Con la scomparsa di Milva se ne va un pezzo di storia dell’arte, della canzone e del teatro. Una delle più grandi cantanti e attrici di sempre, amatissima e antifascista, che ha dato lustro alla cultura italiana nel mondo.

Musa di Giorgio Strehler e Franco Battiato, interprete di Bertolt Brecht e Alda Merini, ma non solo. Da Enzo Jannacci a Paolo Conte, da Ennio Morricone ad Astor Piazzolla, da Vangelis a Mikis Theodorakis, da Francis Lai a Riccardo Cocciante, da Bruno Lauzi a Giorgio Faletti, passando per i canti della libertà e le reinterpretazioni di Edith Piaf e Amalia Rdriguez: la sua versatilità fu sofisticata e onnivora.

Maria Ilva Biolcati, nota anche come La Rossa e La Pantera di Goro, si è spenta a 81 anni nella sua casa in via Serbelloni, nel cuore di Milano, dove viveva con la figlia e critica d’arte Martina Corgnati e la storica assistente Edith Meier.

Nel 2010 fu lei stessa artista emiliana ad annunciare, attraverso un post social, l’addio alle scene per sopraggiunta malattia neurologica e degenerativa (che non era Alzheimer precisa la figlia):

“Dopo cinquantadue anni di ininterrotta attività, migliaia di concerti e spettacoli teatrali sui palcoscenici di una buona metà del pianeta, dopo un centinaio di album incisi in almeno sette lingue diverse, ho deciso di mettere un punto fermo alla mia carriera di interprete dal vivo.
Stavo lavorando all’album quando mi sono sentita malissimo, scoprendo poi a causa di diverse patologie, così sono stata ricoverata. Ho perso l’uso delle gambe e la memoria.
Sono uscita dalla clinica che ho recuperato tutto, ma ho messo a dura prova la mia salute anche a causa della carriera. Per anni non ho avuto giorni di ferie, mai. E il mio corpo mi ha presentato il conto, a 71 anni”.
Nel 2018 il Festival di Sanremo capitanato da Claudio Baglioni si dovette piegare alla petizione popolare e consegnarle, attraverso le mani della figlia, il Premio alla Carriera. La carriera di Milva partì proprio dalla città dei fiori di Sanremo, a cui ancora oggi è legata per record di partecipazioni (15) e memoria storica. Da lì 173 album incisi, 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e 4 alte onorificenze conferitele da Italia, Francia e Germania.

Eppure nel nostro Paese – sempre più distratto dalla mediocrità – solo ora si scopre l’incommensurabile peso artistico e culturale della Rossa. Su OAPlus, dove ha sempre trovato i riflettori accesi attraverso recensioni e articoli omaggio, lo scorso 12 dicembre appoggiammo, non a caso, una petizione rivolta alla Rai per una sua degna celebrazione.

La petizione cadde nel vuoto e si tornò a parlare di lei solo il 26 marzo scorso, quando la Nostra partecipò e promosse la campagna di vaccinazione contro l’attuale pandemia da Covid, dichiarando: “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui. Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

La camera ardente in suo onore sarà allestita nel foyer del Piccolo Teatro Strehler il prossimo 27 aprile e sarà aperta dalle ore 9.30 alle ore 13.30. I funerali seguiranno in forma strettamente privata.

Di seguito alcuni dei numerosissimi messaggi di cordoglio da parte del mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo.

Iva Zanicchi

“Milva è stata una delle più grandi artiste italiane. Ha portato la musica italiana e non solo nel mondo. il suo modo di stare sul palcoscenico era unico, non c’era nessun’altra. Nessuno aveva la presenza scenica di Milva, nessuno. Chi la vedeva in teatro rimaneva affascinato e cantava in tedesco meglio di una tedesca”.

“Sono davvero molto addolorata. Mi ha chiamato stamattina un autore amico per darmi questa tristissima notizia. Quando stavo malissimo in ospedale per il Covid, nel novembre scorso lei mi ha mandato dei messaggi bellissimi che non dimenticherò mai. Sono addolorata perché va via una persona che ho ritenuto amica, una delle poche nell’ambiente musicale”.

