J-Ax ha annunciato il nuovo singolo estivo definendolo “Il più zarro di sempre”. Ma è davvero così? Nel dubbio fa centro ancora una volta.

SALSA | LA RECENSIONE

Da qualche tempo stiamo assistendo alla giusyferrizzazione di J-Ax. Il celebre rapper infatti ormai si tuffa a bomba con precisa regolarità nel mare dei tormentoni estivi, acque in cui lui riesce quasi sempre a surfare alla grande, come hanno testimoniato le hit recenti come “Maria Salvador” (con Il Cile, 2015), “Vorrei ma non posto” (con Fedez, 2016), “Italiana” (con Fedez, 2018) e, soprattutto, “Ostia Lido“, brano del 2019 talmente forte da diventare anche un coro da stadio, utilizzato dagli Ultras del Palermo per celebrare la rinascita della società dopo il fallimento.

Dopo quel successo travolgente però la vena creativa da spiaggia del Nostro ha vissuto una parte leggermente calante, testimoniata da “Una voglia assurda“, brano comunque di buona presa che non ha però replicato quanto fatto in precedenza. A distanza di dodici mesi dall’ultima volta l’artista milanese è tornato sulle scene con un nuovo potenziale tormentone, “Salsa“, pubblicato il 26 maggio per Columbia/Universal con la partecipazione di Jake La Furia.

Un pezzo presentato dall’autore stesso, senza mezzi termini, come “Il più zarro di sempre“, fatto che potrebbe anche essere divertente se solo fosse vero. C’è infatti un problema di aspettativa dietro la nuova canzone del milanese. Sia chiaro, non è certamente un passaggio di George Brassens, ma non è neanche tutta questa gran tamarrata sbandierata a gran voce. Siamo infatti di fronte al classico buon pezzo di J Ax, a questo giro accompagnato da un ritmo reggaeton che si accende nel ritornello, dove emerge un drop incalzante e incisivo.

Nel testo, come sempre ben costruito, si ironizza e soprattutto si cerca di alleggerire la drammatica situazione che stiamo vivendo, utilizzando riferimenti attualissimi (“Gli over 65 di Astrazeneca suono il bong in spiaggia come in Senegal”, dice Jake nella sua strofa) e campionando il meme dell’anno, nello specifico l’ormai celebre “First reaction, Shock” di Matteo Renzi.

Tuttavia il tutto, compreso il ritornello, pur funzionando risuona dopo tanti anni particolarmente ripetitivo e, senza un hook adeguato, l’effetto wow svanisce quasi subito. La grande zarrata, tanto decantata e grandissima punto di forza, non sembra poi così superiore ai riferimenti già abbandonatamente contenuti nella discografia di Ax; per questo motivo “Salsa” rimane un pezzo estivo come gli altri, certamente ben confezionato, ma che per imporsi dovrà sconfiggere una concorrenza ben più agguerrita. Riuscirà a conquistare anche questa estate? In questo momento, a inizio giugno, il pezzo è al terzo posto della classifica airplay. Ma mancano ancora tanti, se non tantissimi, tormentoni all’appello. Vedremo.

VOTO: 7-/10

AGGETTIVO: INCALZANTE

ARTISTA: J AX feat JAKE LA FURIA

SINGOLO: SALSA

ANNO: 2021

ETICHETTA: COLUMBIA/SONY

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