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The Voice Senior, le pagelle della semifinale: impossibile battere il team di Loredana, alto il livello generale

Emerge solo un dato dopo le semifinali del talent show targato RAI 1. Il Roster di Loredana Bertè sembra davvero imbattibile. Le nostre pagelle!

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The Voice Senior, le pagelle della semifinale: impossibile battere il team di Loredana, alto il livello generale
I finalisti di The Voice Senior 2023. Crediti Foto: Andrea Butera

The Voice Senior, le pagelle della semifinale. Il dado è tratto a The Voice Senior. Venerdì 24 febbraio, in una serata che ha fatto come al solito il pieno di ascolti (3,89 milioni per il 25,9% di Share) sono stati definiti i dodici concorrenti che disputeranno la Finalissima, programmata per venerdì prossimo.

Altissimo livello quello dei Knock Out (o delle semifinali), anche se con dei team leggermente sbilanciati. Come avevamo intuito già durante le Blind Audition, Loredana Bertè è riuscita a comporre un roster davvero di un’altra categoria, difficilissimo da battere nell’ultimo atto.

Loredana Bertè ha portato in finale: 

  • Aida Copper
  • Ronnie Jones
  • Rossella Coci

 

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Gigi D’Alessio ha scelto: 

  • Luisa Maggio
  • Marco Roncati
  • Claudio Morosi

 

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Clementino ha selezionato invece: 

  • Maria Teresa Reale
  • Minnie Minoprio
  • Alex Sure

 

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I Ricchi e Poveri infine hanno scelto: 

  • Mario Audi
  • Emilio Paolo Piluso
  • Stefano Borgia

 

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Ma chi avrà ricevuto il voto più alto nelle nostre pagelle? Scopriamolo insieme con i voti della sesta puntata.

THE VOICE SENIOR: LE PAGELLE DELLA SESTA PUNTATA

TEAM LOREDANA BERTÈ

Rossella Coci 7

In questa “Fiori rosa, fori di pesco” emerge una particolarità in più rispetto alle audition nella voce di Rossella che, alla lontana, rievoca quella della cantantessa Carmen Consoli. Tanta l’energia donata sul palco dalla cantante, dotata di una voce davvero stupenda e non scontata.

Rosa Alba Pizzo 7½ 

Che coraggio quello di Rosa, audace nel lanciarsi in una cover de “Sally” di Vasco Rossi, affrontata con il giusto guizzo e con una interpretazione molto calibrata e dinamica.

Lisa Manosperti 10

Due sole parole: standing ovation. Una “At last” di Etta James letteralmente da brividi quella confezionata da Lisa, autrice di una performance a dir poco lacerante, sentita e vissuta con quel classico piglio di chi ha dentro qualcosa di veramente forte.

Aida Cooper 10+

Ha ragione Loredana quando dice che su Aida non c’è niente da dire perché è perfetta. Ragazzi, che esibizione pazzesca quella della grande Cooper in “The best” di Tina Turner, una voce in grado di avvolgerti, di avvilupparti, di travolgerti proiettandoti in un’altra dimensione. Solo applausi.

Diego Vilar 8

Ti accorgi dell’incredibile forza del roster di Lory anche da questa prove. “L’emozione non ha voce” di Celentano coglie le corde giuste e con un un mood elegante e appassionato.

Ronnie Jones 10 

Anche lui davvero di un’altra categoria. Che mood, che stile, che attitude. La “Sexual Healing” di Ronnie è un vero e proprio manifesto di bellezza e di soul. E quanto si diverte!

TEAM GIGI D’ALESSIO

Lisa Maggio 7+

Lisa conferma tutto il suo straordinario talento già sciorinato in occasione delle Audition, proponendo una prova de “Sei nell’anima” di Gianna Nannini rispettosa, intonata e precisissima.  La sua voce ti scalda.

Giuseppe Izzillo 6

Un approccio classico quello proposto da Giuseppe. La sua “Estate“, capolavoro di Bruno Martino, scorre via in modo gradevole seppur senza nessun guizzo in particolare.

Marco Rancati 8

Per dispersione una delle personalità più istrioniche di questa edizione, complice una vocalità androgina, sottile e potentissima. Stupisce anche questa volta lasciandosi in una “Pazza idea” profonda e interpretata in modo estremamente personale.

