SANREMO HISTORY. Mietta, Milva. VORREI CANTARTI FRA CENT'ANNI
Grafica a cura di Juary Santini

Scopriamo chi vince la penultima sfida dei trentaduesimi di finale di “Vorrei cantarti fra cent’anni” tra Milva e Mietta

SFIDANTE | MILVA

Dopo il duello Niccolò Fabi VS Diodato, il cielo s’illumina e il tempio della canzone italiana apre le porte dorate delle sue dee. La prima è Milva, all’anagrafe Maria Ilva Biolcati, e ci riporta nel Sanremo del 2007. Il presentatore e direttore artistico è Pippo Baudo, da sempre sensibile all’arte e all’universo femminile. Tante dunque le primedonne scelte per il cast del suo nuovo Festival: da Antonella Ruggiero con “Canzone fra le guerre” Nada con “Luna in piena”, da Tosca con “Il terzo fuochista” ad Amalia Gré con “Amami per sempre”. Nessuna riesce però a salire sul podio, nemmeno Milva che è in gara con il suo ultimo show sanremese, il quindicesimo. Il terzo posto va a Piero Mazzocchetti, il secondo ad Al Bano e il primo a Simone Cristicchi con “Ti regalerò una rosa”, brano che ha superato i 32esimi di finale del nostro contest Vorrei cantarti fra cent’anni.

A firmare il momento più alto del Festival è però Milva con “The show must go on”. Il brano, che si rivelerà un addio alle scene, è stato scritto da Giorgio Faletti e parla di quegli artisti che non hanno avuto un carriera alla Milva, costellata di successi internazionali, premi e teatri sold-out. Solo un fugace successo estivo e poi l’inferno. Il brano – contenuto in un intero album scrittole da Faletti (“In territorio nemico”) – ci regala una Milva che infiamma d’arte e teatro la nostra canzone. Il premio però arriverà solo nel 2018, quando Claudio Baglioni sarà costretto ad accogliere l’appello di Cristiano Malgioglio, sostenuto da tantissimi altri colleghi, e la petizione online di grande successo popolare lanciata da Massimiliano Longo. Il Premio alla Carriera “Città di Sanremo” verrà ritirato sul palco dell’Ariston dalla figlia Martina Cognati, per conto della madre.

SFIDATA | MIETTA

Milva “La Rossa” apre la porta della sfidante e appare Mietta, al secolo Daniela Miglietta, all’acme della sua bellezza corvina e mediterranea. Griffata Roberto Cavalli ci riporta al Sanremo 2000. È il Festival dello scandalo. Condotto da Fabio Fazio, per il secondo anno consecutivo, con Ines Sastre e Luciano Pavarotti nel ruolo di valletti, vanta una direzione artistica eccellente, composta dal premio Oscar Luis Bacalov, Mauro Pagani, Sergio Bardotti, Sandra Bemporad ed Enrico Silvestrin. Il cast selezionato è il giusto incrocio tra popolarità e qualità, ma il nodo al pettine è un regolamento impopolare. A votare nell’ultima sera è solo una giuria di qualità, presieduta da un allibito Mike Bongiorno che si dissocia pubblicamente dalla strategia dei restanti giudici. Luca De Gennaro, Mario Pezzolla e Paola Maugeri, a differenza del critico letterario Roberto Cotroneo e dei registi Dario Argento e Roberta Torre, nascondono l’accordo che vedrà ribaltare la classifica, annullando di fatto il televoto. Gli 1 segreti dati ai cantanti in zona podio come Gerardina Trovato con “Gechi e vampiri” e i Matia Bazar con “Brivido caldo”, a favore della vittoria della Piccola Orchestra Avion Travel con “Sentimento” provocano polemiche, anche tra i cantanti in gara, e un esposto del Codacons per turbativa di mercato con accusa di verdetto illegittimo.

