Oggi, 25 novembre, è la Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne . Una giornata importante per ricordare i tanti, troppi femminicidi e i deplorevoli episodi di violenza contro le donne. Nella lunga e densa storia della musica italiana sono tanti i racconti in musica che affrontano questo doloro e, ahimè, attuale tema, nelle forme e nei generi più disparati.

Nella playlist D – 25 NOVEMBRE sono presenti i più grandi autori e autrici della musica italiana come Fabrizio De Andrè (“L’infanzia di Maria“), Ivano Fossati (“L’abito della sposa“), Francesco Guccini (“Piccola storia ignobile“), Adriano Celentano (“Il figlio del dolore” in duetto con Nada), Sergio Endrigo (“Via Broletto 34”), Francesco De Gregori (“Babbo in prigione”), Pierangelo Bertoli (“Caccia alla volpe” e “Certi momenti“), Lucio Dalla (“Carmen Colon“), Antonello Venditti (“Marta“), Carmen Consoli (“Mio zio“), Nada (“Ballata triste“), Max Gazzè (“Atto di forza“), Alex Britti (“Perché?“), Gianna Nannini (“Mai per amore“), Mariella Nava (“In nome di ogni donna“), Massimo Bubola (“Chi fermerà queste croci?“), Luca Barbarossa (“L’amore rubato“), band storiche come Pooh (“Il silenzio della colomba“), Le Orme (“Giochi di bimba“), Nomadi (“L’angelo caduto“), Gang (“Dopo la pioggia“) ma anche Baustelle (“Contà l’inverni“), Marlene Kuntz (“Adele” e “111“), The Zen Circus (“Bestia rara” e “I giorni della merla” del leader Appino in versione solista) ed interpreti pop e della canzone d’autore come Loredana Bertè (“Fiabe“), Mia Martini (“Donna” e “Gli uomini non cambiano” in un’emozionante versione live), Fiorella Mannoia (“Nessuna conseguenza“), Emma (“Io di te non ho paura”), Rettore (“Caro Preside“), Anna Tatangelo (“Rose spezzate“), insieme ad esponenti delle nuove generazioni: Levante (“Gesù Cristo sono io“), Brunori Sas (“Colpo di pistola“), Ermal Meta (“Vietato morire“), Margherita Vicario (“Mandela“), Giorgieness (“Controllo“), Rebi Rivale (“Vuoto a rendere” e “Se sarà femmina“), Roberta Gulisano (“Adele che cade“), Alessandro Sipolo (“Cresceremo anche noi“) e Tecla (“8 marzo“).

Spazio anche a rappresentanti dell’ambiente underground, quali Cesare Basile (“Canzoni addinucchiata” e “Senza sonno” con Nada), Pierpaolo Capovilla (“Quando“), Lalli (“La fiaba di Nushe“), Bobo Rondelli (“Nara“), Yo Yo Mundi (“Donne dagli occhi grandi“), Susanna Parigi (“Una basta“) e i protagonisti della musica folk popolare Olivia Sellerio (“Lu jornu ca cantavanu li mani“), Davide van De Sfroos (“Anna“), Pietra Montecorvino (“Uommene“), Nuove Tribù Zulu (“Cenere“) e Mireille Safa (“Donna stuprata“).

Non mancano due espressioni della musica più urban come Piotta (“Barbara” con i Modena City Ramblers) e i Gemelli DiVersi (“Mary“).

La playlist si apre con “La signora del quinto piano” un progetto guidato da Carmen Consoli, che ha coinvolto Elisa, Emma, Gianna Nannini, Irene Grandi e Nada a favore dei Centri antiviolenza e si chiude con tre sorprese: “Però mi vuole bene“, una canzone del 1964 del Quartetto Cetra, in cui Virgilio Savona con la sua ironia pungente pone l’accento sulla violenza domestica, la romantica dedica all’universo femminile di Roberto Vecchioni (“Ritratto di Signora in raso rosa“) e l’inno “Donna che parla in fretta” in cui Marina Rei rivisita una poesia della raccolta “Fast Speaking Woman and Other Chants” del 1975 della poetessa americana Anne Waldman. Buon ascolto!

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