DEDICATO A MILVA DA ENNIO MORRICONE | LA RECENSIONE

Un disco che si intitola “Dedicato a Milva da Ennio Morricone” non dovrebbe avere troppe premesse e spiegazioni.

Da un lato, una delle più grandi voci della canzone italiana, quella di Milva, “La Rossa”, la “Pantera di Goro”, tra le più grandi interpreti italiane e simbolo degli anni ’60 e ’70.

D’all’altra parte il Maestro Ennio Morricone – recentemente scomparso a 91 anni – autore di alcune delle più importanti colonne sonore del cinema italiano. Ma non solo, anche autore di canzoni “pop” fondamentali, tra tutte quella “Se telefonando” resa celebre da Mina.

Così, nel 1972, Ennio Morricone, affascinato dalla voce di Milva, le “dedica” questo album: “Dedicato a Milva da Ennio Morricone” è infatti una collezione di canzoni e temi scritti dal Maestro Morricone, utilizzati in film come colonna sonora, da lui già composti e qui diretti per essere cantati da Milva.

Il risultato è magico: quando le tracce strumentali vengono arricchite dalla voce di Milva – spesso con un testo ad hoc – sembra completarsi definitivamente la scrittura del brano, come in “La Califfa” (tratto dall’omonimo film).

Il genio compositivo di Morricone si vede nell’incredibile versatilità della strumentazione impiegata e dai generi, che passa dall’orchestra di archi alla bossa nova, con basso, chitarra e batteria di “Metti una sera a cena”, già colonna sonora del capolavoro di Giuseppe Patroni Griffi, fino alla struggente ballata di “Mia madre si chiama Francesca”, a metà strada tra la musica classica e il pop d’autore.

L’album si dimostra essere una perfetta sintesi della carriera di Ennio Morricone (almeno fino a quel punto, cioè il 1972) e al contempo un’occasione per Milva di confrontarsi con il repertorio di un grande della musica, dove poter liberamente lanciarsi nei grandi vocalizzi dal profondo vibrato della Rossa.

A corollario dell’album, oggi più che mai sembra giusto riportare il commento del Maestro Ennio Morricone così come scritta nel libretto originale:

Con questo titolo, da me deciso, ho voluto onorare la qualità di Milva come cantante e come interprete. Chi segue il mio lavoro non superficialmente, sa bene quanto io creda alla voce umana come al più significante suono tra tutti i suoni. La voce di Milva, con la sua popolaresca tensione, con la sua raffinata interpretazione, con il suo calore dolce e forte, rappresenta per me uno dei momenti più alti del mio ideale di cantante (non solo di canzoni). La dedica ha quindi il significato di un semplice omaggio di uno dei tanti ascoltatori che la ammirano e che, guarda caso, stavolta, ha composto, strumentato e diretto i temi dei films dai quali sono stati tratte le canzoni di questo disco.
Ennio Morricone

Nonostante “Dedicato a Milva da Ennio Morricone” sia un gioiello prezioso, il disco non ha conosciuto grande interesse nel tempo, venendo ripubblicato solo pochissime volte, e ripubblicato in vinile soltanto due anni fa.
Peccato, perché questi 42 minuti di magia meriterebbero maggiore diffusione, ancora oggi, dimostrando quanto grande sono stati i protagonisti di questo lavoro.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: COMMOVENTE

TRACKLIST:

  1. La Califfa
  2. Ridevi
  3. Chi mai
  4. Immagini del tempo
  5. Metti una sera a cena
  6. Viaggio senza bagagli
  7. D’Amore si muore
  8. Canzone della libertà
  9. Mia madre si chiama Francesca
  10. Dio, uno di noi
  11. Questa specie d’amore
  12. Se ci sarà

ALBUM: DEDICATO A MILVA DA ENNIO MORRICONE

ARTISTA: MILVA/ENNIO MORRICONE

ANNO: 1972

ETICHETTA: SONY BMG

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