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Eurovision 2026: la Bulgaria trionfa con DARA, l’Italia di Sal Da Vinci conquista il quinto posto

Al secondo posto si è piazzato Israele, terza posizione per la Romania che conferma il buon momento dell’Est Europa

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Crediti @PopBase X

Si è conclusa nella notte tra sabato e domenica la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, ospitata per la seconda volta nella storia dalla Wiener Stadthalle di Vienna. Una finale ricca di emozioni, colpi di scena e anche di tensioni geopolitiche, che ha incoronato per la prima volta nella storia la Bulgaria vincitrice del contest. A trionfare è stata DARA (Darina Yotova) con il brano “Bangaranga”, un potente eurodance con influenze balkaniche e un ritornello irresistibile che ha conquistato sia la giuria che il pubblico televisivo. La Bulgaria ha totalizzato 516 punti (204 dalla giuria e 312 dal televoto), un risultato schiacciante che ha permesso a DARA di staccare nettamente gli inseguitori. È la prima vittoria assoluta per il paese balcanico, accolta con enorme entusiasmo in patria e tra i fan del contest.

Il podio

Al secondo posto si è piazzato Israele, nonostante le polemiche e i boicottaggi di alcuni paesi (tra cui Spagna, che ha trasmesso uno schermo nero con un messaggio di solidarietà). Il risultato israeliano ha comunque generato divisioni e proteste dentro e fuori l’arena. Terza posizione per la Romania con Alexandra Căpitănescu, confermando il buon momento dell’Est Europa. L’Italia ha chiuso al quinto posto con 281 punti, un risultato più che dignitoso per il nostro rappresentante Sal Da Vinci, che ha portato sul palco della Wiener Stadthalle il suo brano sanremese “Per sempre sì”.

Il Festival delle tensioni politiche

Oltre alla musica, l’Eurovision 2026 verrà ricordato anche per le forti tensioni politiche legate alla partecipazione di Israele, che hanno portato a boicottaggi, proteste e un clima divisivo. Nonostante ciò, lo show ha mantenuto il suo spirito di festa e ha celebrato la musica di 25 paesi finalisti.Ora l’attenzione si sposta al 2027: la Bulgaria ospiterà la prossima edizione, probabilmente a Sofia o in un’altra grande città del paese. Per l’Italia, il piazzamento di Sal Da Vinci conferma la capacità del nostro paese di competere ai massimi livelli anche con proposte più tradizionali e cantautorali.

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