potessi fare un duetto con due miti della musica sceglierei sicuramente Kurt Cobain e Jim Morrison, sono stati due artisti che hanno influenzato tantissimo il mio modo di scrivere e in parte anche la mia vita, invece mi concederei in un threesome con Brody Dalle (frontwoman dei Distillers) e il Brian Molko degli anni 90 (frontman dei Placebo).

Qual è l’antidoto contro gli omofobi, i misogini e razzisti in generale?

Una domanda difficile alla quale rispondere, se lo sapessi avremmo risolto il problema. Purtroppo, ancora oggi nel 2022 dobbiamo assistere a queste cose. Forse basterebbe avere un po’ di empatia in più; immedesimarsi nel prossimo prima di aprire bocca e sputare cattiverie potrebbe aiutare, ma credo che alla radice ci sia una mancanza culturale e l’esaltazione di falsi miti coltivati in ambienti dove l’ignoranza e la violenza sono le uniche virtù da sfoggiare.

Nel mio piccolo ho cercato di sensibilizzare le persone contro la transfobia e l’omofobia attraverso il brano “Daphne” inserito nell’album “Melodie impolverate” pubblicato col nome Andrea Cassetta. Daphne è la storia di una ragazza intrappolata nel corpo di un uomo e dei pregiudizi che incontra durante la sua transizione.

Qual è l’allucinogeno che fa delle teorie fantasiose e complottistiche la chiave di lettura di eventi attuali come la pandemia da Covid e la guerra della Russia all’Ucraina?

Qui andiamo ben oltre le droghe, credo che siamo di fronte a dei casi patologici, forse avrebbero bisogno di aiuto.

A tal proposito ho scritto una canzone che nel testo menziona anche loro, si intitola “Ipocriti di merda” ed è il primo singolo estratto dall’album “Di cattivo gusto” pubblicato sotto il nome Andrea Cassetta, brano che Pierò Pelù ha apprezzato molto e che ho eseguito sul palco prestigioso della cavea all’ Auditorium Parco della Musica il 19 luglio 2021 proprio in occasione dell’apertura del suo concerto.

“Roipnol e Sambuca” è il tuo cocktail per rinascere a nuova vita e resistere alla quotidianità? Lo hai sperimentato? ​

Certo, non solo l’ho sperimentato, ma ne ho abusato per alcuni anni, solitamente era la mia colazione.”Roipnol e Sambuca” è un brano autobiografico parla della mia adolescenza. Purtroppo sono caduto vittima della dipendenza da benzodiazepine, alcool e altre sostanze.

Ormai sono passati diversi anni da quel periodo ed ho deciso di parlarne attraverso una canzone sperando che possa servire a qualcuno per non commettere gli stessi errori, ma soprattutto a dimostrare che i momenti negativi si possono trasformare in creatività e la creatività ci rende liberi.

Una parte integrante di “Roipnol e Sambuca” è il videoclip. Ho dedicato molto tempo all’aspetto visuale dell’opera, volevo trasmettere quel senso di smarrimento e di confusione claustrofobica che si vive quando si è schiavi di certe sostanze. Nel videoclip il corpo nudo rappresenta la vulnerabilità di chi cade nella rete delle dipendenze e l’atto di rasarsi davanti allo specchio rappresenta la rinascita, il cambiamento, il confronto con i propri demoni, il guardare negli occhi le proprie debolezze, prenderne coscienza e ripartire da zero.

VIDEOCLIP

BIOGRAFIA

Andrea Cassetta ha all’attivo 3 album, “Vorrei essere come te” del 2009, “Melodie impolverate” del 2017, “Di cattivo gusto” del 2019, e 2 EP con lo pseudonimo Dove i Pesci Affogano, “Capitolo 1: l’abisso” del 2012 e “Capitolo 2: l’inconscio” del 2016.

Ha realizzato la colonna sonora del film “Fate come noi” di Francesco Apolloni vincitore del Giffoni Film Festival, uscito nei cinema italiani nel 2004. E’ vincitore di diversi premi tra cui il Premio compilation di Rock Targato Italia (Ignoranza e pregiudizio) con il suo progetto parallelo (Dove i Pesci affogano), alla quale sono presenti anche Omar Pedrini e Zibba. Inoltre vince il Premio indetto da Classic Rock che gli ha dedicato una pagina sulla sua testata cartacea e web.

I suoi brani sono inseriti in diverse compilation, tra cui la Zimbalam Compilation 2011 “Artisti emergenti” e la compilation Free To Be Downloaded patrocinata dal M.E.I.. Uno dei suoi live è stato trasmesso da Rai Radio Live nel programma Ticket To Ride. A dicembre 2016 viene scelto da I Ministri per aprire il loro live al Monk di Roma.

Il singolo “Fuliggine”, inserito nell’album “Melodie impolverate” del 2017, è stato selezionato da TelesiaTV e trasmesso per una settimana su oltre 5000 schermi delle metropolitane e aeroporti di Roma, Brescia e Milano.

Il 9 9 19 pubblica, sotto il nome di Andrea Cassetta, l’album “Di cattivo gusto”. Il primo singolo estratto, “Ipocriti di merda”, è stato scelto ed inserito da Piero Pelù nella sua playlist Spotify Suono Loco – Settembre 2019. Piero Pelù lo sceglie inoltre come open act per il suo concerto del 19 Luglio 2021 alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

CREDITI

Artista: Adrané

Titolo brano: Roipnol e Sambuca

Data di pubblicazione: 13 Marzo 2022

Distribuito da: IMusician

Autore di musica, arrangiamenti e testo: Andrea Cassetta (Adrané)

Prodotto e mixato da: Andrea Cassetta

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Crediti Foto: LEO ANDREULA


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