EINSTEIN | LA RECENSIONE

Francesco Gabbani è uno dei cantautori più moderni degli ultimi vent’anni. Un artista in questo senso paradossalmente quasi old style: uno che con le parole ci sa fare, le sa usare, contestualizzare e preparare per ogni evenienza proprio come i suoi colleghi del passato: può farle divenire tormentoni, citofonare “Occidentali’s Karma” e la recentissima “Il sudore ci appiccica, oppure episodi soffici e squisitamente poetici, come il gioiellino “Viceversa“, secondo classificato all’ultimo Festival di Sanremo, e “Einstein(E=mc²)“, il nuovo singolo mandato in rotazione radiofonica il 16 ottobre 2020 per BMG.

Un brano che ha subito una modifica sostanziale all’arrangiamento, reso più intimo e morbido, mirato ad accentuare il senso e la dolcezza del testo che, come facilmente intuibile, si ispira alla teoria della relatività del noto scienziato: qualsiasi obiettivo, qualsiasi stato emotivo o qualsiasi aspetto che riusciamo o non riusciamo a cogliere nella nostra vita è strettamente personale e, soprattutto, soggettivo.

Un concetto, come spesso capita con le canzoni del nostro, di grande complessità reso in musica con una semplicità spiazzante su una melodia perfetta, che prende la rincorsa nel ponte per poi distendersi nell’inciso: parole facili, comprensibili a tutti, ma cucite su misura in modo elegante e raffinato, con dei versi costellati da riferimenti letterali, cinematografici e alla cultura pop: delizioso quello della prima strofa “E mi riguardo Basta che funzioni, da prigioniero, mi dirigo verso il letto sovrappensiero come Marco Castoldi sostiene di andare a ogni funerale“, citazione non solo della pellicola di Woody Allen, ma anche del mitico pezzo “Sovrappensiero“, perla dei Bluvertigo; riecheggia inoltre Leopardi (“Tra i pensieri è un naufragare“), Dante (“Nel mezzo del cammin che si è oscurato“), Tarantino (“E mi riguardo volentieri Django, suona il postino“) e, infine, Lucio Dalla (“Come è profondo questo mare“).

Piccole chicche sparse qua e là non per per stucchevole esercizio di stile, ma come omaggio alle personalità che più hanno contribuito alla formazione artistica di Francesco Gabbani; forse, il miglior cantautore pop ad oggi in circolazione. E no, non stiamo esagerando.

VOTO: 9/10

AGGETTIVO: POETICO

https://www.instagram.com/p/CGhpEVnMqxi/

TESTO

È tutta una questione di pazienza
Trovare tutto subito o fare senza
Ma guarda che non è una dipendenza
Mi capita ogni tanto
Ti penso mentre canto
Ascolto le canzoni del momento
L’originalità del sogno di un talento tipo
Questa mattina mi sono svegliato, ero strafatto
Cosa ci fai nel mio letto questa mattina, bella signorina?
E mi riguardo Basta che funzioni, da prigioniero
Mi dirigo verso il letto sovrappensiero
Come Marco Castoldi sostiene di andare
Ad ogni funerale
E dormo poco, dormo male
(È domani e sembra ieri)
Tra i pensieri è un naufragare
(Sarai sempre quel che eri)
Apri gli occhi guardo il muro
Cimitero di zanzare, allucinazioni
E poi compare e poi compare (Chi è che compare?)

Einstein che mi dice tutto è relativo
Il tuo punto fermo non ha alcun motivo
Einstein che mi dice: “Cazzo fai Francesco?”
“Provo provo provo e prima o poi ci riesco! Ci riesco”
È tutto relativo, ma ci sei o ci fai?
È relativo vedi tutto è relativo

Devoti al santuario dell’apparenza
Leccare il culo al re o fare resistenza
Se guardi nello specchio vedi quel che vuoi
Indiani e cowboy, sì ma dei paesi tuoi
La luce che ci illumina la festa
Arriva da una stella di sinistra o destra?
Nel mezzo del cammin che si è oscurato
Mi sono innamorato, mi sento illuminato
E mi riguardo volentieri Django, suona il postino
Vado verso il mare ma sono un alpino
Che vuol solo scalare la cordigliera delle Ande
Per dimenticare
Come è profondo questo mare
(Ti conviene respirare)
Che andare a caso senza rotta
(Stai attento non si torna)
Sarà meglio continuare a testa bassa ad annuire
O con l’anima sognare?
Tu si que vales!

Einstein che mi dice tutto è relativo
Il tuo punto fermo non ha alcun motivo
Einstein che mi dice: “Cazzo fai Francesco?”
“Provo provo provo e prima o poi ci riesco! Ci riesco”
È tutto relativo, ma ci sei o ci fai?
Tutto è relativo vedi tutto è relativo
Tutto è relativo

Il mondo è appeso al cielo e grava la gravità
Cadendo mi sollevo, tutto è relativo
Il mondo è appeso al cielo e grava la gravità
Cadendo mi sollevo

ARTISTA: FRANCESCO GABBANI

SINGOLO: EINSTEIN (E=mc²)

ANNO: 2020

ETICHETTA:  BMG

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