Dargen D’amico se l’è giocata proprio bene a Sanremo 2022, confezionando una hit irresistibile e solo all’apparenza scanzonata.

 DOVE SI BALLA| LA RECENSIONE

A Sanremo 2022 per necessità. Lo ha fatto intendere più volte Dargen D’Amico, uno degli artisti più influenti della storia del rap italiano, nono classificato al Festival della Canzone Italiana con “Dove si balla“, singolo rilasciato lo scorso 2 febbraio per Universal/Island. “Grazie al Governo italiano che si dimentica delle piccole realtà, così troviamo alternative“, ha detto l’artista proprio l’ultima serata della kermesse prima di eseguire il suo brano, un messaggio volto a sottolineare come, probabilmente, senza la crisi dell’industria live derivata dalla pandemia, difficilmente avrebbe messo piede al Teatro Ariston.

In passato infatti soltanto nel 2015 D’Amico aveva presentato una propria canzone a Sanremo, “Modigliani“, splendido gioiello contenuto in “D’Io“, scartata dal direttore artistico dell’epoca, Carlo Conti. Amadeus, vecchia volpe, non si è fatto invece scappare “Dove si balla, probabilmente l’unico pezzo in gara a contenere al suo interno frammenti di cruda realtà.

Stiamo parlando di un brano geniale, per testo e composizione. In quello che sembra un passaggio scanzonatissimo, cosa che nei fatti è, il nostro dipinge senza pietà un affresco di quotidianità dei nostri tempi, facendo riferimento al momento di terrificante stallo lavorativo (“Ultimamente dormo sempre anche se non sogno, senza live, con il pile sul divano“) senza risparmiare altre questioni scottanti come quelle dei migranti o dell’inquinamento, mettendo sempre come punto focale la nostra storia, quella di noi tutti, che in questi due anni di stop è andata letteralmente “A farsi benedire. Il ballo, dunque la vita, la bellezza della vita e del movimento, è la metafora più efficace per veicolare il proprio pensiero in larga scala, aiutato anche dal racconto di da una relazione d’amore ideale per rendere ancora più frizzante lo storytelling.

Ma il colpo di genio è tutto nella musica, all’apparenza banale, analiticamente ricercata. Una specie di miscela stranissima tra le influenze del Battiato più giocoso nel ritornello a quelle più aggressive di Gigi D’Agostino che si palesano nel synth d’accompagnamento della strofa e nello special, dove sembra di ritornare ai fasti dance degli anni 90 filo hit mania dance compilation. Risultato: sono impazziti tutti. Dargen, uno dei pochi in grado di switchare dalla poesia più alta (“Nostalgia istantanea“) al trash assoluto e voluto (“La cassa spinge“, “Boccioli“), se l’è giocata nel modo migliore possibile. Chapeau.

VOTO: 8

AGGETTIVO:  SPLENDIDA

ARTISTA: DARGEN D’AMICO

SINGOLO: DOVE SI BALLA

ANNO: 2022

ETICHETTA: UNIVERSAL/ISLAND

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