Revival e citazionismo nel secondo capitolo della carriera di Dua Lipa, diventato già culto.

FUTURE NOSTALGIA | LA RECENSIONE

Chissà come si sarà sentita Dua Lipa una volta ascoltato lo spumeggiante ultimo album di Kyle MinougeDisco“, lavoro che trae chiaramente spunto dal suo secondo disco in studio, già diventato un cult, “Future Nostalgia“, pubblicato in pieno lockdown il 23 marzo 2020 per Warner Music.

Un disco estremamente concreto quello concepito dalla cantante britannica, che ha segnato un salto di qualità significativo rispetto all’esordio dal titolo omonimo compiendo un vero proprio viaggio temporale nella musica dance degli ultimi trent’anni, dallo scintillante four on the floor della Discomusic al basso pulsante anni Ottanta fino ad arrivare al french touch di fine anni Novanta, il tutto impreziosito da una sagace ricerca melodica, perlopiù asciutta ma gustosa.

Ma non sono solo le correnti sonore a primeggiare nelle undici tracce del lavoro. Sono presenti infatti anche dei punti di riferimento chiave: si sente per esempio tantissimo l’influenza della migliore Madonna, la lezione di Re Giorgio Moroder e, non a caso, proprio da quella Minouge che cinque mesi dopo ha deciso di procedere in una direzione molto simile, tanto per rendere chiara l’enorme risonanza che ha avuto “Future Nostalgia” nella cultura pop di un 2020 divelto dal Covid, non solo da un punto di vista squisitamente musicale ma anche editoriale ed estetico.

A muovere la complessa architettura sintetica ci hanno pensato musicisti di primissimo piano come Kozmeniuk, Ian Krikpatrick, Stuart Price e Jeff Bhaske, semplicemente magistrali a mettere le mani su un disco frizzante ma mai frenetico, ornato da citazioni di primissimo pelo: dalla straripante “Phisical”, chiarissimo tributo a Olivia John Newton, alla bass line di “Need you tonight” che rimanda all’intramontabile “Another one bites the dust” dei Queen passando per “Touch me” di Samantha Fox in “Love again“; vicini echi di Daft Punk si palesano invece in “Levitating“. Irresistibile inoltre anche “Fever, inclusa nella deliziosa bonus track con Angèle.

Ma nell’euforia generale l’album si chiude come peggio non poteva, ovvero con una ballata ovvia, scontata e totalmente scollegata dal resto. Un vizio di forma quasi imperdonabile che però non ha arrestato la meritata ascesa di una nuova popstar che, in pochissimo tempo, ha già conquistato lo star system sedendosi insieme al trono delle più grandi, portando una ventata di appeal europeo che si discosta in modo chiaro da quello delle colleghe statunitensi. D’altronde, quando perfino Miss Minouge decide di seguire la tua strada significa che sei veramente influente. Quale miglior attestato di stima se non questo?

VOTO: 8/10

AGGETTIVO:  INFLUENTE

TRACKLIST:

1. Future Nostalgia
2. Don’t Start Now
3. Cool
4. Physical
5. Levitating
6. Pretty Please
7. Hallucinate
8. Love Again
9. Break My Heart
10. Good in Bed
11. Boys Will Be Boys

ARTISTA: DUA LIPA

ALBUM: FUTURE NOSTALGIA

ANNO: 2020

ETICHETTA: WARNER

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