È così che Mietta scivola dal 5° posto della prima serata al 13° dell’ultima, con una platea che fischia e abbandona il teatro. La canzone con cui la camaleontica cantante si esibisce per il suo sesto Festival è “Fare l’amore”, nata dall’estro magico di Mango e Pasquale Panella e inizialmente provinata da Alice. L’immaginazione e fascinazione sonora alla Mango e le liriche spiccatamente erotiche di Panella si rivelarono perfette per un’altra artista della Warner Music Italy: Mietta. Il brano fu suo e Alice gareggiò, nello stesso Festival, con “Il giorno dell’indipendenza”. La giuria di qualità non riuscì a tarparle le ali: la platea dell’Ariston le riservò l’applauso più lungo e successivamente il brano balzò ai vertici delle classifiche radio e di vendita. Le polemiche non gioveranno invece agli Avion Travel, che dopo aver ritirato il Premio per il Primo Posto spariranno nel nulla. Il premio di Mietta sarà invece un disco di platino per il successo dell’album “Tutto o niente”, trainato dal brano sanremese.

“Fare l’amore” è stata incisa anche su cd single e vinile con tre versioni remix programmate nelle discoteche più gay-friendly d’Italia. Daniela alias Mietta ha definito il testo poeticamente panelliano garbatamente sensuale” perché parla «dell’atto d’amore nella maniera più delicata possibile». Riguardo alla musica di Mango, invece, ha dichiarato: «La melodia mette in risalto la mia vocalità, perché ha un andamento quasi arabeggiante. Anche se c’è quel mega-acuto pazzesco che ogni volta mi mette davvero in ansia». Sensuale e penetrante, “Fare l’amore” torna oggi a gareggiare nel contest di Sanremo History per contendersi il titolo di canzone più bella della storia del Festival.

ESITO | SFIDA 31

Le divinità di sensualità e doti sia vocali sia attoriali vengono chiamate a duellare ad armi pari. Una sfida diabolica che vede da un lato la pantera di Goro sul trono della sfidante e dall’altro la tigre di Taranto su quello della sfidata. La spada di Mietta è firmata Mango e la affonda nel suo “fogliame odoroso” per ricaricasi di quell’erotismo sussurrato che stende. Milva come arma invece usa la formula teatro-canzone di Giorgio Faletti per ingraziarsi i giurati più intellettuali. La vittoria è netta e vede Mietta sciogliere Milva come miele nel sole e chiudere il sipario sulla sfida N° 31. “The show must go on” di Milva-Faletti si ferma dunque ai trentaduesimi di finale, mentre “Fare l’amore” di Mietta-Mango la ritroveremo ai sedicesimi.

COMMENTI | GIURIA

Andrea DirenzoSeppure io sia un estimatore di Milva, che reputo una delle più grandi Artiste italiane, in questo caso la canzone scritta da Mango per Mietta è un gioiello di rara bellezza che lei fa propria e interpreta in modo meraviglioso.

Timothy Cavicchini: Fare l’amore. Mi prendete quasi sul personale, Daniela sempre.

Roberta Faccani: Mietta aveva una canzone decente… Milva no. Voto Fare l’amore.

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VOTI | GIURIA

The show must go on: 7 (Giacomo Fronzi, Eleonora Magnifico, Emily De Salve, Andrea Butera, Francesca Amodio, Giuseppe Salpietro, Andrea Baldinazzo).

Fare l’amore: 21 (Michele Monina, Roberta Faccani, Daniela Pedali, Timothy Cavicchini, Antonio Toni, Maurizio Meli, Elisabetta Guido, Roberta Giallo, Patrizia Cirulli, Gianpaolo Chiriacò, Andrea Direnzo, Michele Cortese, Claudia Casciaro, Mattia Ottavio Sammarco, Ugo Stomeo, Juary Santini, Roberto Santangelo, Margherita Ventura, Fabrizio Testa, Claudio Bolognesi, Enrico Spada).

THE WINNER IS…

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