Cambio di passo per Mahmood. Dopo la gaffe sul coming out, ritenuto come “un passo indietro”, e la collaborazione con il Moige, nota associazione omofoba, si sente finalmente in dovere di sostenere i diritti Lgbt e quindi la legge Zan contro l’omofobia.

Proprio recentemente Elodie, sua amica e collega, si è scagliata contro chi sta ostacolando l’iter in Senato della legge e di conseguenza la relativa approvazione.

Il silenzio che finalmente si rompe investe Alessandro Mahmood di una dignità umana che lo smacchia di colpe e intensifica le sue qualità artistiche.

Il cantante milanese di origini per metà egiziane, di padre, e per metà sarde, di madre, ha spiegato le ragioni della sua scelta con un post sulle Stories del suo profilo Instagram.

“E’ di fondamentale importanza approvare la legge Zan. Ho sempre pensato che episodi di discriminazione basati sul sesso, sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale debbano essere condannati”, dice Mahmood.

“Mi è capitato – aggiunge – di assistere impotente a scene di questo tipo, soprattutto durante la mia adolescenza. A volte, forse per paura o per debolezza, mi sono trovato inerme davanti a situazioni che per me erano o sono violenza. Violenza che uccide la libertà di ciascuno di essere se stesso“.

“Ora – conclude il cantante – ho 28 anni e sento di avere, come tutti, la responsabilità di sostenere questo disegno di legge”.

Che sia giunto il momento anche per cantanti come Marco Mengoni di mettersi una mano sulla coscienza e uscire dal recinto dell’arido business discografico?

La legge Zan in discussione in Parlamento, come è noto, ha l’obiettivo di equiparare la discriminazione verso gli omosessuali alle discriminazioni razziali, etniche e religiose già punite dal codice penale.

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Crediti Foto: LAPRESSE


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