Il 1989 batte non senza battaglia lo splendido 1987, mentre nella sfida di oggi il ’90 appare nettamente favorito sul 2005

E’ il lungo percorso che ci porterà a decretare l’edizione principe delle 69 che si sono svolte finora del Festival di Sanremo. Dal 7 gennaio al 4 febbraio una sfida al giorno con il sistema degli scontri diretti stile tabellone tennistico. Tutti i giorni alle 13 vi renderemo conto dei risultati della sfida del giorno prima e vi presenteremo la sfida del giorno successivo: sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinali e finale che decreterà quella che, secondo la redazione di OA Plus, è l’edizione più bella del Festival di Sanremo.

A passare questo turno dei sedicesimi nell’ambito della sfida lanciata dal nostro contest “Vorrei ricordarti fra cent’anni” è stata l’edizione del 1989 nella sfida con un’altra edizione-big, quella del 1987. Come si poteva prevedere, battaglia combattuta fino all’ultima, ma alla fine a spuntarla è stato il quintetto d’oro dei brani dell’89.  

Questi i brani che avevamo scelto per il 1989:

TI LASCERO’ Fausto Leali/Anna Oxa
ALMENO TU NELL’UNIVERSO Mia Martini
COSA RESTERA’ DEGLI ANNI ’80 Raf
SE ME LO DICEVI PRIMA Enzo Jannacci
A CHE SERVONO GLI DEI Rossana Casale

Il trentanovesimo Festival di Sanremo si tenne a Sanremo dal 21 febbraio al 25 febbraio e fu presentato da Rosita CelentanoPaola DominguinDanny Quinn e Gianmarco Tognazzi, soprannominati dai media I figli d’arte a causa della fama dei loro genitori. In realtà la conduzione sarebbe dovuta andare a Renato Pozzetto, ma l’attore si ritirò poco prima della kermesse. Famose restarono le  gaffes e i lapsus linguistici dei quattro, forse tra i più disastrosi presentatori di tutte le edizioni. Fu il primo Festival diretto da Adriano Aragozzini, e il terzo più visto di sempre a livello di share.

L’89 verrà ricordato anche per gli interventi comici al vetriolo di Beppe Grillo, con fiumi di polemiche annesse.

Vincitori della sezione Campioni furono Anna Oxa e Fausto Leali con il brano “Ti lascerò, mentre tra gli Emergenti s’impose Paola Turci con “Bambini e tra i Nuovi ebbe la meglio Mietta con “Canzoni.

Molto successo fra i Campioni fu riscosso anche dalla canzone Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, che grazie a questo brano tornò al successo dopo un lungo periodo di lontananza dalle scene per via dl becero ostracismo da parte dell’ambiente musicale italiano, a causa della diceria che voleva che la cantante calabrese portasse sfortuna. Il brano ebbe un grande successo di vendite e si aggiudicò anche il Premio della critica. In questa edizioni si esibì (l’unica volta) anche Jovanotti con la dimenticabile “Vasco”.

Esce dalla competizione dunque l’anno 1987, che era in gara con questi brani: “Si può dare di più” del trio Morandi, Tozzi e Ruggeri, “Io amo” di Fausto Leali, “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia, “La notte dei pensieri” di Michele Zarrillo e “Rosanna” di Nino Buonocore.

OGGI IN DUELLO IL 1990 CONTRO il 2005

Questi i brani scelti per il 1990:

UOMINI SOLI Pooh
GLI AMORI Toto Cutugno
VATTENE AMORE Mietta/Amedeo Minghi
LA NEVICATA DEL ’56 Mia Martini
DISPERATO Marco Masini

Il quarantesimo Festival di Sanremo si tenne dal 28 febbraio al 3 marzo 1990 e fu presentato da Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci, quest’ultima alla sua seconda conduzione del Festival dopo quella del 1988.

Il Festival del 1990 segnò una straordinaria svolta: fece rientrare l’orchestra (assente da dieci anni) e tentò la formula dei cantanti stranieri abbinati a quelli italiani che tanto funzionò negli anni sessanta, artisti che si esibivano però fuori gara.

Due gli esordi ‘canori’ assoluti di questo festival: Rosalinda Celentano, figlia terzogenita di Adriano e Claudia Mori, e Silvia Mezzanotte, quest’ultima diventata dieci anni dopo la voce dei Matia Bazar.

Vincitori della kermesse nella sezione Big risultarono i Pooh con il brano Uomini soli mentre tra le Novità s’impose Marco Masini con la canzone Disperato; grande successo di vendite fu riscontrato anche dalla canzone, terza classificata tra i Big, Vattene amore cantata in coppia da Amedeo Minghi e Mietta, divenuta in breve tempo un vero e proprio tormentone.

Mia Martini si aggiudicò per il secondo anno consecutivo il Premio della critica, con la canzone La nevicata del ’56 scritta per lei da Carla Vistarini, Luigi Lopez, Fabio Massimo Cantini e Franco Califano.

L’interpretazione di Ray Charles, abbinato a Toto Cutugno, fu accolta da cinque minuti di applausi: Cutugno rivelò anni dopo di avere rischiato la squalifica assieme al cantante statunitense: Ray Charles diede un’interpretazione del brano basandosi sul provino originale di Gli amori che Cutugno gli aveva spedito, e che era stato successivamente modificato in quattro battute.

Fu con il 76,26% di share la seconda finale più vista di sempre.

 

Questi i brani scelti per il 2005:

ANGELO Francesco Renga
CHE MISTERO E’ L’AMORE Nicky Nicolai e Stefano Di Battista
MENTRE TUTTO SCORRE Negramaro
OVUNQUE ANDRO’ Le Vibrazioni
DA GRANDE Alexia

Il cinquantacinquesimo Festival di Sanremo si tenne dal 1º marzo al 5 marzo 2005 e fu presentato da Paolo Bonolis, affiancato da Antonella Clerici Federica Felini.

In questa edizione sono presenti anche alcuni opinionisti fissi tra i quali Iva ZanicchiAmbra AngioliniDario Salvatori Marino Bartoletti, mentre la direzione artistica fu curata da Paolo Bonolis affiancato nella direzione artistico-musicale da Gianmarco Mazzi.

Il vincitore assoluto della kermesse canora fu Francesco Renga con il brano Angelo nella categoria Big. Per la categoria Giovani vinse Laura Bono con Non credo nei miracoli.

Grossa novità fu legata al regolamento, con la divisione dei cantanti in categorie (UominiDonneGruppiClassic e Giovani) e reintroducendo, dopo anni, le eliminazioni. Nella prima serata della manifestazione, il conduttore Paolo Bonolis ha annunciato in diretta al pubblico la morte del conduttore televisivo e giornalista Alberto Castagna.[2]

Chi vincerà fra il 1990 e il 2005? Il verdetto come sempre domani, alle 13!

La prossima sfida sarà tra 1991 e 1967

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