TANTE CARE COSE | LA RECENSIONE


Dalla crasi fantasiosa di Filippo e Uttinacci nasce, discograficamente nel 2019, Fulminacci, giovane cantautore poco più che ventenne proveniente dalla fervente Capitale.

Qualsiasi premio presente attualmente sul mercato musicale, egli l’ha vinto: dalla Targa Tenco come migliore Opera Prima al Premio M.E.I. come Miglior Giovane, passando per il premio Rockol Award come artista dell’anno, fino all’inserimento del disco “La vita veramente” nella lista dei quindici migliori album italiani del 2019 secondo il quotidiano La Repubblica. Insomma, per una classe ’97 le soddisfazioni sono state e continuano ad essere tante, come ha confermato la hit sanremese “Santa Marinella”, la quale raggiunse la sedicesima posizione della sezione “Campioni” dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, che insieme ai singoli “Canguro” e “Un fatto tuo personale”, ha anticipato la seconda prova discografica di Fulminacci dal titolo “Tante care cose”, fuori per Maciste Dischi.

Il “secondo disco indie”, direbbe qualche critico, è lo scoglio che più di tutti fa fatica ad arginare il mare, direbbe Battisti, uno dei punti fermi di Fulminacci, fra gli accostamenti più immediati quando si parla di un pop intenso, narrativo ed un po’ psichedelico – non a caso, all’interno della trasmissione televisiva “Una storia da cantare”, Fulminacci lo ha omaggiato con la sua interpretazione della celeberrima “Sì, viaggiare” – il tutto, però, con le ragionate distanze: il rischio blasfemia è, chiaramente, dietro l’angolo.

“Tante care cose” infatti segna sicuramente un tassello importante all’interno della crescita artistica del giovane cantautore capitolino, che sembra spogliarsi di qualche precedente orpello di troppo sposando più allegramente una narratio decisamente più lineare, che strizza l’occhio al carisma brunoriano attuando un connubio ragionato con l’intensità del tema della rimembranza e facendo fare un netto sgambetto allo strascinamento sghembo delle parole, sul piano stilistico, proprio della nuova ondata di cantautori indie-pop: “Le biciclette”, brano in chiusura, sembra essere la canzone manifesto di questo album piacevole con cui il cantautore, classicheggiando, si rinnova.


VOTO: 7/10
AGGETTIVO: PROFONDO


TRACKLIST
1. Meglio di così
2. Santa Marinella
3. Miss Mondo Africa
4. La grande bugia
5. Un fatto tuo personale
6. Tattica
7. Canguro
8. Forte la banda
9. Giovane da un po’
10. Le biciclette


ALBUM: TANTE CARE COSE
ARTISTA: FULMINACCI
ANNO: 2021
ETICHETTA: MACISTE DISCHI

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