“Meritava molto di più, era conosciuta in Germania ed in Giappone. Il premio di Sanremo le fu dato solo dopo parecchie pressioni da parte di colleghi ed opinione pubblica”.

“Ha dato tanto alla musica italiana. L’hanno ricordata poco negli ultimi anni, anzi affatto, e questo è un gran male. Gran male non essere riconoscenti ad attori, attrici, cantanti della levatura di Milva. Bisognava darle un premio non perché gliel’hanno supplicato di darglielo, ma dargliene uno all’anno a un’artista come lei. Adesso tutti la metteranno sugli altari. Bisogna fare le cose finché si è vivi, perché dopo morti… vabeh. Eh sì, un po’ di polemica la dovevo fare. Milva, io ti saluto, eri la cantante preferita di mia madre. Lei pensava che mi offendessi, invece ti amavo anche io, sei stata praticamente la nostra cantante. Ti abbiamo voluto tanto bene e ti abbiamo stimato. Ti mando un bacio affettuosissimo e pregherò per te. Ciao Milva”.

 

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Ornella Vanoni

“Milva se ne è andata la notizia mi ha colpita profondamente. L’ultima volta che l’ho chiamata non mi parlava ma mi faceva vedere che sfogliava il mio album. Due giorni fa sembrava fosse ancora normale, se normale era la vita che faceva. Un donna che ha avuto tutto, bellezza, talento, una voce meravigliosa ed una carriera straordinaria. Penso ad Edith la sua assistente che le ha dedicato la vita”

Rita Pavone

“Dopo una lunga e silenziosa malattia, ci ha lasciato per sempre Milva. Artista a 360 gradi, bellissima donna dalla grande voce da contralto, interprete unica nel suo genere, professionista quasi maniacale, attrice comica e drammatica insieme e grande donna. Addio Milva. Ci mancherai”

“Leggo tante belle parole sulla grande Milva. Dalla gente e media tutti. Ma perché non gliele avete dette quando era ancora in vita? Le avrebbe fatto piacere sentirle nel momento in cui la malattia si è impadronita di lei. Perché bisogna morire per sentirsi dire quanto si è amati?”

Marcella Bella

“Cara Milva, ho sempre apprezzato il tuo talento, rimarrà sempre il ricordo di una bellissima e grande artista….R.I.P.”

Fiordaliso

“LA ROSSA “ e’ stato un onore x me essere con voi …grazie”

Alice

Ciao Milva, ti mando il mio ultimo saluto anche così…ora che dopo tantissimi viaggi, sei partita per quello Supremo.

Sei stata una donna straordinaria e così attrice e interprete, di incredibile talento, intelligenza, forza di volontà, coraggio, determinazione e sensibilità, con una voce unica e indimenticabile. Ti ho ammirata fin da bambina e poi ho avuto il privilegio di conoscerti oltre che ascoltarti. AdDio Milva, ti sono profondamente vicino, nel silenzio.  Buon Viaggio”.

Rettore

“Tutto ha una scadenza, a presto Milva. Ora hai un teatro pieno di applausi e di delicatezza”

Mietta

“Una grande Artista ! Non mi piace mettere post sulle dipartite. Ma lei va omaggiata”

Giorgia

“ciao Milva nostra💔”

Loredana Bertè

“Immensa, incredibile artista. Ho un ricordo bellissimo di noi in Russia con tua figlia Martina e Franco Battiato. Buon viaggio, Milva. Condoglianze ai tuoi cari”

Renato Zero

“Volendone immaginarne un’altra, con quella grinta. Eleganza. Forza. Temperamento… no non ci affanniamo a cercare. Certi miracoli accadono raramente e troppo facilmente ci trovano distratti o impreparati. E rimaniamo così digiuni di tanta bellezza.
Cercate di Milva. Scopritela. Approfonditela. Godetevela e infine, amatela. Lei ha fatto tutto ciò che ha fatto, allo scopo di donarsi e forse di farsi ricordare. Vola grande Sorella! Libera e serena… che io non ti dimenticherò. Renato”

Cristiano Malgioglio

“Sono troppo triste per esprimere il mio dolore, per la perdita di #milva , una amica, ma soprattutto la più grande Artista che il nostro Paese abbia mai avuto. Non so più cosa aggiungere. . . Non trovo le parole”.

