Di Scarlet Lovelace

Lo so, lo so, avete visto il film con Cher e la Aguilera.
Lo so che sembra francese e so anche che credete sia collegato al Moulin Rouge.
So inoltre che qualcuno di recente ha supposto che il Burlesque sia uno dei “mestieri più antichi del mondo”…. In realtà, non è il “mestiere più antico del mondo” neanche quello a cui avete pensato voi, anzi: è piuttosto “recente” come ‘arte’….
Vi ho sfatato un mito: ebbene, ve ne sfaterò altri.

Tanto per cominciare, il film “Burlesque” NON illustra il burlesque: fatto salvo per alcuni costumi e accessori, Cher e Christina Aguilera Sono quanto di più lontano ci possa essere da due Performer di Burlesque.

È evidente che nel periodo di uscita del film, le due signore sopra citate vivevano un momento di scarsa notorietà e qualcuno ha ben pensato di utilizzare il nome di un’arte che stava risorgendo dalle sue ceneri come una Fenjce ed era ben più antica e complessa dello sgambettare, intonando canzonette, di due “ragazze della cultura pop”.

MA andiamo per ordine…. cronologico! A dispetto del suono ingannevole di questo termine, il #Burlesque NON È FRANCESE. Nasce come forma letteraria nel ‘700 in Inghilterra. Viene trasposto a teatro, nei piccoli teatrini tra le classi meno abbienti, come forma di satira nei confronti degli aristocratici ma soprattutto DELLE aristocratiche inglesi, nel periodo a cavallo tra Sette e Ottocento.

In questo quadretto accadde qualcosa di davvero importante: PRIMA del Burlesque come arte teatrale, le donne non avevano accesso a teatro né come spettatrici né tantomeno come attrici (i ruoli femminili venivano interpretati da attori uomini).
Col burlesque si aprirono le porte del teatro alle attrici donne, danzatrici, showgirls, soubrette, etc.. che, anzi, ne diventano l’elemento fondamentale. È inteso che è stata una delle prime forme di emancipazione femminile.

Ma accadrà qualcosa di ancora più sovversivo!
Nascono, sempre nell’Inghilterra ottocentesca, le British Blondes, capitanate da Lydia Thompson, una donna di gran potere nel mondo dello spettacolo, coreografa, capo comica, prima attrice.

In questa compagnia di sole donne, i ruoli maschili venivano interpretati, pensate un po’, da attrici #Donne! Lydia e le sue British Blondes portarono lo spettacolo in giro per l’Inghilterra e poi, oltreoceano, in particolare nel “Selvaggio West”, l’unica zona in cui, negli States, si erano sviluppati spettacoli analoghi al burlesque.

Nella fiera di Chicago si inserì la danza del ventre grazie alla danzatrice Little Egypt ed ancora oggi possiamo notare forti somiglianze tra le due forme artistiche. In questo periodo non c’era ancora lo “strip”.

Una leggenda narra che nacque per caso, a inizio ‘900, negli USA, grazie a un “incidente di percorso” che vado a raccontare: durante un suo numero, la ballerina Mae Dix perse l’abito in scena; questo mandò il pubblico in visibilio e lo strip divenne l’anima dello show.
Siamo nell’epoca del Proibizionismo e la censura impose dei tasselli sui seni, chiamati “pastease” o “nipple tassell”, a seconda che avessero o meno la nappina da far girare.
Vi racconterò l’evoluzione del burlesque nei prossimi articoli perché ora è necessario tornare un attimino indietro….

Ma allora, questo burlesque, nulla ha a che vedere col Moulin Rouge??
In qualche modo sì: al Moulin Rouge si faceva del “Vaudeville”, una forma di spettacolo simile al burlesque o a quello che noi in Italia conosciamo come Teatro di Varietà o di Rivista. Ma di queste “parentele” vi parlerò in un altro momento….

E quindi, quali sono i film sul Burlesque da guardare se il film “Burlesque” di burlesque ha solo il nome?? (Scusate l’intreccio di parole!!).
L’unico film che mi sento attualmente di suggerire si chiama “Tournée”, del regista francese Mathieu Almaric, che ha come protagoniste delle #vere Performers (e che performers!), prima fra tutte la regina indiscussa del nostro tempo, #DirtyMartini e poi ancora: #JulieAtlasMuz, #MimiLeMeaux, #KittenOnTheKeys ed altre ancora….
Tutte sono o sono state le Maestre e Mentori delle nuove leve!!

Come bibliografia invece consiglio fortemente il saggio di Attilio Reinhardt che ne ripercorre storia ed evoluzione e che per tutte noi performer è fonte di conoscenza e ispirazione, “Burlesque – Curve Assassine, Sorrisi di Fuoco e Piume di Struzzo”. Ma anche, “Burlesque. Quando lo spettacolo diventa seduzione” di Lorenza Fuci.

Ma, se sei troppo pigra/o e/o non hai voglia di leggerti un intero libro, resta connessa e….alla prossima!

Curves&Tease a tutte/i
Vostra Scarlet L.

Chi è Scarlet Lovelace?

È la gattina del burlesque italiano, sinuosa e vulcanica comincia a calcare i palcoscenici di Italia ed Europa a partire dal 2012.
Il suo stile è decisamente classico ma Scarlet resta versatile e sposa la manipolazione del fuoco e l’arte dello shibari (antica arte di legatura giapponese).
Fonda la Lovely Lace Burlesque School, della quale è l unica coach, e il collettivo artistico The BurlyRebels, con le quali organizza spettacoli, eventi e workshop a tema vintage, pin up e burlesque.
È inoltre referente per l’azienda italiana Rosso Limone con la quale organizza percorsi di consapevolezza femminile e benessere sessuale per la donna e la coppia.
Ha collaborato inoltre con PMS studio e Nuova Rete per il programma musicale “Musica e Parole”.

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ultimo aggiornamento: 06-11-2019


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