Di Roberta Giallo

UN CONCENTRATO DI NON BANALE OTTIMISMO

GLI ABC POSITIVE + : UN ESEMPIO DA SEGUIRE

 

Ciao a tutti.

Come ogni martedì sono qui per proporvi “qualcosa” che a mio avviso merita di essere conosciuto e approfondito, sempre che non lo abbiate fatto già.

Ma anche ammesso l’abbiate già fatto, sappiate che “ripassare le cose belle” non fa mai male, proprio come avviene con le canzoni. Del resto, quelle che ci piacciono, le ascoltiamo fino allo sfinimento; così le impariamo, le introiettiamo, le facciamo diventare nostre.

 

Io ne sono convinta: quando una canzone “funziona”, fa esattamente come un figlio che, una volta maturo, lascia la casa dei propri genitori per raggiungere altre mete e altre persone; diventando nostra, diventando di tutti, spargendosi per il mondo.

 

Ecco, gli ABC Positive + ormai sono miei!

Anzi, sono di tutti, perché hanno liberato nel mondo delle canzoni che funzionano, e l’ingrediente è la loro anima. Un’anima autentica e piena di energia, in effetti proprio come una specie di integratore multivitaminico dell’umore.

Giovanissimi ma profondi, umili ma al tempo stesso sicuri sul palco, feriti dalla vita ma forti, talmente forti e sensibili da avere già reso preziosissime quelle ferite e averle trasformate in una cura per chi li ascolta a cuore aperto.

 

Io mi ritengo fortunata ad averli  scoperti, tra l’altro “da poco”: ho ancora la memoria fresca. Ero in giuria ad uno dei premi di questa super Edizione del MEI 2019, esattamente al MEI SUPERSTAGE. Me li sono trovati davanti, raggianti, coraggiosi e potentissimi.

Hanno vinto la finale, “praticamente unanimemente”.

Ve lo dico senza veli, non ci vedo nulla di male: io ho dato il massimo, senza pensarci troppo su, perché è stato un colpo di fulmine, proprio come può avvenire in amore, a volte, nella vita… lo avete già sperimentato?

 

Questi ragazzi sono un esempio, di condivisione, di non-retorico e non-banale ottimismo, di coraggio e persino di riuscita-convivenza. E scusate se mi permetto: di questi tempi c’è davvero da imparare, perché a convivere non siamo più tanto capaci; né a casa, né come animali sociali (così impegnati a farci la guerra su FB, o per strada, tutti i santi giorni…). Chiusa la parentesi.

 

Questi giovani ragazzi non solo convivono magicamente insieme in questa fantastica band, ma vivono proprio insieme, nella vita, a Roma, nella stessa casa.

Una casa che mi immagino brulicare di musica e di idee, anche perché definire il loro genere non è semplicissimo, anzi, non mi va, dal momento che passo la vita a combattere le etichette, che come le metti le metti, sempre un po’ farlocche sono!

E poi loro sono appunto un concentrato multivitaminico con dentro un po’ di rock, un po’ di rap, un po’ di sana libertà sperimentale... pur rimanendo pop!

 

Bene, dopo questo tentativo bislacco di spiegare qualcosa della loro musica, voglio lasciare che si descrivano con le loro stesse parole, perché mi sembra efficacissimo questo autoritratto, che vi permetterà di capire tante cose…

 

ABC Positive, il nome del nostro gruppo deriva dalle iniziali dei nostri cognomi (Antinelli, Balducci, Casu, Pepe) mentre il “Positive” viene fuori dal nostro approccio alla vita.

Il piccolo particolare del gruppo è che la nostra cantante non vede, per questo, nei live, tiene sempre un filo legato dall’asta del microfono al suo polso.

Attraverso la nostra musica vogliamo stimolare le persone a superare i propri limiti.

Oltre ad essere compagni di musica, siamo studenti di comunicazione e coinquilini.

Il gruppo è composto da: Vanessa Casu (voce e chitarra acustica), Michele Balducci (chitarra elettrica), Gaia Antinelli (basso), Francesco Pepe (batteria).

