Jovanotti sforna “Mediterraneo”, un EP nato per puro divertimento ma figlio di un’urgenza espressiva incontenibile. Dentro c’è tutto il suo casino, senza schemi.

MEDITERRANEO |LA RECENSIONE

É tutta una questione di urgenza espressiva quella di Jovanotti che, con “Mediterraneo” (Polydor/Universal), il 1 aprile 2022 ha messo a referto il terzo EP della sua carriera, composto da dieci tracce (nove inedite più un remix) realizzate con la collaborazione dell’ormai fedelissimo Rick Rubin.

Ci troviamo di fatto al cospetto di una produzione che schiaccia intelligentemente l’occhio alle logiche di mercato, sempre più liquide e fluide: a fine anno dovrebbe infatti uscire “Il disco del sole“, contenitore di quanto pubblicato dal toscano nell’ultimo periodo, “La primavera” (il precedente EP) inclusa.

Ma qual è il “Mediterraneo” di Jovanotti? Non è quello di Mango, né quello raccontato da Bennato o l’aggettivo recente affibbiato da Irama in un tormentone estivo recente. Questo piccolo disco però racchiude l’unione di tutte queste cose che, seppur centrino poco tra loro, si mescolano alla perfezione in un cocktail impazzito tra canzone d’autore, influenze folk e di World Music, dance e tanto, tantissimo divertimento. Una di quelle produzioni create di getto, appunto come urgenza, per divertirsi e soprattutto per fare divertire.

A fare da sfondo sono tutte le influenze mediterranee riproposte in una chiave filo-contemporanea e pensate ad hoc per la fruizione dal vivo con treno in prima classe per gli attesissimi Jova Beach Party, al via il prossimo 2 luglio da Lignano Sabbiadoro.

Si parte veramente fortissimo con la title track (con il Canzoniere Grecanico Salentino), un vero e proprio gioiellino tra funk e suoni sintetici contrastatati da un inciso melodicamente italianissimo. Particolare anche la trama de “Tirannosauro Rex“, cinque minuti senza ritornello più interessanti che impattanti. Pulsazioni alla Bregovic emergono poi in “Alla salute“, impreziosite da una cassa dritta dominante.

Significativa “Everest“, bella riflessione sul lato oscuro dell’universo che lascia spazio al passaggio più scoppiettante del lotto,Corpo a corpo“, episodio sotto forma di jam session con il grande Enzo Avitabile, mentre “Allelù” riporta più o meno alle pulsazioni inaugurali.

Si chiude dunque con “I love you baby“, prodotta da Sixpm e singolo di traino in quello che è, semplicemente, un viaggio mentale, l’ennesimo, di Jovanotti, non scevro da momenti più piatti ma che colpisce proprio per essere affascinante e volutamente incasinato. Incontenibile.

VOTO:  7

AGGETTIVO: INCONTENIBILE

ARTISTA: JOVANOTTI

SINGOLO: MEDITERRANEO

ANNO: 2022

ETICHETTA: UNIVERSAL/POLYDOR

Clicca qui per mettere “Mi piace” a HIT NON HIT – Blog & Press

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Clicca qui per scoprire i vincitori dell’OA PLUS MUSIC AWARDS 2021


Tosca canta la dolcezza in Un giorno in più

Ginevra, Briciole e la rarità della delicatezza