E’ arrivata la conferma dall’esame del DNA, il cranio ritrovato all’inizio di ottobre sulle montagne di Caino nel Bresciano, è proprio della piccola Iushra Gazi. Il teschio era stato trovato per caso da un cacciatore in una zona impervia poco frequentata dall’uomo se non per motivi appunto di caccia.

Il giorno in cui si era persa la bambina, esattamente il 18 luglio di due anni fa, la pioggia ho cancellato tutte le tracce rendendo impossibile anche ai cani molecolari di fiutare qualcosa.  La bambina era sfuggita dal controllo degli operatori dell’associazione Fobap durante una gita. L’educatrice Roberta Ratti considerata la responsabile dei ragazzi disabili che quel giorno erano in gita, ha patteggiato una condanna di 8 mesi per omicidio colposo.

Non è noto come sia morta la bambina, se di stenti o per una caduta.

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Crediti foto: LaPresse

TAG:
DNA Iushra Gazi Roberta Ratti

ultimo aggiornamento: 29-10-2020


Diletta Leotta debutta al cinema, ecco quando potremo ammirare le sue doti di attrice

Era sbarcato a Lampedusa un mese fa il terrorista tunisino che ha decapitato due persone a Nizza