 

Ecco, Vanessa non vede, eppure sul palco l’immagine di lei con i suoi capelli rossi fiammanti e la mano legata con una corda al microfono era di una poesia abbagliante, e di una bellezza disarmante. E dico l’immagine proprio parlando di colei che non vede, forse cercando di restituirle quello che lei insieme ai suoi amici e partners-in-music, ci ha donato, anche inconsapevolmente, per lo meno per quel che riguarda “l’immagine”.

 

Beh, io questa immagine non la dimenticherò mai: prendeva sempre più forza insieme alla sua voce che continuava a narrare emozioni di diversa “natura e specie”, un po’ spettinata, un po’ arrabbiata, un po’ emozionata, un po’ felice, un po’ nostalgica, ma assolutamente fiera e tagliente! Così impreziosita da un ossimoro indimenticabile: era libera in quanto incatenata alla corda che la legava alla sua voce…

 

E così preziosissimi anche i suoi musicisti-amici o amici-musicisti: cambiando l’ordine nulla cambia! Tostissimi e saldi anche loro, sensibili e capaci, ancorati alla loro musica come delle persone abituate al palco, e con l’attitudine giusta per incuriosire e accendere i cuori!

 

Lo so, forse parlo come se avessi appena mangiato una zolletta di zucchero senza neanche scioglierla nel tè; ma è quello che ho sentito, e che ancora sento.

Sapete com’è: le cose autentiche hanno il “maledetto vizio” di perdurare negli effetti che provocano… e proprio come li ho sentiti, io ve li restituisco.

 

A questo punto però, vi lascio alla loro musica e musicalità: perché possa catturarvi e  sorprendervi, al di là delle mie lodi.

La prima è bellissima e funziona davvero come antidoto all’inazione e all’autocommiserazione. Si intitola FAI LA TUA SCELTA.  Non c’è il videoclip, ma chi se ne importa… fa lo stesso! E’ la canzone che mi ha più conquistata e con la quale si sono aggiudicati la vittoria al Mei Superstage.

La band ci dice: “Questa vittoria è una grande soddisfazione, anche perché ci darà la possibilità di fare un Tour nei Festival della Rete dei Festival. Non vediamo l’ora!”.

 

Capito? Potreste ritrovarveli vicino casa e vi consiglio di approfittarne!

La seconda si intitola SUPERMAN: è un viaggio intimo dentro se stessi, e  un invito a superare i propri limiti, declinato in modo diverso: a non permettere che ogni limite ne crei degli altri. E a giudicare dal percorso di questi ragazzi, ogni loro “predica” è lecita, perché la pratica è “esemplare”.

 

Ripeto, c’è solo da ascoltare, “sentire” e imparare la lezione!

Questo è ciò che la band dice sulla canzone: “Superman è un brano che vuol dire tanto per noi, perché spiega che ogni tipo di “limite” in realtà si trova solo nella nostra testa, non è mai un ostacolo oggettivo ed insormontabile.”

 

Prima dei video vi lascio con un pezzettino del loro curriculum. Anche così, andando ad elencare in modo “freddo”, mi pare che ne abbiano già dimostrate parecchie di cose… E bravi!

 

1° Premio Montopoli Music Fest (2018)

1° Premio Forever’s Got talent (2017)

1° Premio Musica contro le mafie (2018)

1° Premio AppSongContest (2019)

Premio della Critica Play Music Stop Violence (2019)

Premio Miglior Testo Festival Castelli Romani 2019 (conferito da Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso)

Vincitori Audizioni Ufficiali Honiro 2019

1° Premio Music Under The Rock 2019

Premio Miglior Cantante e Miglior Batterista al Contest Marshall Fly To Live

Premio Best Live Performance conferito da iLiveMusic

1° Premio MEI Superstage

 

Noi ci ritroveremo come le star martedì prossimo, sempre qui, su MeiWEb.

Passo e chiudo. Roberta Giallo.

Clicca qui per leggere l’articolo originale sul sito del MEI, Meeting degli Indipendenti.

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ultimo aggiornamento: 26-11-2019


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