Cinema
Festival di Cannes 2026: tutti i vincitori
Quest’anno la Palma d’oro è andata a ‘Fjord’ di Cristian Mungiu, film co-prodotto anche da Marco Perego, marito di Zoe Saldana.
La 79esima edizione del Festival di Cannes è stata ricca di emozioni, glamour e grandi film provenienti da tutto il mondo. Ad aggiudicarsi la Palma d’Oro è stato il regista rumeno Cristian Mungiu con il film ‘Fjord’, che racconta di una famiglia che si trasferisce dalla Romania in un piccolissimo villaggio su un fiordo: “Lo stato del mondo oggi non è buono. Non sono fiero di ciò che stiamo lasciando ai nostri figli. Tocca a noi operare un cambiamento. Gli elementi per capire la direzione in cui il mondo sta andando sono tutti davanti ai nostri occhi… questo film è un impegno contro ogni forma di integralismo”. Queste le parole del cineasta Mungiu vincitore della Palma d’Oro. Per quanto riguarda i premi ai Miglior Attori, quest’anno la giuria ha deciso di assegnare la vittoria ex equo sia per la sezione femminile che per quella maschile: il premio Miglior Attore è andato a Emmanuel Macchia e a Valentin Campagne per ‘Coward’. Il Premio Miglior Attrice è andato a Virginie Efira e a Tao Okamoto per ‘All of a Sudden’.
Tutti i premi del Festival di Cannes 2026
Palma d’Oro : ‘Fjord’ di Cristian Mungiu
Grand Prix : ‘Minotaur’ di Andrey Zvyagintsev
Premio della Giuria: ‘The Dreamed Adventure’ di Valeska Grisebach
Premio per la Miglior Regia ex equo: Javier Calvo e Javier Amrossi per il film ‘La Bola Negra’ e a Pawel Pawlikowski per il film ‘Fatherland’.
Miglior Attore ex equo: Emmanuel Macchie e Valentin Campagne per ‘Coward’ di Lukas Dhont.
Miglior Attrice ex equo: Virginie Efira e Tao Okamoto per il film ‘All of a Sudden’ di Ryusuke Hamaguki.
Miglior Sceneggiatura: Emmanuel Marre per ‘Notre Salut’.
Camera d’Or: ‘Ben’Imana’ di Marie Clementine Dusabejambo,
Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio: ‘Para Los Contrincantes’ di Federico Luis.
Palma d’Oro onoraria a Barbra Streisand.
Sezione ‘Un Certain Regard’: la Palma d’Oro è andata al film ‘Everytime’ di Sandra Wollner