Dee Dee Bridgewater è nata il 27 maggio del 1950 con il nome di Denise Eileen Garrett a Memphis, capitale del blues. Una città che ha influenzato la sua carriera e il suo amore per la musica, a cui la cantante ha dedicato il suo ultimo album “Memphis… Yes, I’m ready” del 2017.

Considerata una delle poche eredi femminili della lunga tradizione del jazz vocale, ha celebrato nella sua musica tutte le sue passioni, dando vita ad un jazz fatto di contaminazione e pigli originali.

Una qualità vocale rara e un’eleganza innata che ha conservato in tutti questi anni di carriera, in tutti i suoi album e concerti, fin dall’esordio con “Afro Blue” del 1974, passando per i due album raffinatissimi, dedicati a due stelle del jazz come Ella Fitzgerald (“Dear Ella“, 1997) e Billie Holiday (“Eleanora Fagan“, 2010), con i quali si è aggiudicata il Grammy per il Miglior album jazz vocale, arrivando ad esplorare territori apparentemente lontani come la scuola francese (“J’ai Deux Amours“, 2005), le opere di Kurt Weill (“This is new“, 2002) e la tradizione africana (“Red Earth“, 2007).

In Italia è nota al grande pubblico grazie alle partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1990 interpretò “Angel Of The Night”, la versione in inglese del brano Uomini soli” con il quale i Pooh vinsero e nel 1991 interpretò “Just Tell Me Why”, versione in inglese del brano di Marco MasiniPerché lo fai“, classificatosi terzo.

PLAYLIST | DEE DEE 71

Ecco “DEE DEE 71”, una selezionatissima playlist da ascoltare su Spotify per festeggiare questa ricorrenza importante, tra standard, cover e interpretazioni emozionanti.

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” al BLOG HIT NON HIT

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS
Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS


Vaccino anti Covid, Bianchi: “Stiamo lavorando in vista dell’ok al vaccino per i 12enni”

Per la Corte di Cassazione “Frocio” era ed è un insulto