LADRO DI FIORI | LA RECENSIONE

Non avevamo ancora finito di elogiare il precedente “Notti in bianco”, che Blanco torna con questa “Ladro di fiori”, regalandoci una nuova potenziale hit.

TESTO

“Sono un ladro di fiori, amo i tuoi colori
E ho rubato a te
In un campo di gigli, siamo tornati bimbi
E tu hai scelto me
Blanchito, bebe
Michelangelo
Mettimi le ali, ah
Il suo rossetto, uh-uh-uh
La rende più—, uh-uh-uh
Donna 

Di quanto già lo è, è, è, è
Hai detto: “No-no-no-no-no-no, resta qui ancora mezz’ora”
Ho detto: “No-no-no, non sono il tuo brivido sulla schiena”
Una notte intera, una luna piena
Un’altra cantilena, un assolo per te
Restiamo qui, dai
Ora che è tardi, ma non vai
Un mazzo di rose se fai
Come da prassi, devi solo ascoltarmi
Sì, dai
E arriviamo all’alba
Che si colora l’aria
E guardiamoci in faccia (Yeah)
Vorrei
Avere i tuoi occhi per vedere chi sono davvero
Vorrei
Che chiudessi gli occhi pеr sentire chi sono davvero
Oh-oh-oh
Davvеro, davvero, davvero
Volevo pa-partire senza pa-passare da te

L’ultimo fiore nella tua cassetta
L’ultimo ricordo di me sarà su una bolletta
Sì, so che non è un granché, ma andavo di fretta
Hai detto: “No-no-no-no-no-no, resta qui ancora mezz’ora”
Ho detto: “No-no-no, non sono il tuo brivido sulla schiena”
Una notte intera, una luna piena
Un’altra cantilena, un assolo per te
Restiamo qui, dai
E arriviamo all’alba
Che si colora l’aria
E guardiamoci in faccia (Yeah)
Vorrei
Avere i tuoi occhi per vedere chi sono davvero
Vorrei
Che chiudessi gli occhi per sentire chi sono davvero
Oh-oh-oh
Davvero, davvero, davvero
Sono un ladro di fiori, amo i tuoi colori
E ho rubato a te
In un campo di gigli, siamo tornati bimbi
E tu hai scelto me”

Torna Blanco con un singolo molto diverso dalla hit “Notti in bianco”. Diverso non tanto per l’argomento trattato (siamo sempre dalle parti amore adolescenziale), ma per la scelta della base e del cantato: messa da parte l’attitudine (pop) punk con le batterie cadenzate e l’urlato gioioso, Blanco si lascia guidare da una base che mixa il Lil Peep dei tempi d’oro con la dance decadente dei Tutti Fenomeni (a cui il look e il video si ispirano palesemente), il tutto accompagnato da un misto fra rappato e cantato sgraziato, con ampio uso d’effetti e un po’ di autotune. Se vogliamo cercare ispiratori diretti tricolori, è indubbio che Blanco sia molto vicino all’ultimissimo Achille Lauro, soprattutto a quello para mansoniano di “Maleducata”, pur mantenendo una personalità propria, cosa tanto più lodevole se pensiamo che il ragazzo ha appena 17 anni. Sebbene non sia un capolavoro e non sia per freschezza paragonabile al precedente singolo, consigliamo l’ascolto a chi ama spaziare fra i generi.

VOTO: 6,5/10

AGGETTIVO: NOSTALGICO

SINGOLO: LADRO DI FIORI

ARTISTA: BLANCO

ANNO: 2020

ETICHETTA: ISLAND, UNIVERSAL

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