di Giordano Sangiorgi 

Gli artisti esordienti della musica hanno presentato a Milano il manifesto della musica emergente: il Ministro Dario Franceschini risponde e dà appuntamento a dicembre a Roma

Gli artisti esordienti, insieme al MEI di Faenza, dopo  il grande successo
della venticinquesima edizione del Meeting delle Etichette Indipendenti
tenutasi a Faenza nella sua prima settimana di ottobre, hanno fatto il pieno
alla Milano Music Week con la presentazione del Manifesto degli Stati
Generali della Musica Emergente.
Realizzato dopo un itinerario partito da Milano Music Week un anno fa,
approdato al Teatro Rossellini di Roma con la Regione Lazio e poi al Disco
Days di Napoli con il Comune di Napoli, alla Festa della Musica dei Giovani
di Matera Capitale Culturale Europea con il Mibact e con incontri a Bologna
coordinato da Franz Campi e a Milano con Rock Targato Italia e poi al MEI di
Faenza con la Regione Emilia Romagna che ha coinvolto oltre 600 operatori
del settore con oltre 150 interventi viene presentato il documento ufficiale
per le politiche in 13 punti a sostegno dei giovani artisti del nostro
Paese.
Il documento sintetico e’ stato realizzato dal Professor Lello Savonardo,
docente dell’Universita’ Federico II di Napoli in 13 punti a favore del
settore degli esordienti e degli emergenti.
L’incontro si e’ aperto con gli interventi di Lorenzo Sciarretta
(Responsabile Politiche Giovanili della Regione Lazio), Claudia Barcellona
(Siedas), Maria Rosaria Fraticelli (Regione Umbria – European Social
Sounds), Claudio Formisano (Cafim), Renato Marengo (Centenario Bixio),
Massimiliano Lambertini (AudioCoop – Coordinamento Indies), Francesco
Caprini (Rete dei Festival), Giuseppe Marasco (Aia), Monica Camozzi (Silb),
Alessandra Cappellacci (Sprea) e altri operatori del settore con il
Coordinamento di Giordano Sangiorgi. Particolarmente apprezzati gli
interventi dell’artista Piotta e del grande discografico Franco Bixio che
per l’occasione ha lanciato il centenario di Casa Bixio per il 2020 con un
contest allestito e organizzato dal MEI – Meeting delle Etichette
Indipendenti.
E’ stato annunciato il prossimo MEI dei 25 anni che si terra’ dal 2 al 4
ottobre 2020 a Faenza con diverse e nuove collaborazioni come quelle con il
SILB, il circuito nazionale  di oltre 3 mila club e discoteche, con la
Ridens, agenzia nazionale di spettacoli dal vivo, e con OAPlus, nuovo sito
sulla musica e lo spettacolo.
Si sono alternate dal vivo con successo le esibizioni di: Argento e Balto
(Vincitori di Giovani Talenti di Romagna con il sostegno della Regione
Emilia – Romagna), Mezzavera (Vincitrice  LazioSound con il sostegno della
Regione Lazio), Nylon (Rock Targato Italia con il sostegno della Regione
Lombardia) e Paolo Sofia (Calabria Sona – Calabria) che hanno ottenuto
grandissimo apprezzamento.
In apertura e’ stata premiata in una sala piena la giornalista del TG1
Cinzia Fiorato per il suo impegno verso la nuova musica durante l’anno con
due grandi speciali come Click Generation – Indipendenti nella Rete e
Femminile Musicale che ha saputo fare conoscere a favore del grande pubblico
popolare  l’attuale nuova musica indipendente delle nuove generazioni e
quella declinata al femminile,  due realta’ di grandissimo impatto tra i
giovani artisti emergenti e indipendenti ma poco percorsi dai grandi media.
Due grandi speciali da grande servizio pubblico della Rai. Cinzia Fiorato,
ringraziando nel ricevere il riconoscimento (in foto allegata Giordano
Sangiorgi del MEI e Lorenzo Sciarretta della Regione Lazio consegnano la
targa a Cinzia Fiorato), ha annunciato che entro fine anno vi sara’ un terzo
speciale che esplorera’ il mondo dei musicisti di seconda generazione in
Italia, un mondo veramente ricco di suoni e poco esplorato con uno speciale
che non manchera’ di portare moltre sorprese musicali.
Al termine dell’incontro si e’ deciso di portare le richieste e le istanza
del Manifesto della Musica Emergente alle Istituzioni, Societa’ e
Associazioni del mondo musicale. Nei primi giorni di dicembre ci sara’ un
incontro con il Mibact, grazie all’attenzione del Ministro Dario
Franceschini, mentre analoghe richieste di incontri, attraverso il
coordinatore Giordano Sangiorgi del MEI,  sono state avanzate e saranno
avanzate alla Siae e al Nuovo Imaie, alla Rai e alle Tv e Radio Private,
alle Regioni e alle principali associazioni di settore, al Mondo Coop e
Sindacale del settore  per una politica comune a favore degli esordienti e
degli emergenti.
Inoltre dopo un incontro con l’Anci si segnala che e’ stata data la
disponibilita’ dell’Anci ad organizzare un incontro con tutte le Regioni
egli Enti Locali per segnalare le buone pratiche degli Enti Pubblici a
sostegno della nuova musica. A tale proposito il Responsabile delle
Politiche Giovanili della Regione Lazio Lorenzo Sciarretta si e’ detto
disponibile a coordinare tale incontro.
Il Mibact, attraverso il Ministro Dario Franceschini, ha risposto
