Dardust prosegue il suo viaggio nella sperimentazione. Il nuovo singolo è “Parallel 43” e nasce dall’incontro con il nu jazz e gli Studio Murena

Una congiunzione astrale che vede l’allineamento di Ziggy Stardust di David Bowie e dei fratelli Dust dei The Chemical Brothers. Parliamo del nome d’arte di Dario Faini, Dardust, l’artista che più di tutti ha rivoluzionato il pop degli ultimi anni.

Nato ad Ascoli Piceno il 17 marzo del 1976, il pianista, compositore e produttore marchigiano ha iniziato a farsi strada nel mondo della canzone italiana attraverso collaborazioni con cantanti di fama come Ivana Spagna e Irene Grandi, per poi passare a personaggi televisivi come Emma Marrone e Alessandra Amoroso, fino a trovare la quadra magica con Mahmood nel 2019, entrando nell’albo d’oro del Festival di Sanremo con una vittoria che ha rivoluzionato le regole del pop radiofonico.

Da “Soldi” in poi il suo nome è diventato la firma di qualità e successo che fa la differenza. Accreditato come punta di diamante di una musica sì di largo consumo, ma che sa rinnovarsi e attingere da altri generi e culture, Dardust ha all’attivo una preziosa trilogia di album composta da “7”, “Birth” e “S.A.D. Storm and Drugs”. Ognuno di questi album è un tributo ad una città da cui ha tratto ispirazione il suo immaginario musicale: in sequenza Berlino, Reykjavík ed Edimburgo. Un percorso a tappe con cui la navicella spaziale Dardust ha tracciato un vero e proprio asse sonoro su cui far scorrere l’ascoltatore. La prossima destinazione? Tenetevi forte e chiudete gli occhi: Dardust vi porterà in Giappone.

Prima di farvi decollare con lui in un nuovo viaggio delle meraviglie e ancor prima di debuttare come maestro concertatore della mitica “Notte della Taranta” di Melpignano, nell’incantevole Salento, l’artista farà come consuetudine tappa nel dietro le quinte della città dei fiori, essendo coautore di tre canzoni in gara di Sanremo 2022, vale a dire “Ogni volta è così” di Emma, “Ti amo non lo so dire” di Noemi e “Virale” di Matteo Romano.

E ancor prima ha pubblicato un nuovo singolo in cui tuffarsi. È uscito in due versioni su etichetta Sony Music Masterworks e Artist First il 21 gennaio scorso, si intitola “Parallel 43”, nasce dall’incontro tra elettronica e jazz, grazie alla collaborazione con l’eclettico collettivo milanese Studio Murena, tra gli osservati speciali di OA Plus, e confluirà in un album che ha come obiettivo la distruzione delle barriere di genere. Discografici siete avvisati: la nuova rivoluzione di Dardust soffierà forte sulle vostre scrivanie scompaginando i piani che avete già stabilito.

 

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PARALLEL 43

Dopo il successo dell’ultimo disco “S.A.D. Storm and Drugs”, Dardust ritorna sui mercati internazionali venerdì 21 gennaio con “Parallel 43”, brano che farà parte di un nuovo progetto che verrà pubblicato nel 2022 da Sony Music Masterworks e Artist First.

Dardust torna dopo la grande esposizione avuta grazie alla collaborazione con Apple per la presentazione di iPhone 12 all’ evento annuale Keynote, e al singolo “Golden Nights” con Benny Benassi e Sophie and The Giants, successo mondiale ancora nella top 5 della classifica radio e al numero uno delle dance charts italiane a distanza di due mesi dalla sua pubblicazione.

In questo nuovo viaggio Dardust si propone come uno dei musicisti più innovativi e versatili del momento, facendo combaciare all’interno della musica strumentale due mondi apparentemente in antitesi: quello del piano acustico e quello elettronico.

“Nei precedenti album – afferma l’artista – ho sempre cercato di unire il minimalismo pianistico con l’elettronica, creando un crossover a cavallo tra neoclassica e pop con elementi magici che provengono dalle colonne sonore, da un certo mondo club, dai fantasy movie, dalla musica romantica. Questa volta ho deciso di separare nettamente le mie due anime, di non creare sfumature, di non creare punti d’incontro. Bianco e Nero. Elettronica e pianoforte. Ogni tappa corrisponderà infatti a due singoli, uno dall’anima elettronica e l’altro in piano solo”.

“Parallel 43” (il parallelo della città natale dell’artista, Ascoli Piceno) rappresenta, per Dardust, un ritorno alle origini ed è un brano con cui l’elettronica incontra il jazz e annulla le barriere di genere, senza disdegnare momenti di finezza melodica.

“Nell’elettronica – prosegue Dardust – ho cercato nuove contaminazioni, dalla UK Garage, al 2Step passando per le colonne sonore di Carpenter, Goblin e il Nujazz e, grazie a questa nuova passione, ho incontrato gli Studio Murena”.

Dardust ha infatti scelto, per questa occasione, compagni di viaggio importanti. In primis Irko, il nuovo pioniere del suono, mixer collaboratore di Kanye West, ingegnere del suono multiplatino che ha ricevuto quattro nomination ai Grammy per l’album Donda. Si è avvalso inoltre della collaborazione dell’ensemble Studio Murena un eclettico collettivo jazz-rap con influenze che vanno dal prog al post bop e del noto produttore Taketo Gohara per la parte pianistica del nuovo singolo in piano solo che farà seguito alla pubblicazione di “Parallel 43” e che proporrà il lato più minimalista della musica di Dardust.

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