Orietta Berti

“L’ho sempre stimata come una voce bellissima, una bella donna di grande presenza e soprattutto per aver portato nel mondo la canzone italiana”

Gianni Morandi

“Tutto il mondo del Teatro e della Musica italiana piange una grande artista. Ciao Rossa!”

Vasco Rossi

“Grande Milva …la rossa.. grazie di tutto !”

Enrico Ruggeri

“Mi porto dentro questo momento, onorato per aver cantato con lei. Intelligenza, classe, passione, cultura, carisma. E una meravigliosa canzone di Giorgio Faletti”

Claudio Baglioni

“È stata un’interprete straordinaria e unica. La sua voce ha dato forma e volo a musiche e parole, le più diverse, tra teatro e canzone, con una passione e una bravura assolute. Addio regina amazzone. Fa’ buon viaggio sul nuovo sentiero”

Pippo Baudo

“Milva, Milva, Milva…eleganza, classe voce straordinaria, una capacità di passare da una lingua all’altra con una semplicità, quanti ricordi ma anche una punta di nostalgia perché siamo sinceri in Italia nonostante la notorietà, le onorificenze avrebbe meritato di più, il suo talento è stato apprezzato prima e di più all’estero”

Mogol

“Era una ‘Cantante’ con la C maiuscola: ora il mondo è cambiato rispetto ad allora: è cambiato il modo di cantare e il modo di comunicare quel che si canta; a quel tempo, la bella voce contava molto di più. Ma Milva, oltre a un buon timbro di voce, aveva anche un’impronta teatrale, quando interpretava i suoi brani”

Claudio Longhi

“Ci ha lasciato Milva, uno strappo doloroso per il Piccolo Teatro di Milano e per la sua memoria. La sua voce indimenticabile, inconfondibile, luminosa e incisiva come il soprannome che indossava con eleganza, ha tracciato un capitolo importante della storia della musica e del teatro italiano, colorandolo del rosso della sua chioma e della sua incandescente personalità”

Giuseppe Sala

”Con grande tristezza Milano dice addio a Milva, artista di straordinario talento e personalità che ha saputo interpretare nel corso della sua lunga carriera musicale epoche culturali diverse con uno stile irripetibile. Con la sua voce potente e trascinante, il suo essere diva del palcoscenico ha conquistato i teatri del mondo offrendo al pubblico emozioni e unicità”

Walter Veltroni

“Milva è toccata dal dono di una voce meravigliosa. La mette alla prova studiando musica lirica e poi faticando nei concorsi canori… Appartiene a una generazione di donne dello spettacolo che ha lasciato il segno. Nel cinema e nella musica. E nel teatro e nella letteratura… Era austera, aveva una voce spettacolare, sembrava che la sua autorevolezza la rendesse distante, meno di altre sue colleghe. Aveva un carisma, sul palco, che le derivava dalla forza di un modi di cantare in cui pesava più la forza del contenuto che quella delle emozioni… Colta ma non aristocratica, popolare ma non banalmente commerciale”

Enrico Letta

“L’Italia piange una delle sue icone più amate”

Andrea Orlando

“Se ne è andata Milva. Una straordinaria interprete della canzone italiana ed europea, colta e popolare. Ha cantato il ‘900, le passioni, i cambiamenti, il lavoro e le ingiustizie contro le quali ha saputo rivolgere la sua indimenticabile voce”

Dario Franceschini

“Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro“

Sergio Mattarella

“Con Milva scompare una protagonista della musica italiana, una interprete colta, sensibile e versatile,  molto apprezzata in Italia e all’estero. Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia”

Anpi, Assocciazione Nazionale Partigiani d’Italia

“Salutiamo con dolore Milva, grande artista e antifascista”

Sulla “rivalità” storica con La Tigre di Cremona la figlia Martina Corgnati dice: “Erano entrambe dotate di grande vocalità. Mina è insuperabile qualunque cosa canti; la mia mamma era più… camaleontica. Le veniva spontaneo entrare nel personaggio. Eccelleva in tutti i ruoli grazie alla sua curiosità” 

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Rubrica, PALINSESTO MUSICALE: Milva, il Concertone del Primo Maggio, Madame

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