Musica
E’ venuto a mancare Walter Sabelli, pianista e arrangiatore di Claudio Baglioni
Tra i brani ai quali è più legato il suo nome c’è proprio “Mille giorni di te e di me”, capolavoro contenuto nell’album Oltre del 1990
Si è spento oggi, 27 marzo 2026, a Firenze, Walter Savelli, all’età di 77 anni. Pianista, compositore, arrangiatore e figura storica della musica italiana, Savelli è stato per oltre trent’anni il braccio destro musicale di Claudio Baglioni, contribuendo in modo decisivo al suono di alcuni dei suoi album più importanti.
Nato a Firenze il 14 novembre 1948 in una famiglia di musicisti (padre trombettista, madre soprano), Savelli inizia a studiare pianoforte classico da bambino e frequenta il Conservatorio Luigi Cherubini. Negli anni Sessanta si appassiona alla musica beat e forma i primi gruppi, suonando tastiere e cantando. Nel 1978 la sua vita artistica incrocia quella di Baglioni: la band che guida, gli Extra, viene prodotta da Claudio Baglioni, e da quel momento inizia una collaborazione destinata a durare fino al 2000-2003 (con presenze anche in seguito in alcuni progetti).
Il suo nome legato indissolubilmente a “Mille giorni di te e di me”
Savelli partecipa come pianista e tastierista a tutti i dischi e i tour di Baglioni dal 1981 al 2000, diventando un elemento essenziale del suo sound live e in studio. La sua sensibilità musicale, la capacità di arrangiare e la profonda intesa artistica con il cantautore romano hanno segnato pagine fondamentali della discografia baglioniana. Tra i brani ai quali è più legato il suo nome c’è proprio “Mille giorni di te e di me”, capolavoro contenuto nell’album Oltre del 1990. Savelli ha raccontato più volte come abbia ascoltato la primissima frase melodica di quel brano già nel 1978 (all’epoca provvisoriamente intitolata “Anni 60”), seguendone l’evoluzione per oltre un decennio fino alla versione definitiva. Ha contribuito anche alla celebre introduzione al pianoforte e ha partecipato attivamente alla sua realizzazione in studio.
L’amicizia con Paul McCartney
Oltre al lavoro con Baglioni, Savelli è stato autore, compositore e didatta. Ha scritto metodi per pianoforte pop-rock che hanno venduto decine di migliaia di copie, ha pubblicato libri autobiografici (tra cui Come s(u)ono) ricchi di aneddoti sulla sua carriera, e ha continuato a produrre musica propria anche dopo aver lasciato il ruolo di side-man fisso. Ha collaborato con numerosi altri artisti e ha mantenuto un Laboratorio Musicale a Firenze, dove ha formato generazioni di musicisti. Sabelli era anche grande amico di Paul McCartney, che frequentava fino poco prima della sua scomparsa.
La notizia della sua morte arriva improvvisa e lascia un vuoto nel panorama musicale italiano. L’intera comunità dei musicisti italiani ricorda Savelli come un professionista di altissimo livello, elegante, discreto e geniale. Walter Savelli lascia un’eredità fatta di note, arrangiamenti raffinati e una lunga stagione di musica condivisa che ha emozionato milioni di persone. La sua interpretazione al pianoforte di “Mille giorni di te e di me” resterà per sempre tra i momenti più intensi e riconoscibili della canzone italiana degli ultimi decenni.
Addio, Maestro.