Dopo più di dieci anni della vittoria ad “Amici“, Emma e Alessandra Amoroso incidono per la prima volta un brano inedito insieme, ponendo l’accento sul loro punto di forza comune: l’espressività. Un pezzo fuori dal tempo nell’epoca dell’itpop.

PEZZO DI CUORE | LA RECENSIONE

L’ultima parte della prima decade degli dieci del 2000 sarà per sempre ricordata come l’età dell’oro dei talent show. In una sorta di horror vacui discografico infatti, gli addetti ai lavori rallentano la consueta attività di scouting, pescando direttamente dalla televisione, con il vantaggio di puntare già su un prodotto chiaro e ben conosciuto dal pubblico, risparmiando dunque tempo e denaro.

L’apice del successo è stato raggiunto in tal senso nel biennio 2009-2010 dove, di fatto, oltre alla vittoria di Marco Carta e Valerio Scanu al Festival di Sanremo, sono emersi gli unici tre artisti in grado di raggiungere, ancora oggi, a distanza di tempo, numeri elevati: Marco Mengoni, che ha trionfato nella terza edizione di X Factor, Alessandra Amoroso ed Emma, rispettivamente regine all’ottava e alla nona edizione di Amici. A loro, va dato atto di essersi trovati con il loro talento nel posto giusto al momento giusto. Al netto di altri esponenti di prim’ordine mainstream, come i Måneskin (fenomeno ancora in crescita), Francesca Michielin, Giusy Ferreri, Noemi, i The Kolors o Annalisa, questi tre artisti sono gli unici a riempire con regolarità location giganti come Arene o Palazzetti, aspetto tutt’altro che banale.

Da dieci anni a questa parte però, la musica italiana è cambiata in modo considerevole. Con il profilarsi della libertà digitale e con l’avvento delle piattaforme di streaming è fiorita infatti una moltitudine di musicisti totalmente autonomi che si sono ritagliati un ampio spazio grazie a piccole etichette discografiche, entrando in circuiti paralleli, come i live, i festival, le playlist. Un’ascesa inarrestabile, tanto potente da non passare inosservata neanche ad Amadeus che, non a caso, ha chiamato una folta rappresentanza degli artisti facente parte di questo universo alla prossima edizione del Festival di Sanremo.

 

 

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Questa tendenza ha giocoforza mutato anche il meccanismo dei programmi televisivi, i quali hanno iniziato a puntare non più sul talento grezzo da coltivare e spedire direttamente nel giro che conta, ma bensì su prodotti già autentici, artisti già fatti e finiti in cerca esclusivamente di più visibilità. Esempi lampanti in tal senso possono essere riconducibili ai casi di Enrico Nigiotti e cmqmartina, protagonisti recenti di X Factor, ma anche di Gaia Gozzi, artista che subito dimostrato, una volta entrata alla corte di Maria De Filippi, di essere in possesso di una cifra stilistica ben mercata e, soprattutto, di inediti accattivanti.

A più di un decennio di distanza da quel biennio magico citato poc’anzi, Alessandra Amoroso ed Emma hanno deciso di tornare sulla scena, insieme, con un duetto, “Pezzo di cuore“, pubblicato il 15 gennaio 2021 per Polydor/Universal, che altro non è che la summa della loro poetica, una sorta di fusione, per citare il manga Dragon Ball, della loro massima espressione artistica.

Ma ascoltando il brano risulta incredibile constatare come il marchio di fabbrica delle due cantanti pugliesi, l’intensità vocale spesso esasperata fino a sfiorare il barocco, risulti incredibilmente già fuori dal tempo o, per meglio dire, classico.

Ebbene sì, questo pezzo, scritto dai più che rilevanti Davide Petrella e Dardust, sarebbe calzato perfettamente già nelle produzioni degli esordi delle due artiste, come “Sarò libera” (Emma, 2011) o “Senza nuvole” (Alessandra Amoroso, 2009), dimostrazione di uno sviluppo in termini di ricerca certamente non così mirato, eccezion fatta per un paio di esempi interessanti come “Comunque andare” (Amoroso) oLatina” (Emma).

Ma questa peculiarità, che solo all’apparenza può sembrare un difetto, in realtà è il punto di forza più grande delle Nostre, soprattutto di questi tempi. La rivoluzione dell’itpop, o dell‘indie, ha infatti portato un linguaggio diverso, molto più specifico, composto da linguaggi e slang moderni non da tutti facilmente comprensibili; anche il suono, lontano anni luce dalla classicità, ha virato in una strettoia facilmente stucchevole che non può materialmente accontentare tutti.

Grazie (anche) a questa nuova dinamica Alessandra Amoroso ed Emma, soprattutto in questo episodio, diventano paladine genuine della tradizione, facendo semplicemente ciò che hanno sempre fatto: parlare al cuore e alla pancia degli ascoltatori in modo diretto; non per nulla, l’inciso recita proprio una frase di per se ridondante, “Ti ho dato un pezzo di cuore/Mi prendo tutte le colpe” ma funzionale; non chiamatelo però vecchio che avanza, questo è più che altro un nuovo vintage, e le due protagoniste sono, a prescindere dall’età anagrafica (tutt’altro che avanzata) e dallo stile, a tutti gli effetti le nuove signore della canzone italiana, da accumunare in termini di risonanza a Elisa, Giorgia, Fiorella Mannoia, Elisa e simili. E difficilmente passeranno di moda.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO: CLASSICO

 

 

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ARTISTA: EMMA con ALESSANDRA AMOROSO

SINGOLO: PEZZO DI CUORE

ANNO: 2021

ETICHETTA: POLYDOR/UNIVERSAL

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