Abbandonate le sonorità prettamente soul, la cantante britannica si lancia in un progetto scatenato e garbato allo stesso tempo. Ma non sarà un po’ troppo clean?

What’s your pleasure? | LA RECENSIONE

Il 2020 del pop è stato l’anno del revival della disco; ormai è un fatto acclarato. basti pensare a “Future Nostalgia” di Dua Lipa, a “Chromatica” di Lady Gaga,  (non a caso) a “Disco” di Kylie Minouge e, non ultimo, a “What’s Your Pleasure?“, quarto disco in studio di Jessie Ware pubblicato il 26 giugno 2020 per PRM, Friends Keep Secrets, Interscope, Virgin EMI.

Un album, per dirlo con le stesse parole della cantautrice britannica, ideato “per fare sesso“, condito da un sound di fine anni settanta-inizio anni ottanta sapientemente imbastito da garbati tocchi di synth, marcati ma mai invadenti. Un modo, di per se vincente, di liberarsi di quel soul un po’ troppo melenso e anche forzato che ha contrassegnato i due lavori precedenti, abbracciando ora sia il funky che, aspetto non banale, anche sfumature della nostra italo disco.

Tra il super groove di “Spotlight” e le contaminazioni più deep di “Mirage (dont’ stop)“, “Adore you“, e le atmosfere prettamente minoguiane di “Ohh la la, la Nostra confeziona un prodotto senza sbavature, godibile, ma forse, eccessivamente pulito, senza un vero punto di riconoscibilità (la sensualità insita di Dua Lipa, la lacerante potenza di Gaga) e tradendo, in parte, anche l’intento iniziale. Cos’è in fondo, il sesso senza un po’ di sano sudiciume? Questo è un elettropop fin troppo pulito e pudico per poter spingere due (o più persone) nell’irrefrenabile vortice del fuoco domestico. O forse no? Questione di abitudine.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO: GARBATO

TRACKLIST:

1. Spotlight
2. What’s Your Pleasure?
3. Ooh La La
4. Soul Control
5. Save a Kiss
6. Adore You
7. In Your Eyes ì
8. Step into My Life
9. Read My Lips
10. Mirage (Don’t Stop)
11. The Kill
12. Remember Where You Are

ARTISTA: JESSIE WARE

ALBUM: WHAT’S YOUR PLEASURE?

ANNO: 2020

ETICHETTA: INTERSCOPE

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