Annalisa Beretta 9

Ma cosa ha tirato fuori Annalisa? Rispolvera “Volevo scriverti da tanto” di Mina, pezzo di stordente bellezza, interpretandolo con struggente sofferenza e soprattutto con una canna vocale clamorosa. Chapeau.

Claudio Morosi 9

Oh Yes! Un po’ di erotismo sul palco! Che vibes sexy quelle lanciate da Claudio in una “You Can Leave your Hat On” di Joe Cocker muscolare al punto giusto che non rinuncia anche a prendersi in alcuni passaggi poco sul serio. Così si fa.

Gianni Conte

Si sceglie la semplicità Gianni, selezionando uno standard classic del repertorio italiano, “Mi manchi” di Fausto Leali, affrontandolo con molta personalità. Forse però il tipo di brano è troppo inflazionato per colpire davvero.

TEAM CLEMENTINO 

Maria Teresa Reale 8+

Un bel crescendo per la maggior parte piano e voce per Maria Teresa, davvero bravissima a coprire a tutte le notte de “Oggi sono io” con una tecnica vocale sopraffina. Scelta raffinatissima quella di non sporcare lo special con troppe esagerazione. Maestra.

Luigi Raguseo 9

Un voto in più per aver portato tutto il ritmo di Tullio De Piscopo su RAI 1. “Andamento lento” soddisfa le aspettative della vigilia, non solo per un buon piglio vocale, ma anche per il supporto della batteria, cuore pulsante della performance.

Minnie Minoprio 9

Una performance quasi cinematografica quella di Minnie in “Somewhere over the rainbow“, dotata di una presenza scenica a dir poco incredibile e in grado di comunicare soltanto con lo sguardo. D’altronde, la classe non acqua. Malgrado non sia la più attrezzata vocalmente, l’ex soubrette riesce a catalizzare l’attenzione in modo magnetico.

Peppe Quintale 6+

Pino Daniele è stato uno dei grandi protagonisti di questa sera. Viene scelto infatti anche da Peppe Quintale, il quale ha dato una nuova sfumatura della sua personalità con “A me me’ piace O blues“; è più indietro rispetto ad altri concorrenti, ma che voce ragazzi.

Alex Sure

Ma cosa vogliamo dire all’unica quota davvero rock di questa edizione? Clementino seleziona per lui “Nutbush City Limits” di Ike & Tina Turner. Impossibile stare fermi. Ascoltare per credere

Sebastiano Procida 9

Altro gioiellino della musica italiana, “Vento nel vento” del grande Lucio Battisti. Splendido brano quello di Sebastiano, davvero bravissimo a lanciarsi in una prova pregno di grazia, rispetto e tanta, tantissima, abilità tecnica.

TEAM RICCHI E POVERI

Mario Aiudi 7+

Solo cuori per il mitico Signor Mario che, con il solito piglio alla Frank Sinatra, si lancia in una bella prova de “Quando quando quando” affrontata con aplomb e la giusta carica maliziosa.

Augusta Procesi 8+

Sfumature jazzate nella prestazione di Augusta che domina il palco con una “Never never never” performata con un bellissimo uso della voce che, dosata nel modo giusto, riesce a non stancare in un brano davvero complicato da performare.

Emilio Paolo Piluso 7-

Nota polemica verso i Ricchi e Poveri. In che senso “Dopo Mango Emilio alza l’asticella con Pino Daniele“? L’immensità del musicista partenopeo è indiscutibile, ma non dimentichiamoci mai del contributo mastodontico che ha dato l’artista di Lagonegro alla musica italiana. Buona prova comunque per Emilio anche se leggermente trattenuta. Poteva divertirsi di più, soprattutto nelle strofe.

Stefano Borgia 7

Tutta la bellezza de “La leva calcistica del 68” al servizio del pianoforte e della voce di Stefano che, anche questa volta, fa vedere il suo grande talento, forse leggermente sacrificato per il tipo di canzone scelta. Timbro da urlo.

Sergio Moltoni

Scelta audacissima per Sergio che va a pescare “Domenica bestiale” di Fabio Concato, un pezzo che necessita di una vocalità estremamente soffice, quasi sussurrata. La interpreta a modo suo non sfigurando.

Fabrizio Crico 8

(Everything I Do) I Do It For You” di Bryan Adams, uno dei grandi capolavori della storia della musica, vibra fortissimo nelle corde vocali di Fabrizio Crico, bravo a metterci un po’ del suo divenendo per dispersione il migliore della sua squadra.

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