prontamente all’apppello invitando tutti i protagonisti del Manifesto della
Musica Emergente il prossimo 5 dicembre a un incontro presso il Ministero
dei Beni Culturali e dello Spettacolo dal Vivo e del Turismo a Roma.
L’incontro si e’ svolto grazie alla collaborazione di Milano Music Week,
Comune di Milano, AudioCoop – Coordinamento Etichette Discografiche
Indipendenti, AIA – Associazione Italiana Artisti, Rete dei Festival –
Circuito Festival e Contest per Emergenti, Cafim – Distribuzione Strumenti
Musicali in Europa, Anat – Asmea Circuito Promoter, Silb – Associazione Club
e Discoteche,   It-Folk – Circuito Artisti e Festival Folk, Classic Rock  e
100 Bixio Anniversary – Centanni per il Futuro.
Ecco il
MANIFESTO NAZIONALE DEGLI STATI GENERALI DELLA MUSICA EMERGENTE
Con i 13 punti:
1.
Maggiori risorse e investimenti a supporto della creatività, nel rispetto
delle direttive europee sul copyright riguardanti la liberalizzazione
diritto d’autore e l’equo compenso per produttori e artisti.
2.
Riforma del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) al fine di istituire la
creazione di un Fondo Nazionale per la Musica Emergente volto al sostegno
dell’attività dei giovani musicisti e tecnici dello spettacolo.
3
Riforma del Codice dello Spettacolo dal Vivo che includa e promuova i
festival di musicali di musica tradizionale, moderna e contemporanea.
4.
Leggi regionali in materia di difesa, divulgazione e promozione della
musica. Gli organismi noti Circuiti Multidisciplinari dello Spettacolo sono
un valido strumento, tuttavia necessitano maggiori poteri promozionali di e
finanziamenti.
5.
Promuovere la cultura dell’imprenditorialità e delle professioni musicali
attraverso scuola di alta formazione, l’istituzione di corsi e master presso
gli atenei, sostenendo i talenti giovanili, le start up, i Workshop,  la
produzione e la fruizione della musica dal vivo, in Italia come all’estero.
6.
Creazione di norme nazionali e regionali in materia di protezione e sviluppo
del settore musicale al fine di promuovere l’alfabetizzazione musicale e la
diffusione della cultura musicale in ambito scolastico.
7.
Istituzione di una legge che imponga alle radio private operanti sul
territorio nazionale la trasmissione di una quota di musica prodotta in
Italia (ma non necessariamente in lingua italiana) in palinsesto, che
oscilli – secondo i casi e le applicazioni – dal 35 al 60% del totale delle
canzoni in programmazione, al fine di promuovere la musica indipendente gli
artisti esordienti.
8.
Inclusione delle produzioni musicali e supporti per la promozione all’estero
tra gli enti beneficiari del c.d. Art bonus. (Legge n. 106 del 29/07/2014).
9.
Incentivare la creazione di Case della Musica e Teatri della Musica nelle
grandi e piccole città al fine di farne un punto di riferimento per gli
eventi musicali nazionali e internazionali, la creazione di laboratori
creativi e workshop.
10.
Norme nazionali e regionali in materia di tutela e sviluppo delle start up
artistiche e supporto economico alle reti unitarie di progetto tra festival,
promoter, artisti.
11.
Il lavoro artistico e intellettuale è fisiologicamente caratterizzato dalla
discontinuità temporale, ma da una continuità legata alla formazione,
all’aggiornamento, alla contaminazione. A tal proposito si propone la
necessità della creazione di un welfare dedicato ad artisti e tecnici dello
spettacolo: una legge sul lavoro che ne definisca il salario minimo orario
da contratto nazionale, che ne riconosca i diritti e lo statuto sociale sul
modello della legge francese e del contratto detto « di intermittenza ».
12.
La musica è cultura. É inammissibile che la fruizione del prodotto culturale
abbia  un’imposta sul consumo al 10%. Si richiede quindi l’adeguamento
dell’IVA sulle produzioni musicali dal vivo  al 10% per tutto il settore
live e tutto l’indotto e il connesso e al 4% come per i libri per l’acquisto
dei supporti fisici e digitali musicali.
13 .
La creazione di « Residenze d’Artisti » su tutto il territorio nazionale:
con questo termine si intende edifici (pubblici o privati) dati in prestito
temporaneo a un artista o a un gruppo di artisti. Questi ultimi potranno ne
potranno beneficiare attraverso aiuti in materia finanziaria (gratuità
dell’alloggio, spese tecniche, vitto). Lo scopo di questi è promuovere
l’elaborazione e diffusione artistica, dalla produzione di spettacoli dal
vivo, all’interazione con il pubblico.
A cura del Gruppo di Lavoro formato da Luca Fornari, Lorenzo Sciarretta,
Enrico Capuano per Roma, Riccardo De Stefano, Francesco Caprini e Christian
Perrotta per Milano, Renato Marengo, Ferdinando Tozzi e Giulio Di Donna per
Napoli Con il Coordinamento di Giordano Sangiorgi e la direzione scientifica
del Prof. Lello Savonardo con la collaborazione di Giuliano Scala
Il Manifesto puo’ essere naturalmente integrato e variato nel  corso dei
successivi incontri.

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