Nella notte tra il 23 e il 24 settembre, visto l’aumento di contagi giornalieri da Cov-Sars-2, il governo israeliano ha approvato nuove misure di lockdown più severe di quelle in atto. Le misure sono state attivate oggi alle ore 14 e resteranno in vigore fino all’11 di ottobre, ovvero alla fine delle feste ebraiche.

Proprio oggi  arriva la notizia di un record negativo per Israele: 7.527 contagi  nelle ultime  24 ore, una  cifra record per il Paese.  L’incremento è avvenuto a fronte di oltre 60 mila test effettuati, con un tasso di contagio del 12.8%. In aumento i malati gravi arrivati a 669 su 60.786 casi attivi. Di questi, 167 in ventilazione. Le vittime sono, da inizio pandemia, 1.378.

A fronte della situazione di emergenza, il premier Benyamin Netanyahu  ha disposto le nuove regole di distanziamento sociale: i servizi non essenziali verranno chiusi, e si potranno fare manifestazioni con non più di venti persone e al massimo a un kilometro dalla propria abitazione. Le sinagoghe saranno aperte solamente per le cerimonie di Kippur. Ci saranno nuovi interventi anche per il settore aereo.

Le restrizioni alle manifestazioni e all’accesso ai luoghi di culto hanno portato il caos tra i ministri del gabinetto di Governo ma anche fuori, dove molti cittadini si sono schierati contro le decisioni di Netanyahu, e anche alcuni esperti hanno espresso i propri dubbi sulle nuove misure di ferro.

 

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Crediti Foto: LaPresse

TAG:
covid Israele lockdown Netanyahu

ultimo aggiornamento: 25-09-2020


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