E’ il lungo percorso che ci porterà a decretare l’edizione principe delle 69 che si sono svolte finora del Festival di Sanremo. Dal 7 gennaio al 4 febbraio una sfida al giorno con il sistema degli scontri diretti stile tabellone tennistico. Tutti i giorni alle 13 vi renderemo conto dei risultati della sfida del giorno prima e vi presenteremo la sfida del giorno successivo: sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinali e finale che decreterà quella che, secondo la redazione di OA Plus, è l’edizione più bella del Festival di Sanremo.

A passare il secondo turno degli ottavi di finale nell’ambito della sfida lanciata dal nostro contest “Vorrei ricordarti fra cent’anni” è stata l’edizione del 1969, con il 1961 che ha raggranellato un solo voto a favore.

Per il 1969 avevamo scelto questi cinque brani:

ZINGARA  Bobby Solo/Iva Zanicchi

LONTANO DAGLI OCCHI Sergio Endrigo/Mary Hopkin

MA CHE FREDDO FA Nada/The Rokes

UN’AVVENTURA Lucio Battisti/Wilson Pickett

COSA HAI MESSO NEL CAFFE’ Riccardo del Turco/Antoine

L’edizione del 1969, la 19º del Festival, condotta da Nuccio Costa affiancato da Gabriella Farinon, fu vinta da Bobby Solo e da Iva Zanicchi con la canzone “Zingara”, divenuta poi un’evergreen della musica italiana, specialmente nella versione dell’”Aquila di Ligonchio”, e vide per la prima (e ultima) volta sul palco dell’Ariston come interprete, dopo due partecipazioni consecutive come autore (Non prego per te nel 1967 e La farfalla impazzita nel 1968), Lucio Battisti, con la canzone “Un’avventura”, eseguita in abbinamento con Wilson Pickett. A causa del clima sessantottino che ancora si respirava forte nell’aria in Italia, l’edizione del Festival del 1969 rischiò di essere compromessa da un Controfestival organizzato da Dario Fo e Franca Rame che si tenne nei giardini di Villa Ormond. La contro manifestazione, tuttavia, organizzata anche con il supporto del Partito Comunista Italiano, non ebbe particolare successo a causa della disorganizzazione, ma inizialmente impensierì non poco gli organizzatori del Festival, i quali, per evitare incidenti in diretta ripresi dalle telecamere, ipotizzarono di tenere la gara canora nel pomeriggio e di mandare in serata in tv le immagini registrate.

A salutarci è dunque il 1961 che aveva opposto al ’69 questi cinque brani: “Al di là” di Luciano Tajoli/Betty Curtis, “Ventiquattromila baci” di Adriano Celentano/Little Tony, “Le mille bolle blu” di Mina/Jenny Luna, “Come sinfonia” di Pino Donaggio/Teddy Reno, “Patatino” di Wilma De Angelis/Gianni Mecci.

OGGI IN SFIDA IL 1981 CONTRO IL 1982!

Per il 1981 abbiamo scelto questi brani:

PER ELISA Alice

MALEDETTA PRIMAVERA  Loretta Goggi

ROMA SPOGLIATA Luca Barbarossa

SARA’ PERCHE’ TI AMO Ricchi e Poveri

ANCORA  Eduardo de Crescenzo

Il 31º Festival della canzone italiana (5-7 febbraio) fu condotto da Claudio Cecchetto, alla sua seconda conduzione consecutiva, affiancato da Eleonora Vallone e Nilla Pizzi (quest’ultima in veste di madrina per i trent’anni della manifestazione). Ad aggiudicarsi la vittoria la forlivese Alice con un brano firmato a quattro mani con Franco Battiato, “Per Elisa”. Seconda una splendida Loretta Goggi con la canzone manifesto della sua carriera, “Maledetta primavera”. Terzo su Dario Baldan Bembo con “Tu cosa fai stasera”.

Enorme l’impatto che questa edizione ebbe poi sul mercato discografico, con moltissimi brani che sbaragliarono nelle vendite, una su tutte, oltre alle prime due classificate, “Sarà perché ti amo”, brano che i Ricchi e Poveri portarono al quinto posto e che venne ascoltato poi (e venduto) davvero in tutta Europa e anche oltre.

Ottimo successo ottenne anche, tra le altre, l’indimenticabile “Ancora” di Eduardo De Crescenzo, ma anche due brani di due artisti che diventeranno cardine nella storia delle musica italiana (e festivaliera): “Caffè nero bollente” di Fiorella Mannoia e “Roma spogliata” di Luca Barbarossa.

Fu anche l’anno di Marina Occhiena, appena uscita dai Ricchi e Poveri, che fece ricorso e lo vinse partecipando così alle prove della prima serata prima di decidere saggiamente di defilarsi, e quello del comico Massimo Troisi che poco prima di andare in onda decise di dare forfait per evitare il rischio di ‘tagli’ della Rai ai suoi monologhi.

Per il 1982, invece, queste le cinque canzoni scelte:

STORIE DI TUTTI I GIORNI Riccardo Fogli
FELICITA’ Al Bano e Romina Power
E NON FINISCE MICA IL CIELO Mia Martini
SETTE FILI DI CANAPA Mario Castelnuovo
VADO AL MASSIMO Vasco Rossi

Il 32º Festival della canzone italiana si tenne dal 28 al 30 gennaio 1982, condotto da Claudio Cecchetto, alla sua terza conduzione consecutiva, affiancato dalla debuttante Patrizia Rossetti.

Vincitore del Festival ricordato per una scenografia da discoteca, con enorme dispendio economico per l’impianto luminoso più costoso di sempre, fu Riccardo Fogli con “Storie di tutti i giorni”, composta assieme a Maurizio Fabrizio e Guido Morra, mentre secondi giunsero la coppia Al Bano-Romina con quello che forse resterà il loro brano più famoso tra i famosi: “Felicità”. Terzo, invece, Drupi con “Soli”, miglior piazzamento della sua storia al Festival dei fiori.

Ma l’edizione dell’82 verrà ricordata anche e soprattutto per la prima partecipazione di due cantanti che diventeranno big assoluti della storia della canzone italiana: Zucchero con “Una notte che vola via” e Vasco Rossi, ultimo con “Vado al massimo”, protagonista anche dell’involontaria gaffe del microfono ‘intascato’ a fine esibizione, che cadde rovinosamente sul palco provocando un tonfo sordo prima di essere raccolto dal concorrente successivo, Christian.

Un altro aneddoto è legato all’Orchestra Casadei, che doveva partecipare ma fu poi esclusa appannaggio di Lene Lovich.

Fu l’edizione che vide l’istituzione del premio della critica che, nell’occasione, fu appannaggio di Mia Martini che interpretò “E non finisce mica il cielo”, scritta per lei da Ivano Fossati. Fu inoltre la prima volta che un ospite, i Bee Gees, si esibì in collegamento satellitare da New York.

Chi avrà dunque la meglio nella sfida degli ottavi di finale tra 1981 e 1982? Non resta che attendere domani, sempre alle 13, per avere il responso!

La prossima sfida, invece, sarà tra le edizioni 1983 e 1986.


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